Author Archives: Livio Sverzut

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Monte Hochstuhl e Monte VR

Mercoledì 31 luglio-1 agosto 2019 – Monte Hochstuhl e Monte Vrtaca

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile  Ο – Escursionismo  – Escursionismo Seniores
Capo escursione:

SVERZUT  Livio

Morettin Lucio  
Contatti:

328 3617576

335 5371963  
Grado di difficoltà: EEA Per escursionisti esperti con attrezzatura
Tempi:

1° giorno – salita ore 4:00 discesa ore 2:00    2° giorno salita ore 2:30 discesa ore 3:00

Dislivello:

1° giorno 1150 m

2° giorno 700 m

 
Itinerario:

Superato il valico di Coccau si attraversa Arnoldstein proseguendo lungo la strada 83 fino a Furnitz dove si gira a sinistra imboccando la strada 85 fino a Feistritz im Rosental.

Cartografia:

Karavanke 1:50 000

Sentieri CAI:  
Interesse:

Storico, paesaggistico e naturalistico

Equipaggiamento / attrezzatura

Equipaggiamento: imbrago, kit da ferrata, casco e bastoncini

Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 6:00.

Palmanova parcheggio Caramel ore 6:15

Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 17:30 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

1° giorno 

Difficoltà:   in salita E-EEA-EE    in discesa EE

Giunti a Feistritz im Rosental si svolta a destra imboccando la Barental (valle degli orsi) strada che si percorre per circa 9 Km.

Al parcheggio si lascia l’auto proseguendo lungo la strada sterrata diretta al rifugio Klagenfurter. A quota 1420 m si prende il sentiero che si diparte a destra e che risale il ghiaione, alla base del Hochstuhl, fino a quota 1520 m dove inizia la ferrata. La salita inizia abbastanza verticale, ma molto ben attrezzata proseguendo poi con difficoltà minori perchè assistiti da molti appigli sia per le mani che per i piedi. A circa 2000 m termina il tratto attrezzato e da qui si risale il ghiaione somitale fino a raggiungere la cima (2237 m). Il Monte Hochstuhl è la cima più alta delle Karawanke.

Proseguendo verso sud in versante sloveno, lungo la via di discesa, si incontra, subito sotto la cima, il rifugio Presernova. Da qui si segue il sentiero sloveno n. 1 che scende lungo il ghiaione est perdendo rapidamente quota. Si prosegue lungo un traverso, prima, ed un breve tratto in salita, poi, fino a raggiungere la sella Bielschitzasattel (1840 m) dalla quale si intravede il rifugio Klagenfurter meta della prima giornata d’escursione. La discesa verso il rifugio richiede molta attenzione nel primo tratto per la scivolosità del sentiero.

Monte Hochstuhl e Monte VR

2° giorno

Difficoltà:  EE

Si risale il sentiero fatto il pomeriggio precedente fino a raggiungere la sella Bielschitzasattel e da qui verso sud fino ad incrociare il sentiero sloveno n.1. Lo si segue verso sinistra prima su detriti misti a erba e poi, perdendo quota, fino ai margini di un’ampio ghiaione. Lo si risale brevemente per poi seguire un lungo traverso fino a raggiungere la sella. Poco dopo si incontra un sentiero che si stacca verso sinistra dal sentiero n. 1 dirigendosi verso la cima del monte Vrtača. Si segue questo sentiero, a tratti abbastanza esposto e piuttosto ripido, fino a raggiungere la cima (2181 m). Il Monte Vrtača è la seconda cima delle Karawanke. Per la discesa si segue il percorso di salita.

Per chi non vuole salire il Monte Vrtača si organizzerà una escursione B salendo il Monte Geißberg (2024 m) con un dislivello di 400 m circa da dove si può godere di un vasto panorama.

Al rientro in rifugio dalle escursioni del secondo giorno i gruppi si ricongiungono per scendere assieme alle macchine (tempo di discesa circa 45 minuti).

PER MOTIVI ORGANIZZATIVI SI PREGA DI CONFERMARE LA PARTECIPAZIONE ENTRO  GIOVEDI’ 25 LUGLIO.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

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Category : Gruppo Seniores


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Monte Geu

Anello del Monte Geu – Mercoledì 3 luglio 2019

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile  Ο – Escursionismo  – Escursionismo Seniores
Capo escursione:

VERZUT Livio 

FABRIS Gabriella

 
Contatti: 328 3617576 3338 3860656  
Grado di difficoltà: E-EE    
Tempi: 5:00 ore
Dislivello:  700 m    
Itinerario:

Da Cima Sappada si imbocca la carrareccia con segnavia CAI 320 diretta a malga Tuglia.

