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Anello del Monte Amarianutte da Pissebus – 15 ottobre 2017

Il monte Amarianutte è un avancorpo dell’Amariana alto 1083 m e posto a sud ovest rispetto a quest’ultima.

Volontari del CAI di Tolmezzo, hanno ripristinato e segnalato due vecchi sentieri che permettono di effettuare un anello attorno al monte, passando per la panoramica cima. Lascieremo l’auto di fronte all’ex polveriera di Pissebus (ampio parcheggio) e percorsi circa 400 m in direzione di Tolmezzo sulla strada asfaltata, all’altezza di un ponte su un torrente, imboccheremo l’evidente pista che inizia sulla destra (303 m). Cominceremo a percorrere questa pista con moderata pendenza seguendo i bolli rossi e subito dopo ad un primo bivio prenderemo a destra. Entrati in una macchia di pini neri, il successivo bivio segnalato da cartelli, ci indicherà i due sentieri che seguiremo durante l’escursione; svolteremo a sinistra e percorreremo il più ripido Troi di Cjadin. Qui inizierà la salita vera e propria, che prima per traversi verso nord con vista costante sulle ghiaie dei Rivoli Bianchi e successivamente dopo svolta repentina, verso est, con tratti a volte davvero ripidi ci porterà sulla cima dell’Amarianutte, ometto e libro di vetta. Bellissima vista sull’imponente mole dell’Amariana. Per il ritorno percorreremo invece il Troi di Martin più agevole e panoramico del primo. Percorreremo inizialmente un tratto di cresta e poi attraversando due ripiani successivi alternati da tratti di ripido sentiero, raggiungeremo a quota 768 m un belvedere naturale situato sopra un prato sommitale sospeso sulla valle del Tagliamento (cartello). Quindi proseguiremo ancora notando le tracce dell’incendio sviluppatesi pochi anni fa fino a raggiungere il bivio tra i due sentieri come all’andata, dove svolteremo a sinistra e attraverso la pista già percorsa all’andata arriveremo nuovamente alle auto.

Carta Tabacco: 13
Dislivello: 700 m
Lunghezza: 7,2 km
Difficoltà: EE
Tempo: 5h
Coordinatori: Ciro Cargnelli 338 3821476 e Luca Durì 328 1027056

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Casermetta

Anello forcella CUEL TAROND 1740 m – Domenica 24 settembre 2017

L’anello di forcella Cuel Tarond fa parte delle escursioni programmate in ricordo del centenario della Grande Guerra e si svolge su un tratto della linea del fronte italiano che, in cresta, percorreva la Val Dogna fino allo Jôf di Miezegnot.

Accesso: dal paese di Dogna si sale la strada della Val Dogna fino a raggiungere l’abitato di Mincigos dove si parcheggia la macchina.
Salita: nei pressi del ponte sul Rio Bieliga (916 m), poco prima dell’abitato, inizia uno stretto ma agevole sentiero CAI che sale a regolari tornanti il ripido pendio a pino nero del versante sud. Si continua costeggiando il vallone, facendo attenzione a qualche punto in cui il sentiero è franato; in alto la vegetazione di pino nero lascia spazio al faggio e all’abete e il sentiero, divenuto meno ripido, raggiunge in breve la radura erbosa di Sella Bieliga (1479 m), dove è presente una casera non attiva.
Superata la sella, dalla quale si gode di ampio panorama sulla valle del Fella, si procede in quota lungo il versante nord seguendo una pista forestale. Oltrepassato il ricovero, che prende il nome dalla Sella, si continua fino al termine della pista, dove ci cimenteremo nel ritrovare le scarse tracce di un sentiero non ufficiale e poco utilizzato. La traccia risale il versante fino a raggiungere la dorsale ricoperta di mughi dalla quale scollina, dopo averci condotto a dei resti di postazioni militari, e scende collegandosi al sentiero CAI 649. Giunti alla forcella di Cuel Tarond si possono osservare i resti di numerosi ricoveri militari in pietra, casermette e postazioni, alcuni parzialmente recuperati.
Discesa: avviene lungo il sentiero CAI 647 che scende il bosco misto di abete e faggio, lungo il quale si incontra il “belvedere di Rio Budic” con splendida vista sul versante ovest dello Jof di Montasio e poi, a quota 1400, i ruderi del Comando del Battaglione Val Fella.
Terminato il sentiero si segue la strada asfaltata scendendo a destra fino al parcheggio.
Giovedì 21 settembre illustrazione dell’itinerario in sede.
DISLIVELLO : 900 m
DIFFICOLTA’ : E
TEMPO PERCORSO : 6 h anello
PARTENZA : ore 7.15 dalla sede di via Garibaldi.
COORDINATORI: Stefano Viotto 340 6790399 e Ciro Cargnelli 338 3821476

SICUREZZA
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto, è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

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Domenica 17 Settembre 2017 – Il Resiartico: luogo di miniere e di ghiaccio

Un viaggio nel tempo alla scoperta del bacino del Rio Resiartico

Escursione ANNULLATA causa maltempo.

Accompagnati dalla guida del parco Andrea Mocchiutti
Quando ci si avvicina a Resiutta, si nota subito, in sponda sinistra del Rio Resiartico, un grande edificio abbandonato: qui venivano lavorati gli scisti bituminosi, cavati da un esteso reticolo di gallerie minerarie alle pendici del Monte Plauris, per ottenere soprattutto olio a usi industriali, (Miniera di scisti bituminosi del Rio Resiartico). Lo sfruttamento, a carico delle laminiti organiche del Triassico superiore, è cessato dopo la Seconda Guerra Mondiale: l’olio, originariamente utilizzato anche per l’illuminazione pubblica della città di Udine, durante l’Autarchia, venne sfruttato persino per produrre una sorte di benzina. Un percorso, per comprendere le attività di estrazione del materiale minerario e le dure condizioni di lavoro dei minatori.
Oltre alla miniera visiteremo anche la (Galleria Ghiacciaia).
In tempi lontani quando conservare non era sinonimo di frigorifero, unico mezzo per mantenere in fresco gli alimenti era il ghiaccio; così a Resiutta la ghiacciaia era una struttura necessaria per conservare il più a lungo possibile le botti e le bottiglie di birra, dell’antico birrificio “Dormish”, che ha avuto i natali nella piccola località della valle del Fella.

L’antica miniera si raggiunge a piedi da Borgo Povici lungo il sentiero cai 702, superando un dislivello di circa 700 m.

Visiteremo la mostra “Miniera del Resiartico”

Equipaggiamento: escursionistico + torcia o pila frontale
Carta tab.: n. 027
Dislivello: 700 m
Difficoltà: E
Tempo totale: 5-6 ore circa
Referenti: Minisini Loretta ONC Cell. 3486530263 tel. Sede Cai 0431 30283

Orario di ritrovo ore 7.00 in sede CAI Cervignano
Oppure ore 8.00 Hotel Carnia

Nota importante; iscrizione entro e non oltre giovedi 14 Settembre, in caso di cattive previsioni, la gita verrà annullata.

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