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Rifugio De Gasperi

Festa in Montagna – 17 giugno 2018 – Il programma e iscrizioni 7 giugno

Festa in Montagna – Un programma da leccarsi i baffi

Carissimi soci, come ogni anno è arrivato il momento della consueta apertura della stagione estiva per le nostre escursioni e quindi come da nostra tradizione diamo il via alle iscrizioni per la “Festa in Montagna“.
Rifugio De Gasperi

Festeggeremo tutti assieme domenica 17 giugno al Rifugio De Gasperi in Val Pesarina dove i gestori ci accoglieranno con un ottimo pranzetto al nostro arrivo. A tal proposito la spesa sarà la seguente:
 
ADULTI:  primo, secondo e bevande incluse (1/4 di vino o una birra a testa, acqua senza limite) per un costo di euro 18 cadauno;
 
BAMBINI: antipasto di affettati, wurstel e patate in tecia e bevande incluse per un costo di 9 euro cadauno.
 
Poiché i posti saranno limitati, le iscrizioni dovranno essere fatte entro e non oltre giovedì 7 giugno presso la sede, previa una caparra di 10 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini.
Ricordo inoltre che chi non gradisce pranzare in rifugio è libero di portare il pranzo al sacco.
Le iscrizioni verranno raccolte esclusivamente dai capi escursione Flavia Valent e Michele Sattolo in sede CAI. Per motivi logistici non si accetteranno iscrizioni al telefono. I dettagli tecnici e la relazione vi verranno forniti la settimana precedente l’escursione.
Per qualsiasi informazione resto a disposizione.
 
Un saluto dalla Presidente

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Anello della foresta di Forchiutta – Paularo – Domenica 27 maggio 2018

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile – Escursionismo Ο – Escursionismo Seniores
Capo escursione: Stefano Viotto  O.N.C. Loretta Minesini  
Contatti: 340 6790399 348 6530263  
Grado di difficoltà: E Escursionistico 
Tempi: 6.o0 ore circa
Dislivello: Salita 900 m Discesa 900 m  
Itinerario: Anello della foresta di Forchiutta a Paularo, con partenza dalla frazione di Casaso (720 m), salita al rifugio Chianeipade (1248 m) e alla forcella Turriee (1556 m) e rientro a Dierico di Paularo.
Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 018
Sentieri CAI: 438 – molto ripido la prima parte
Interesse: paesaggistico
Equipaggiamento / attrezzatura  
Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 6:50. Partenza ore 7.00
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 17,30 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

