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Franco Sclauzero (1941 – 2026) L’Arte e la Montagna

Category : Gruppo Culturale

Franco Sclauzero
(1941 – 2026)
L’Arte e la Montagna

Franco Sclauzero, illustre e storico socio del CAI di Cervignano del Friuli, è venuto a mancare in questa torrida estate 2026. Stimato e noto scultore originario di Bretto (quando faceva ancora parte della provincia di Gorizia, oggi Slovenia) risiedeva a Terzo d’Aquileia. Profondamente legato al territorio friulano, era anche un appassionato delle montagne e un attivo socio iscritto al CAI Cervignano fin dal 1962, ovvero a soli 2 anni dalla sua costituzione avvenuta nel 1960.

La scultura però è stata la passione fondamentale della sua vita e nel tempo lo ha reso uno degli artisti più rappresentativi della Bassa Friulana. Le sue opere sono state esposte in varie mostre in Italia e all’estero, ricevendo numerosi premi e riconoscimenti e lasciando così un’impronta indelebile nella memoria storica locale. Il CAI di Cervignano gli è particolarmente grato per tutte le opere che lui ha voluto realizzare e donare alla Sezione. Vogliamo ricordare innanzitutto:

l’effigie scolpita in bronzo del monumento a Giusto Gervasutti di piazza Indipendenza, di fronte al Teatro Pasolini, dedicato al grande alpinista cervignanese, su disegno di Giuseppe Michelutti (1966);

la copia in marmo dell’effige bronzea di Gervasutti donata alla nostra Sezione CAI;

la grande e massiccia medaglia di bronzo per il centenario della nascita del “Fortissimo” Giusto Gervasutti (2009);

la medaglia in bronzo per il cinquantesimo anniversario della fondazione CAI Cervignano (1960 – 2010);

la targa a Giusto Gervasutti che rappresenta l’omaggio più significativo reso alla Sezione. Sclauzero ha realizzato la targa commemorativa ufficiale in occasione del 70° anniversario della morte di Gervasutti (2016). L’opera, posizionata sulla casa natale dell’alpinista a Cervignano nel 2017, simboleggia le origini e i valori della sezione stessa, intitolata proprio a Gervasutti.

Infine, vogliamo ricordare il suo più celebre e importante monumento, quello “Al Fante Austriaco”, collocato sulla sponda sinistra del fiume Ausa, voluto per ricordare che in queste terre la Grande Guerra iniziò nel 1914 e non nel 1915 e quindi chi viveva qui, anche se di lingua italiana, dovette indossare la divisa austriaca. Molto eloquente la scritta sulla base del monumento che rispecchia lo spirito di Sclauzero: “Ai nestris soldâs dismenteâs”.

Buone cime Franco

Il Direttivo
Sezione CAI di Cervignano del Friuli
“Giusto Gervasutti”

Alcune delle sue opere:

 

Monumento a Giusto Gervasutti in piazza Indipendenza a Cervignano
Medaglia di bronzo per il centenario della nascita di Giusto Gervasutti
La medaglia in bronzo per il cinquantesimo anniversario della fondazione CAI Cervignano
Copia in marmo dell’effige bronzea di Gervasutti
Targa del CAI sulla casa natale di Gervasutti
Monumento “Al Fante Austriaco”, collocato sulla sponda sinistra del fiume Ausa a Cervignano del Friuli

Monte Crostis – 09 agosto 2026

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Stemma CAI nazionale


CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”


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Attezione! la data dell’escursione è stata cambiata dal 02 agosto al 09 agosto

Gruppo

Escursionismo

Capi escursione

Sverzut Jacopo Salvemini Nicole
3703637774 3495012646

Difficoltà

E – Escursionistico
Dislivello: Dislivello totale 1100 m, Sviluppo 12 km

Relazione

Relazione:

