Monthly Archives: Marzo 2026

Promemoria rinnovo tesseramento 2026

Category : Notizie

Cara socia, caro socio,

ti ricordo che, se non hai ancora rinnovato,  tessera CAI tua e dei tuoi familiari scade il prossimo 31 marzo e con essa scade il rapporto associativo con la nostra Sezione oltre all’assicurazione per il soccorso alpino.

Il costo del rinnovo entro il 31 marzo è di € 47 per i soci ordinari, € 31 per i familiari, € 31 per gli ordinari juniores, € 18 per il primo socio giovane e euro 9,00 per il secondo socio giovane.

Dal 1 aprile il costo sarà aumentato del 5% e rispettivamente sarà di € 49,35, €  32,55, € 32,55, € 18,9 e €9,45.

Il rinnovo si può effettuare ogni giovedì presso la sede sociale che è aperta dalle ore 21.00 alle ore 22.30.

Provvedi quindi a rinnovare al più presto la tua tessera ridando così validità all’assicurazione per il soccorso alpino, mantenendo la tua anzianità d’iscrizione ed assicurandoti tutti i vantaggi e le agevolazioni che l’essere socio CAI ti offre.

Ti ricordo, inoltre, che il rinnovo dell’abbonamento ad ALPI VENETE si può fare solo entro il prossimo 20 aprile ad un prezzo di euro 5.

Se vuoi effettuare un bonifico ti chiedo di seguire le indicazioni riportate nel link sottostante:

https://www.caicervignano.it/come-iscriversi-tesseramento/

 

Con i più cordiali saluti.

IL PRESIDENTE Ivano Roppa

 


Traversata PEONIS – MONTE PRAT – SOMP CORNINO – 29 marzo 2026

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Stemma CAI nazionale


CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”


Logo Alpinismo Giovanile




Relazione

Dall’uscita autostradale di Gemona prendere in direzione di Rivoli di Osoppo – Majano – Cimano; attraversare il Tagliamento verso Cornino, girare subito a destra parcheggiando poco dopo a destra nei pressi del park della Riserva naturale (lasciamo le auto fronte strada).

Compattato il gruppo e lasciate qui opportunamente delle auto per il ritorno, ci spostiamo con altre vetture fino a Peonis (piccolo park in centro o lungo le vie interne).

Qui, al termine del paese (m 200), imbocchiamo il sent. 818 che sale lentamente con bella vista sul Tagliamento: era l’antica “strada di mont” per recarsi all’alpeggio sulla Mont di Prat. Giunti agli stavoli del Poz e Ledrania percorriamo un breve tratto di strada asfaltata (ora segnavia 817) fino a un trivio dove prendiamo la strada centrale in leggera discesa per abbandonarla dopo circa 50 m: da qui il sentiero sale a sinistra nella faggeta a mezza costa, sul margine orientale dell’altopiano, sbucando poi sul bel pianoro di Plan da l’Aghe. Ancora un tratto nel bosco questa volta con qualche strappo un po’ più ripido, fino ad uscire nella zona di Val Tochel, punto più a nord toccato dall’escursione: siamo ai piedi del Monte Cuar, nei pressi di due stagni, dove si incrociano le strade asfaltate per Avasinis, Vito d’Asio e Forgaria.

Il nostro sentiero ora è il n. 816 che, piegando verso sud-ovest, ci conduce in breve al punto della meritata sosta presso St.li Piè di Cuar; questo è anche il punto più alto raggiunto – quota 930 m. Fin qui circa 4 ore.


Da qui percorreremo un bel tratto in direzione sud, su sentieri in mezzo a muretti a secco intervallati da tratti di strada, attraversando faggete e radure con begli stavoli ristrutturati: molti fanno parte del sistema Albergo diffuso Forgaria Monte Prat, ideato per rivitalizzare il turismo della zona. Passando per Val della Borgna e Val dai Poz arriviamo ad un incrocio con fontana, poco distante dall’Albergo Monte Prat: ci passeremo davanti e abbandoneremo la strada asfaltata alla seconda indicazione a dx del sent. 818, il quale ci riporta in prossimità degli Stavoli Ledrania.

