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Gite sociali 2011- idee per la Commissione |
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Lunedì 12 luglio si è riunita per la prima volta nuova Commissione Gite, che come ogni anno rinnova il suo impegno nell’ideare ed organizzare le gite sociali. Non è difficile immaginare quanto questa attività richieda impegno, lavoro e entusiasmo affinché il calendario riesca a soddisfare al meglio le aspettative dei Soci.
Pertanto tutti i Soci che si presenteranno alla Commissione con proposte e suggerimenti per il calendario gite 2011 saranno i benvenuti! Basterà presentarsi in sede (o telefonare) tutti i giovedì dopo le 21 e parlare con Graziano Fregonese, Luca Durì o Alessandro Filippo.
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Scritto da daniela
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19/07/2010 - 17:31 |
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Ultimo aggiornamento ( 19/07/2010 - 19:41 )
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30-31 luglio e 1 agosto 2010 Monte Cevedale |
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Gita intersezionale con la Sez. del CAI di Giaveno (TO).
Dall’albergo "ghiacciaio dei Forni" prendere la strada carrozzabile 28b che, dopo due ripidi tornanti , si inoltra nella valle di Cedèc e con percorso a mezzacosta un po’ monotono porta al rifugio Pizzini a quota 2700 (2 ore circa). Qui pernotteremo 1/2 pensione a 36 euro senza il bere.
31 luglio 2010
COMITIVA A
ore 5.30 sveglia
ore 6.00 colazione
ore 6.30 partenza
Dal rifugio seguendo sempre la strada 28b ci dirigiamo verso Nord Est a quota 2744 dove troviamo i laghi di Cedèc. La strada termina all’impianto della teleferica per i materiali, 2832 m (ore 0.20). Un sentiero s’innalza e supera direttamente tutta la ripida scarpata di pietrame, fino ad uscire presso una cabina elettrica al Passo del Cevedale 3260 m e al vicino Rifugio Casati, 3254 m (ore 1.45): da qui è ben evidente tutta la via di salita fino alla vetta, a quota 3769 m.
In estate vi è quasi sempre una traccia ben battuta che risale verso Sud i dossi nevosi della parte superiore della Vedretta del Cevedale. Si mira verso la conca nevosa alla base della sella che divide le due vette del Cevedale (quella a destra, interamente nevosa, è la più alta e meta dell’ascensione). Si evitano i pochi crepacci, generalmente ben visibili d’estate, portandosi senza difficoltà di sorta sulla conca sotto la sella già citata. Qui si piega a destra (Sud-Ovest) per portarsi in diagonale sotto il pendio terminale che sale direttamente alla vetta del Cevedale. Questo pendio, alto circa 50 m, è più ripido del ghiacciaio sottostante (inclinazione 45°) e forma un crepaccio terminale, che in tarda stagione può presentare qualche problema di superamento. Oltre il crepaccio si rimonta il ripido pendio (generalmente neve dura, ghiaccio solo a fine stagione, utili in ogni caso i ramponi), prima in diagonale verso destra e poi verso sinistra, raggiungendo una sella nevosa sulla cresta che unisce le due vette del Cevedale, poco ad Est della cima principale. Da qui con un breve percorso su cresta stretta ma non pericolosa si raggiunge la vetta. (disl. 515 m - ore 2)
Dalla cima si scende fino al rifugio Casati e da qui si segue il sentiero n. 71 verso Nord, in lieve discesa, costeggiando il pendio orientale della cima di Solda fino al Passo del lago gelato 3139 m (-630 m). Sempre seguendo il sentiero n. 71 si scende lungo detriti fino a giungere sulla vedretta di Solda da qui al rif. Milano dove si pernotta (-558 m ore 1.15).
COMITIVA B
Ore 7.00 sveglia
Ore 7.30 colazione
Ore 8.00 partenza
Dal rif. Pizzini al rif. Casati seguire l’itinerario della comitiva A. Dal rifugio Casati 3254 m si segue dapprima la cresta lavorata da camminamenti e trincee, poi su un largo dosso di detriti (sentiero) e neve si giunge senza difficoltà alla larga cima. Montagna nevosa, ed importante nodo topografico perché situata al punto d’incrocio delle creste principali che separano tre delle maggiori valli del gruppo: la Valle del Cedèc, la Valle di Solda e la Val Martello. Di conseguenza è ottimo punto panoramico e, grazie anche alla facilità d’accesso, è salita molto frequentemente. Presso la vetta, resti di baraccamenti e postazioni della Grande Guerra. (disl. 122 m - ore 0.40).