Cartografia: Tabacco 01
Sentieri CAI:  
Interesse:  
Equipaggiamento / attrezzatura  
Pranzo:  
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, 
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18
Mezzo: Mezzi propri
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

Da Cima Sappada si imbocca la carrareccia con segnavia CAI 320 diretta a malga Tuglia. La strada prosegue nel bel bosco con qualche leggera salita inframezzata ad alcuni tratti pianeggianti. Giunti nei pressi del greto del Rio Geu, la bella strada forestale diventa un comodo sentierino, che inizia costeggiando il Rio Geu fino al bivio con il sentiero attrezzato del Monte Geu. Si svolta a destra seguendo questa traccia che sale subito ripida nel bosco inoltrandosi nello scosceso canalone tra il Monte Geu e Cima Dieci.

Monte Geu

Giunti a ridosso delle rocce di Cima Dieci si incontra un tratto attrezzato che accompagna l’escursionista nell’attraversare una esile ed esposta cengia non difficile, ma che richiede molta attenzione. Da qui il sentiero risale il canalone tra sassi, bassa vegetazione e spuntoni di roccia. Arrivati alla sommità del canalone si scavalca una piccola forcelletta discendendo per qualche metro sul lato opposto, fino a raggiungere l’alveo del Rio Geu. Si procede nell’alveo del Rio addentrandosi in una suggestiva strettoia, tra due pareti di roccia, lunga un centinaio di metri e che sbucca nella verde conca di origine carsica nel mezzo della quale insistono i ruderi della malga Geu Alta, malga distrutta da una valanga. Da qui si sale con il sentiero CAI 230 che, in moderata pendenza lungo il fianco sud-est del Monte Geu, conduce al Passo Geu Basso 90 metri più in alto della malga. Dal passo si apre un’ampia vista sulla zona di Forni Avoltri e sulla malga Tuglia che, in una quarantina di minuti con una discesa inizialmente abbastanza ripida, raggiungiamo. Da malga Tuglia si prende la strada di servizio che scende verso ovest fino a quota 1515 dove inizia verso sinistra il sentiero CAI 320 che si addentra nel bosco sul fianco nord del Monte Geu. Subito dopo l’attraversamento del rio Geu si incontra il bivio con il sentiero attrezzato dove si chiude l’anello e, quindi, per l’itinerario fatto all’andata si raggiunge Cima Sappada.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

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Monte Schiaron

Monte Schiaron – Mercoledì 19 giugno 2019

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile  Ο – Escursionismo  – Escursionismo Seniores
Capo escursione:

SVERZUT   Livio

TOLLOI   Lucio

 
Contatti:

328 367576

335 1341217

 
Grado di difficoltà: E Escursionistico
Tempi: 4.30 ore
Dislivello: Salita 750 m    
Itinerario:

Si raggiunge la località di Costalta (S. Pietro di Cadore) si imbocca la strada che sale a Forcella Zovo e qui si parcheggia nei pressi del rifugio omonimo e da qui verso il Monte Schiaron.

Cartografia: Tabacco 01
Sentieri CAI:

169, 196

Interesse:

Storico, paesaggistico e naturalistico

Equipaggiamento / attrezzatura

Equipaggiamento da media montagna e bastoncini

Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 7:00. Palmanova parcheggio Caramel ore 7:15
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

Giunti a forcella Monte Zovo ci si incammina lungo la strada antistante il rifugio (segnavia CAI 154), abbandonandola poco dopo per prendere, a destra, una traccia non segnata che ripercorre un sentiero di guerra. Si intravedono, camin facendo, tracce di trincee con resti di postazioni di cannoni fino a giungere ad una cengia abbastanza esposta e in alcuni tratti attrezzata. Al termine delle attrezzature il sentiero entra in una caverna che si attraversa uscendo sul lato opposto dove inizia la discesa fino a raggiungere il sentiero CAI 169. Lo si segue verso sinistra risalendo la val Vissada con una leggera  pendenza. Quando il sentiero prende a salire più decisamente si intravede, sulla destra, la grande cascata formata dal rio Vissada che precipita per diverse decine di metri. Si continua a salire fino a sopra la cascata ove si attraversa il torrente per riprendere il sentiero sul lato opposto, ora con pendenza più moderata, che risale interamente il vallone dominato dalle Crode di Logherin. Giunti quasi a forcella Logherin si svolta a sinistra per risalire la dorsale erbosa che conduce alla base delle rocce del Monte Schiaron. Giunti alla base delle rocce si seguono i segnavia che portano verso destra, prima, e gli ometti, poi, che ci conducono sul versante sud dove una traccia tra l’erba conduce in cima del Monte Schiaron.

Monte Schiaron

Per la discesa si segue il percorso di salita fino a forcella Logherin e da qui, per prati, trova il bivacco Vissada. Sempre per prati si raggiunge il monumento di guerra e, quindi, si ritrova il sentiero CAI 169 poco prima del guado sopra la cascata. Si percorre, quindi, questo sentiero che in breve ci riconduce al rifugio e alle macchine.

IL PERCORSO PRESENTA DIFFICOLTA’ DI GRADO “E” FINO ALLA BASE DELLE ROCCE SOMMITALI DOVE LA DIFFICOLTA’ RAGGIUNGE IL GRADO “EE”.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
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