Monthly Archives: maggio 2017

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Domenica 4 giugno 2017 – M. Cuzzer (1462 m) da Case Gost, discesa a Lischiazze

L’escursione per il M. Cuzzer parte da Lischiazze, in Val Resia, dove parcheggeremo le auto in prossimità dell’ampio spiazzo all’inizio della strada che porta a Sella Carnizza.

In 15-20 minuti di strada ci portiamo fino a case Gost, dove, in corrispondenza della tabella CAI, inizia il nostro sentiero 707.
Attraversato un rio, su un masso troviamo una targa dedicata a Claudio Vogrig, a cui è intitolato questo sentiero.
Già da subito la pendenza si fa sentire. Si attraversa dapprima una zona a pino nero (fioriture di citiso rosso e rododendro cistino), poi si risale un ripido costone, talvolta aiutati da qualche spezzone di cavo o gradini di legno che agevolano il passaggio e trattengono il terreno franoso.
Più in alto si percorre lungamente un bosco di faggio seguendo la traccia che sale sempre ripida su un letto di foglie talvolta scivoloso. Raggiunta una insellatura, il sentiero svolta a sinistra, effettua un traverso nel bosco rimontando in breve sulla stretta dorsale dalla quale finalmente si riesce ad intravedere la croce di vetta e in circa 20 minuti si raggiunge la cimetta erbosa.
La vista è notevole, essendo la cima isolata: a nord il gruppo del Montasio e Canin, a sud si dispiegano tutte le cime dei Musi, a ovest il M. Lavara e le Cime di Campo separate dalla forca Campidello.
Dopo la meritata sosta, si scende con attenzione per verdi e roccette verso sud-ovest, si contorna il versante orientale della cima intermedia e, passando per un canalino attrezzato, si risale alla cima del M. Cuzzer di quota 1449 m. Da qui finalmente si scende in modo deciso e in breve a Forca Tasacuzzer 1235 m, prima nel bosco e poi su un tracciato più assolato e roccioso (già in fiore la genziana di Clusius); dopo il bivio con il sent. 703 il percorso si fa finalmente piacevole e riposante, immerso in una della più belle faggete della val Resia; il sentiero esce poi (attenzione all’attraversamento del rio Secco) in corrispondenza del parcheggio.
E’ questa di certo un’escursione che non concede sconti: terreno quasi sempre ripido, che richiede attenzione su alcuni tratti esposti. Ma il panorama ripaga sicuramente, oltre ad essere un buon allenamento per le future escursioni estive programmate dal CAI…
Tempi: alla cima ore 3 circa; discesa ore 2
Difficoltà escursione: EE
Carta escurs. Tabacco n. 27
Dislivello: 950 m
Abbigliamento: leggero, buoni scarponi, vivamente consigliati i bastoncini
N.B.: portare molta acqua, non ci sono sorgenti lungo il percorso

Coordinatori: Tiziana Delpiccolo 0432 985881, Ottaviano Braida 333 5281532

Partenza da Cervignano, di fronte alla sede sociale di via Garibaldi: ore 7;
eventuale secondo ritrovo: piazzale Hotel Carnia ore 8

AVVISO
Si informa che sono state apportate delle modifiche al programma escursionistico di giugno :
L’escursione “Anello Del M. Plauris” viene posticipata a domenica 18 giugno;
L’escursione “M. Cuzzer” viene anticipata a domenica 4 giugno;
L’escursione “Cuel Da La Bareta” viene posticipata ad ottobre.
Le modifiche sono conseguenti alle condizioni climatiche del mese di maggio che hanno rallentato le fioriture sul Plauris e all’organizzazione della giornata di formazione per i capi escursione di sabato 10 giugno.

Cordiali saluti.
Il Presidente


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GeoResQ

GeoResQ il servizio di geolocalizzazione – mercoledì 7 giugno

GeoResQ è un servizio di geolocalizzazione e d’inoltro delle richieste di soccorso dedicato a tutti i frequentatori della montagna.

Il servizio, gestito dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e promosso dal Club Alpino Italiano, consente di determinare la propria posizione geografica, di effettuare il tracciamento in tempo reale delle proprie escursioni, l’archiviazione dei percorsi sul portale dedicato e in caso di necessità, l’inoltro delle richieste di soccorso attraverso la centrale operativa GeoResQ.
GeoResQLa centrale, attiva 24 ore su 24, smista le chiamate di soccorso collegandosi con i servizi regionali del Soccorso Alpino e del 112. Il tutto è possibile attraverso una semplice APP da installare sul proprio smartphone dotato di GPS e un sistema operativo Android, iOS Apple o Windows Phone.
Dal primo gennaio 2017, il servizio è fornito gratuitamente a tutti i soci CAI in regola con il tesseramento annuale.
Pertanto, assieme al Corpo del Soccorso Alpino regionale, la Sezione del CAI di Cervignano del Friuli organizza una serata in cui gli operatori del Soccorso Alpino illustreranno le modalità d’installazione della APP e tutte le funzionalità del sistema e del servizio.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 7 giugno, alle ore 20.45 presso la sede CAI di Cervignano del Friuli in via Garibaldi 18.

L’ingresso è libero a chiunque.

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Mercoledì 7 giugno 2017 – Monte TOC (1921 m)

Il Monte Toc è divenuto tristemente famoso per il disastro del Vajont: il 9 ottobre 1963 una colossale frana cadde dai fianchi dirupati del monte nel lago artificiale sottostante, straripando oltre la diga del Vajont, distruggendo diverse frazioni di Erto e Casso e Longarone e provocando 1910 morti.

L’origine del toponimo proviene dalla parlata locale: la radice “Toc” in lingua friulana indica qualcosa di “guasto”, “avariato”, “sfatto”, condividendo lo stesso etimo dell’aggettivo “Patoc”. Probabilmente pertanto venne così chiamato per la sua nota franosità, poiché tutto il versante sovrastante era di natura calanchiva.
Giunti nei pressi della diga del Vajont si prende, a sinistra, la strada con indicazione “Pineda” costruita sulla grande frana del monte Toc. Alla prima curva si parcheggia e, quindi, si prende la stradina sterrata che inizia sulla destra con segnavia CAI 907. Al primo bivio si segue il ramo di sinistra che subito si trasforma in sentiero inoltrandosi nel bosco fino ad affacciarsi su un costone con vista sulla valle del Piave e Longarone. Da qui il sentiero si impenna bruscamente rimontando le pendici del monte Ranz salendo lungo una diagonale che percorre il lato occidentale dell’immane frane che rovinò sul lago del Vajont per uscire, poi, dal basco a quota 1400 m ove si apre un vasto panorama sui monti circostanti. Da qui la salita riprende molto ripida fino a giungere al ricovero Casera Vasei. Alla Casera il sentiero CAI 907 ha termine ed inizia, per la cima, una traccia di sentiero segnalato da ometti. Si risale quindi una ripida valletta che separa il Monte Toc dalla Cima Mora fino ad un grosso masso ove è posta una segnalazione per la Cima Mora. Da qui si piega a destra su traccia molto ripida fino ad un gradino roccioso, superato il quale si guadagna la dorsale del monte che su prati parzialmente coperti da moghi conduce prima all’anticima e poi alla cima del Monte Toc. Per la discesa si segue il medesimo itinerario.
Carta Tabacco: 021
Difficoltà: EE
Dislivello: 1100 m
Tempo del percorso:
– salita 4 ore
– discesa 2,30 ore
Altitudine min: 820 m
Altitudine max: 1921 m

Coordinatori: Ferdinando Castellan 340 6680515 e Livio Sverzut 328 3617576

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