Si percorre con l’auto la val d’Incarojo fino all’abitato di Paularo. Oltrepassato il ponte sul torrente Chiarsò si prende a destra le indicazioni per la piccola frazione di Casaso e, superate tutte le case si parcheggia in corrispondenza di una stazione di presa d’acqua (720 m). Alcune auto verranno lasciate a Dierico per il ritorno. Si tratta di una escursione ad anello che percorre la foresta di Forchiutta, parte su sentiero e parte su carrareccia forestale. Da Casaso il sentiero si inerpica ripidamente in un bosco in prevalenza di abete rosso in continua, costante e accentuata salita fino ad un’ancona votiva dove si apre improvvisamente su alcuni spiazzi prativi. Il percorso si fa ora decisamente meno ripido concedendo un po’ di respiro e la possibilità di ammirare alcune piccole baite private e, tra le fronde degli alberi, le montagne circostanti, dallo Zermula, al Monte Pizzul, al Salinchiet, al Monte Dimon e al Paularo. Si rientra a tratti nel bosco e si riprende a salire ancora per un pò lungo i fianchi dei monti Zouf e Chiastilirs. Il territorio è caratterizzato da profonde frane ed erosioni ben visibili dal sentiero, che precipitano giù fino al greto del torrente Turriee. Si esce finalmente dal bosco e il sentiero fin qui percorso si trasforma in comoda strada forestale che in leggera discesa porta in direzione del ricovero Chianeipade. Prima si incontra sulla destra un’altra baita privata (1135 m – Zouf di La) posta in un grazioso prato da cui si gode uno stupendo panorama sul monte Sernio. Si percorre la forestale per un tratto abbastanza lungo immersi nel bosco della foresta di Forchiutta fino ad incrociare un’altra strada forestale proveniente da Dierico, dal bivio si raggiunge in breve il bel rifugio forestale di Chianeipade (1248 m – ore 2) . Il rifugio è piccolo e molto bello, strutturato su due livelli, in parte in muratura e in parte in legno. Breve sosta ristoratrice. Si riprende il cammino seguendo ancora la strada forestale che prosegue quasi pianeggiante fino ad un bivio, dal quale si scende a destra sul greto del rio Cullar dove la strada si trasforma in sentiero risalendo con alcune serpentine i fianchi del monte che porta verso forcella Turriee. Ancora un breve tratto di salita e lo spazio si apre sui pascoli della Casera Turriee (1556 m – ore 3) adibita a ricovero per escursionisti. Si può ammirare i panorami : verso nord est appare in primo piano la Creta di Riosecco con dietro il Monte Cavallo di Pontebba e un po’ più a sinistra coperta in parte dal Monte Turrion, la Creta di Aip con la sua caratteristica forma piatta sommitale. Un rapido giro verso ovest e ancora lo Zermula, il Paularo, il Dimon e dietro spunta la sagoma prominente del gruppo del Coglians. Al termine della sosta si riprende il cammino per la discesa percorrendo lo stesso itinerario utilizzato per l’andata fino al rifugio Chianeipade per poi imboccare a sinistra la strada forestale, parte in terra battuta e parte in cemento che in 2 ore e mezza ci conduce alla frazione di Dierico (679 m).

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

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Monte Bernadia (852 m) da Sedilis – 8 aprile 2018

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile – Escursionismo Ο – Escursionismo Seniores
Capo escursione: Delpiccolo Tiziana Minisini Loretta  
Contatti: 0432 985881 348 6530263  
Grado di difficoltà: E Escursionistico  
Tempi: Ore 6.30 – soste escluse (anello)
Dislivello: Salita 800 m Discesa: 800 m  
Itinerario: Escursione ad anello del Monte Bernadia da Sedilis, M. Pocivalo, Borgo Vigant, Villanova delle Grotte, Forte di M. Lonza, Sedilis. Quota massima 852 m. Lunghezza 15 – 16 km.
Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 26
Sentieri CAI:  Segnavia gialli percorso D dell’alta val Torre
Interesse: Storico – naturalistico
Equipaggiamento / attrezzatura Abbigliamento leggero, da bassa quota (precauzioni solite per le zecche). Consigliata una torcia.
Pranzo: Al sacco.
Luogo e ora di partenza: Partenza: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 7. Vedi relazione.
Luogo e ora di arrivo:  
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