La discesa, dalla pendenza finora assai moderata, si farà piuttosto decisa dalla località Somp il Ciuc perché il sentiero 817 scende bruscamente verso la meta finale di Somp Cornino: dapprima con una lunga serie di gradoni, poi attraversando un circo ghiaioso sotto dei pendii detritici preferita meta dei grifoni della vicina Riserva.

Nota: viste le innumerevoli stradine, sentieri, deviazioni, (qui sopra descritte sommariamente) si raccomanda il gruppo di rimanere compatto seguendo le indicazioni dei capogita.

Gruppo

Escursionismo

Capi escursione

Tiziana DELPICCOLO Franca RODARO
0432 985881 0431 999422

Equipaggiamento:

È OBBLIGO DEI PARTECIPANTI RISPETTARE LE NOTE OPERATIVE.

Bastoncini, abbigliamento escursionistico di bassa quota

Note:

  • Lunghezza totale: 12 km
  • Dislivello:Salita 850 m, discesa 850 m
  • Difficoltà: E – Escursionistico
  • Tempo: anello ore 7.00
  • Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 020 Prealpi Gemonese e Colli morenici – 816, 817, 818

Interesse

Paesaggistico, naturalistico

Itinerario

Traversata da Peonis (Trasaghis) a Somp Cornino (Forgaria) con anello sull’altopiano di Monte Prat

Pranzo

Pranzo al sacco; sufficiente acqua – fontana solo dopo metà percorso

Ritrovo

Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18 – ore 6.45. Partenza ore 7

Rientro

Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18 – ore 18 circa

COME DI CONSUETO, PER PARTECIPARE ALL’ESCURSIONE È NECESSARIO PASSARE IN SEDE IL GIOVEDÌ PRIMA DELL’ESCURSIONE PER ISCRIVERSI O CONTATTARE PERSONALMENTE UNO DEI CAPI-ESCURSIONE

Gli eventi meteorologici estremi in Friuli Venezia Giulia – Conferenza CAI Cervignano

Category : Gruppo Culturale

Logo Gruppo Culturale

Club Alpino Italiano
Sez. di Cervignano del Friuli, “Giusto Gervasutti” – APS
Gruppo Culturale
e
Società Meteorologica Alpino-Adriatica

Presentano:

Gli eventi estremi meteorologici in Friuli Venezia Giulia

A cura di Dario Giaiotti

Fenomeni atmosferici violenti, piogge intense, grandinate, fulmini e attività elettrica, venti forti, cambiamenti climatici, questi sono i temi che tratteremo lunedì 23 marzo al CAI di Cervignano con la preziosa collaborazione della Società Meteorologica Alpino-Adriatica.

Nostro ospite sarà Dario Giaiotti di OSMER ARPA FVG e SMAA che ci aiuterà a comprendere le cause che determinano il manifestarsi di eventi meteorologici estremi. Saranno considerate le piogge eccezionali, sia quelle che insistono sull’intera regione per parecchi giorni che quelle localizzate di breve durata. Inoltre, si parlerà di grandinate e intensa attività elettrica, senza tralasciare i venti forti. Partendo da alcuni episodi che hanno colpito il Friuli Venezia Giulia, verranno esaminate le cause fisiche, spesso comuni, ed ambientali di fenomeni atmosferici intesi che ci appaiono distanti dal punto di vista fenomenologico, ma che in realtà sono il risultato di una medesima origine. A completamento dell’argomento il relatore presenterà alcuni elementi utili a rispondere ad una delle domande fondamentali sul clima futuro: il cambiamento climatico in atto porterà ad un aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi meteorologici estremi?

INGRESSO LIBERO

Lunedì 23 marzo 2026 – Sede CAI Cervignano “G. Gervasutti”, ore 20:30
Via Garibaldi 18, Cervignano del Friuli (UD)


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0431 364288

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