Dopo aver parcheggiato nella piazza del borgo di Givigliana, l’escursione inizia subito con una salita molto decisa che ci permette di attraversare il piccolo abitato e raggiungere il bosco che lo circonda. Qui la ripidità della salita continua, anche se in modo meno intenso rispetto all’inizio, consentendoci di prendere velocemente quota e raggiungere sella Bioichia. A questo punto l’ambiente che ci circonda cambia radicalmente, passando in breve dal fitto bosco a distese di prati che caratterizzano i pendii delle cime di questa zona, e permettendoci di avere già un assaggio dell’incredibile panorama che ci aspetterà in cima. Insieme all’ambiente, si modifica radicalmente anche il sentiero, passando dalle ripide salite ad un falso piano che ci accompagnerà fino in cima. Arrivati in cima si aprirà davanti ai nostri occhi un vista a 360 gradi su un panorama che lascia a bocca aperta, nel quale spiccano alcune delle principali vette della nostra regione, come il monte Coglians e la Creta di Chianevate. Dopo aver lasciato la cima, si prende lo stesso sentiero dell’andata, ritornando così al nostro punto di partenza.

Itinerario:

La salita al Monte Crostis è un percorso molto panoramico che si sviluppa lungo il sentiero CAI 151 nei boschi e prati sopra il borgo di Givigliana, offrendo una vista unica su alcune delle principali montagne della nostre regione.
È OBBLIGO DEI PARTECIPANTI RISPETTARE LE NOTE OPERATIVE.

Equipaggiamento:

Normale attrezzatura da escursionismo

Note:

Tempo: 6,5 ore circa con soste
Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 01
Sentieri CAI: 151
Interesse: Paesaggistico e naturalistico
Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo a Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18 Ritrovo ore 6.30. Partenza ore 6.45.
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18 ore 17.00 circa

Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

 

COME DI CONSUETO, PER PARTECIPARE ALL’ESCURSIONE È NECESSARIO PASSARE IN SEDE IL GIOVEDÌ PRIMA DELL’ESCURSIONE PER ISCRIVERSI O CONTATTARE PERSONALMENTE UNO DEI CAPI-ESCURSIONE

M. PASUBIO – Sent. ALPINISTICO Facilpieri e strada delle 52 gallerie – Prealpi Vicentine – 28 e 29 AGOSTO 2026

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Gruppo

Escursionismo

Capi escursione

Ivano Roppa
347.4049868

Difficoltà

EEA-D – Ferrata difficile
Dislivello: 1° giorno salita 700, 2° giorno salita 200 m, discesa 900 m

Relazione

IMPORTANTE:
Iscrizioni entro giovedì 13 agosto 2026 – POSTI LIMITATI.
Quota di partecipazione: euro 5.
Costo della mezza pensione in rifugio (da anticipare al momento dell’iscrizione):
– soci CAI ordinari euro 58 + euro 2 per tassa di soggiorno.
– soci CAI UNDER 25: euro 48 + euro 2 per tassa di soggiorno.

NECESSARIO mostrare la tessera CAI con bollino anno corrente oppure il QR code scaricabile da MyCAI.

GENERALE:
Il Sentiero Attrezzato o Ferrata Falcipieri è un itinerario di cresta quindi con una discreta esposizione presente in lunghi tratti del percorso. Inoltre, come indicato dal cartello all’inizio dell’itinerario, mantiene un certo carattere alpinistico seppur ampiamente attrezzato. Incontriamo infatti diversi tratti di arrampicata (max II grado) che richiedono attenzione soprattutto in caso di roccia umida.
Portare abbondanti scorte di acqua non essendoci fonti tra l’attacco e il Rifugio Papa.

Località di partenza:
Il punto di partenza dell’itinerario è Bocchetta di Campiglia in provincia di Vicenza, raggiungibile da Passo Xomo generalmente raggiunto deviando a nord dalla Strada Statale 46 che collega Rovereto (Trentino) con Schio (Vicenza).

Avvicinamento:
Lasciata l’auto nel parcheggio (1220 m) ci si incammina verso l’inizio della Strada delle 52 Gallerie che, tuttavia, si lascia ben presto seguendo a destra il segnavia 367 per il Sentiero Alpinistico Attrezzato delle 5 Cime. Questo sentiero corre parallelo alla Strada delle 52 Gallerie (segnavia 366) che si percorrerà al ritorno. Si sale nel bosco seguendo i segni biancorossi fino a incontrare la targhetta dal quale inizia il Sentiero Attrezzato Falcipieri oppure la “Via delle 5 Cime del Pasubio” (15′ dal parcheggio).