Il lungo dosso della Bernadia, quasi un altopiano, è delimitato a nord-ovest dalla Val Torre, a est dalla Val Cornappo. Il territorio è interessato da fenomeni di carsismo, con affioramenti calcarei lavorati dall’acqua e cavità (Villanova delle Grotte, abisso Vigant). Quasi completamente boscoso, un tempo coperto di prati e pascoli, come testimoniano i numerosi sentieri di collegamento con i paesi ed i muretti a secco. Una strada panoramica l’attraversa completamente, passando per il grande piazzale dove si trova il ben conservato forte di M. Lonza (restauro terminato nel 2008), facente parte della cosiddetta “Fortezza Medio Tagliamento”: questa è formata da diverse postazioni militari tra Fagagna e la Bernadia, costruite dal regno d’Italia prima della Grande Guerra, per sbarrare il fronte orientale. La nostra escursione parte dall’ampio piazzale della chiesa di Sedilis (412 m) con una stradina cementata da subito in salita, poi con un ripido sentiero che supera in 1 ora la scarpata meridionale del monte, inerpicandosi in un bel bosco di aceri, roverelle e castagni; si esce presso una radura con stavoli, si percorre un breve tratto di strada asfaltata, ma al primo tornante prenderemo la sterrata a destra fino alle batterie permanenti del M. Pocivalo (791 m), interessante come punto panoramico (20 min). Breve sosta. Si segnalano le fioriture primaverili della zona (marzo – primi aprile): bucaneve, crocus, primule, polmonaria, scilla bifolia; comunissima la felce Polypodium vulgare nelle zone umide e fresche in ombra. Ora il sentiero prosegue in discesa nel bosco fino a borgo Tamar (585 m – 40 min), dove ritroviamo la strada asfaltata che seguiamo fino all’innesto con la viabilità principale: noi prendiamo a sinistra, per salire verso Borgo di Mezzo e, oltrepassate tutte le case, imbocchiamo una pista a destra per rientrare nel bosco di castagni che attraversiamo a mezza costa, incontrando qualche ruscello che precipita nella val Cornappo. Dopo 50 min giungiamo nei pressi dell’abisso Vigant, dove effettueremo una sosta; l’ingresso dell’abisso, un’ampia caverna, è attrezzato con una passerella che entra nella grotta per un tratto, fin dove essa si restringe. Seguiremo quindi un sentiero a tratti fangoso attraversando un ruscello più volte, parallelo alla strada che da Borgo Vigant porta a Villanova delle Grotte, poi un breve tratto di asfalto; a sinistra rientriamo nella boscaglia in prossimità di un cartello con notizie geologiche: questa è una scorciatoia che ci permette si salire ad una borgata evitando un lungo giro, ma soprattutto visiteremo l’ingresso della grotta Doviza, detta anche grotta Vecchia di Villanova perché fu la prima oggetto di studio nella zona. Passiamo accanto al cimitero e, tralasciando la strada principale che attraversa la Bernadia verso Tarcento, andiamo verso Dolina (655 m – 45 min), bel borgo ristrutturato; in questo tratto possiamo godere di una bella vista sui monti che contornano l’Alta Val Torre – Cuarnan-Chjampon-Musi. L’asfalto termina trasformandosi in mulattiera e poi in sentiero: qui faremo attenzione alla segnaletica a causa di numerose tracce presenti; si contorna lungamente questo versante, sempre in salita, finché non usciremo sulla strada presso degli evidenti paletti bianco-rossi; ancora circa 1,4 km e saremo finalmente al piazzale con il forte di Monte Lonza ed il faro-monumento in ricordo degli alpini della Divisione Julia collocato dalla sez. Alpini in congedo di Tarcento (852 m – ore 1.30). E’ questo il punto più alto dell’escursione, con un notevole panorama verso la pianura friulana. Dopo la meritata sosta, la discesa avviene per l’assolato versante sud-ovest per sentieri locali che intersecano più volte la strada. Quindi, dal piazzale si segue la strada per circa 500 m e in corrispondenza di un tornante e cartello con segnal. per Useunt, si prende il sentiero che scende anche ripidamente tra grandi blocchi calcarei con insolite forme, piccole doline, muri a secco e recenti schianti di alberi; appena usciti dal bosco notare un grande pozzo ristrutturato (fossile sul bordo). Giunti sulla strada si svolta a destra verso il paese, incontrando la bella chiesetta della Madonna della Pace; si prosegue lungo la strada e, di fronte ad un deposito agricolo, si svolta a sinistra per una traccia (indic. Rabagnolo) che ci raccorda alla strada proveniente da Coceano; ora a destra, sempre in discesa, dove in prossimità della curva e di un palo della linea elettrica si imbocca a sin. una stretta mulattiera che in pochi minuti sbuca sulla strada asfaltata già in vista del campanile di Sedilis (discesa tot ore 1.15).

ALTRI PUNTI DI RITROVO: Eventuale secondo ritrovo: in piazza (parcheggio vicino fermata corriere, rif. Pizz. al Tarcentino) a Tarcento ore 7.45. Per Sedilis attraversiamo via Oltretorre e saliamo da via Bernadia.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

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