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3 Maggio 2009 - Monte CHILA (1419 m)
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Ancora una gita sulle splendide Prealpi Giulie, sulla dorsale che divide la Valle di Uccea dalla Val Resia.
Si tratta di un percorso storico della Val Resia, antecedente la prima Guerra Mondiale, che fu utilizzato per il contrabbando dello zucchero e del sale. Punto di partenza, allora, era Saga (Žaga), la piccola borgata più prossima, a quel tempo, al confine tra l’impero Austro-Ungarico e il Regno d’Italia. Da ciò nacque il nome žagarije (contrabbandieri), che indicò diverse generazioni di resiani. Da Uccea si prosegue sulla strade che conduce a Sella Carnizza per circa un chilometro fino a dove parte, sulla destra, il sentiero CAI n. 732. Si sale per questo costeggiando un prato per giungere al gruppo delle casere Toptomalicucon. Da qui si comincia la lunga diagonale che terminerà sulle pendici del monte Chila. Dopo un primo tratto nel bosco si giunge ad una radura con un vecchio stavolo. Il sentiero prosegue a sinistra dello stavolo, prima salendo e poi riprendendo la diagonale per uscire su un ripido pendio erboso da attraversare con attenzione. Oltrepassato un impluvio, si raggiunge un terreno più comodo, si riprende a salire moderatamente, prima, e assai ripidamente, poi, raggiungendo quindi un ripiano superiore dove la pendenza si appiana. Usciti da un’abetaia si incrocia il sentiero n. 731 che si imbocca verso sinistra per giungere in breve ai ruderi di casera Chila e da qui, per tracce, alla cima. Il ritorno avviene per il medesimo itinerario.

Carta: Tabacco 027
Dislivello:  750 m
Difficoltà:  E
Altitudine min:  740 m
Altitudine max: 1419 m
Tempo totale:  4,00 ore
Tempo discesa:  1,30 ore
Trasporto:  Mezzi propri
Coordinatori:  Daniela Vergolini e Silvestro Marcuzzi

Scritto da Giorgio   
22/03/2009 - 20:35
 
19 Aprile 2009 - Anello del Monte Cretň
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Causa impraticabilità del sentiero che porta alle CASERE CONFIN ed UNGARINA  (in fase di sopralluogo sono state rilevate situazioni di pericolo) la gita di domenica 19 aprile è stata annullata e verrà sostituita dall'Anello del monte Cretò da Tramonti di Sopra.

Elevazione più orientale lungo la dorsale che separa la val Viellia ed il canale di Meduna, il monte Cretò (1202 m) è raggiungibile da Tramonti di Sopra (446 m) attraverso il sentiero CAI n.1 che ne compie la traversata. Il percorso passa attraverso segni di antichi insediamenti come lo stavolo Zouf (1032 m) e Celant (1159 m) fino a raggiungere la cosiddetta “Sorgente dei malati” e offre vedute panoramiche sul fondo valle Val Tramontina, sul versante est del monte Roppa Buffon e sulle cime che chiudono a nord la Val Viellia.

Inoltre in primavera la Val Tramontina offre uno scenario ricco di vegetazione e colorate fioriture: la primula odorosa, l’erica, il pero corvino e la pinguicola alpina, il fior di stecco, la borrana, i crochi, le soldanelle, il cneoro, la genziana di Clusius, la cedronella e la piccola tecla del rovo, solo per citarne alcune.

Carta: Tabacco 028
Dislivello: 800 m
Lunghezza: 7,30 km
Altitudine min: 424 m
Altitudine max: 1202 m
Tempo: circa 4,5 ore
Scritto da Giorgio   
16/04/2009 - 20:21
Ultimo aggiornamento ( 16/04/2009 - 20:35 )
 
19 Aprile 2009 - Anello di CASERE CONFIN ed UNGARINA
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Causa impraticabilità del sentiero che porta alle CASERE CONFIN ed UNGARINA  (in fase di sopralluogo sono state rilevate situazioni di pericolo) la gita di domenica 19 aprile è stata annullata.

S. Antonio sullo sfondo il M. Plauris - Foto Cristian BoemoLa Val Venzonassa, dove si trovano le due casere, è la valle che si diparte da Venzone verso est ed è racchiusa tra la catena del Plauris- Musi e la catena del Chiampon- Gran Monte. Compresa nel territorio del Parco Naturale delle Prealpi Giulie è una zona ricchissima di fauna e di flora, specialmente di tipo mediterraneo e illirico-balcanico, complice anche il fatto di essere al centro della zona più piovosa d’Italia e d’Europa con un valore medio delle precipitazioni che si aggira sui 3000 mm annui. Punto di partenza è Venzone, città di millenaria storia, posta in una favorevole posizione geografica tra la pianura ed il centro Europa e per questo da sempre strategica nella politica dei nobili dominanti nelle varie epoche. Imboccata la rotabile della Val Venzonassa la si segue fino a poco prima di attraversare il torrente Gran Rio. Qui si lascia l’auto per proseguire lungo la rotabile stessa che, dopo aver passato il Gran Rio ed una galleria, giunge ai ruderi di Borgo Miaron prima ed a Borgo Prabunello poi. Si continua lungo la rotabile, con una serie di ampi tornanti, per giungere ad un bivio segnalato ove si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per malga Confin. Si risale la costa boscata con regolari tornanti fino ad uscire dal bosco a quota 1130 m ove si stacca, a destra, una traccia di sentiero segnalato da un ometto. Per la buona traccia di sentiero si raggiunge, in breve, la panoramica insellatura di casera Confin (1330 m). Dalla malga si riprende la rotabile, in lieve discesa, che porta ad un bivio ove si prosegue a destra fino a giungere alla vicina casera Ungarina (1296 m). Da qui si prende il sentiero n. 705 che, quasi subito, rientra nel bosco compiendo un lungo aggiramento del vallone del Gran Rio fino a giungere allo stavolo Zuet e, subito dopo, ad un bivio ove lo si abbandona per prendere a sinistra in direzione della chiesa di S. Antonio. Dopo la visita d’obbligo al panoramico belvedere della chiesa, il sentiero prende a calare decisamente conducendoci alla strada della Val Venzonassa nel punto di partenza.

Carta: Tabacco 020
Dislivello:  900 m
Difficoltà:  E
Altitudine min:  477 m
Altitudine max: 1330 m
Tempo totale:  6,00 ore
Trasporto:  Mezzi propri
Coordinatori:  Luca Durì e Roberto Bertoli

Scritto da Giorgio   
22/03/2009 - 20:33
Ultimo aggiornamento ( 16/04/2009 - 20:17 )
 
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