Ferrata:
Raggiunta la prima fune metallica ci si sposta sulla cresta che si segue lungo tutto il nostro itinerario alternando tratti di sentiero attrezzato e non, tratti più o meno verticali di ferrata e brevi tratti di arrampicata in libera (max II grado).
Il percorso si sviluppa su tratti di cresta, balze rocciose e comodo sentiero; ci sono tratti attrezzati e tratti di arrampicata libera e tocca 5 diverse cime che sono, in sequenza:
Bella Laita (1881 m – 1h 30′ dall’attacco).
Cima Cuaro (1939 m – 30′ da Bella Laita – 2h dall’attacco).
Cima di Forni Alti (2023 m – 1h 15′ da Cima Cuaro – 3h 15′ dall’attacco).
Cimon del Soglio Rosso (2040 m – 1h da Forni Alti – 4h 15′ dall’attacco).
Cima dell’Osservatorio (2027 m – 15′ da Cimon del Soglio Rossi – 4h 30′ dall’attacco).

Dopo aver visitato, infine, i resti di un punto di osservazione nella Grande Guerra, si scene con ripido sentiero fino alle Porte del Pasubio dove si raggiunge il grande Rifugio Generale Achille Papa al termine di questa entusiasmante e lunga escursione lungo le creste del Pasubio (ca 5h dall’attacco – 5h 15′ totali).
Relazione completa al seguente link:

Sentiero Attrezzato Falcipieri

Il 2° giorno, partendo dal rifugio Papa, si sale alla Cima del Palon (2232 m) per poi concatenare rispettivamente le cime del Dente Italiano (2220 m), del Dente Austriaco (2203 m) e rientrare in rifugio per la sosta del pranzo.

Discesa:
Dopo aver sostato, Dal Rifugio Papa, si intraprende il rientro verso Bocchetta di Campiglia, lungo una strada altrettanto emozionante. Percorreremo infatti la via che ripetutamente abbiamo visto correre parallela alcune decine o centinaia di metri sotto il Sentiero Attrezzato Falcipieri: la Strada degli Eroi, ovvero la Strada delle 52 Gallerie. Se per le brevi gallerie incontrate lungo la ferrata la torcia non è necessaria, in questo tratto della via lo è decisamente. Andremo infatti ad attraversare 52 gallerie risalenti alla Grande Guerra, alcune di pochi metri altre lunghe (fino a 370 m) e articolate, alcune buie altre illuminate da fori nella roccia. La via è lunga circa 6,5 Km e si snoda a mezzacosta lungo ripidi precipizi ed è un’opera che lascia esterrefatti considerando quando fu costruita e il tempo di costruzione (soli 9 mesi).
Si percorre il lungo sentiero di rientro prendendosi il tempo di ammirare il paesaggio e raggiungendo il parcheggio dopo circa 2 ore dal Rifugio.

Itinerario:

1° giorno: Sentiero Facilpieri (o delle 5 cime) da Bocchetta di Campiglia al rifugio Generale Achille Papa (1928 m).
2° giorno: percorso ad anello sopra il rifugio toccando la Cima Palon (2232 m), il Dente Italiano (2220 m), il Dente Austriaco (2203 m) e rientro al rifugio; successivamente discesa fino al parcheggio percorrendo la strada delle 52 galleirie.
È OBBLIGO DEI PARTECIPANTI RISPETTARE LE NOTE OPERATIVE.

Equipaggiamento:

oltre alla normale attrezzatura di escursionismo, kit da ferrata, casco, imbrago e pila frontale.
Inoltre portare CIABATTE, ASCIUGAMANO ed effetti personali. I letti sono forniti di lenzuola, federe e piumone che vengono cambiati ad ogni utilizzo per cui NON SERVE IL SACCO LENZUOLO.

Note:

Tempo: 1° giorno: salita 6 ore; 2° giorno: salita 1 ora, discesa 3 ore
Cartografia: Tabacco 1:25000 – Foglio 056 (Piccole Dolomiti – Pasubio).
Sentieri CAI: 366 e 367
Interesse: Paesaggistico, storico e alpinistico
Pranzo: Mezza pensione al Rifugio. Venerdì e sabato pranzo al sacco.
Luogo e ora di partenza: Ritrovo a Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18 – ore 6.00. Partenza ore 6.15.
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18 – ore 17.30 circa

Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

 

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