Discesa lungo la stessa via di salita, oppure, lungo la cresta Nord - Nord Est direttamente al passo del lago gelato 3139 m. Primo tratto lungo una cresta nevosa fino alle roccette vicino al passo (disl 248 m ore 0.45).
Dal passo del lago gelato, si scende lungo un sentiero di detriti fino alla Vedretta di Solda (probabili crepacci) e si prosegue fino al rifugio Milano 2581 m (disl. -558m - ore 1.30).
Pernottamento in mezza pensione 38 euro senza bere.
01 AGOSTO 2010
Ore 06.00 sveglia
Ore 06.30 colazione
Ore 07.00 partenza
Si risale nuovamente la Morena di Solda fino al Passo del Lago Gelato (ore 2) sulla sinistra una cresta poco marcata sale alla cima: la seguiremo all’inizio per tracce nei detriti, poi converrà percorrere il largo pendio nevoso alla destra che porta in cima. Si scende a ritroso la via di salita fino al Passo del Lago Gelato. Da qui verso il Passo del Cevedale e rifugio Casati (0.45 - 1 ora). Dal Casati al Pizzini e rifugio Ghiacciaio dei Forni (disl. in salita 800 m in discesa 1200 m ore 6/6.30).
Coordinatori: Alessio Tavagna e Giorgio Mauro.
(Foto: Ciro Cargnelli)
Iscrizioni gita in sede entro giovedì 15 luglio 2010.
Presentazione gita: presso la sede sociale giovedì 22 luglio
2010 ore 21,15.
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Scritto da Ciro Cargnelli
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09/07/2010 - 11:51 |
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Ultimo aggiornamento ( 10/07/2010 - 09:50 )
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18 Luglio 2010 – ANELLO DI FESTONS |
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L’escursione ci porterà a conoscere una piccola porzione di territorio, di quella che attualmente è la zona più ricca di casere in attività, ovvero i monti a nord di Sauris. Ci troviamo quindi alla presenza di ampi pascoli e scarsa vegetazione arborea. Molto ricca la flora, soprattutto in questo periodo. Lasciata Sauris di sopra, proseguiremo in auto fino a raggiungere i 1800 metri della sella di Rioda, dove parcheggiata l’auto, imboccheremo il sentiero CAI 206. Rasentando le pendici del monte Pezzocucco alla nostra destra e in seguito per cresta, arriveremo a una piccola insellatura sulla cresta occidentale del monte Palone, e con una piccola deviazione ne raggiungeremo la cima (splendido panorama). Ripreso il sentiero CAI 206, al successivo bivio svolteremo a sinistra sul sentiero CAI 205, e raggiunta la forcella Rioda, con ripida ma breve discesa arriveremo all’omonima casera. Vasto panorama sulla val Pesarina, intravediamo le casere Malins e Festons, quest’ultima, la raggiungeremo tramite facile salita su comoda carrareccia rasentando le pendici del monte Oberkofel alla nostra destra. Superata la casera e raggiunta sella Festons, un breve tratto di discesa ci porterà all’inizio del sentiero CAI 206, percorreremo il lungo traverso in falsopiano, questa volta rasentando i fianchi dei versanti a sud dei monti Festons e Oberkofel, fino a raggiungere nuovamente il bivio con il 205, e da qui per il percorso dell’andata, fino al parcheggio.
(Foto di Luca Durì)
Presentazione gita: presso la sede sociale giovedì 15 luglio 2010 ore 21,15.
Carta Tabacco 02
Dislivello: 600 m
Difficoltà: T
Tempo totale: 4h30’
Lunghezza: 11k m
Altezza min: 1731 m
Altezza max: 2018 m
Trasporto: mezzi propri
Coordinatori: Luca Durì e Daniela Vergolini
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Scritto da daniela
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09/07/2010 - 17:37 |
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Ultimo aggiornamento ( 09/07/2010 - 17:53 )
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