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8 Marzo 2009 - Anello del MONTE CUMIELI (571 m) |
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Da Ospedaletto di Gemona ci si dirige verso la zona del laghetto Minisini per giungere in breve ad un secco tornante e per passare, poi, nei pressi dei ruderi del forte di monte Ercole. Questo forte risale ai primi anni del 1900 ed appartiene alla linea di difesa conosciuta con il nome di Fortezza dell’Alto Tagliamento. Oltrepassata una piccola galleria la strada taglia a mezza costa il roccioso versante occidentale del monte Cumieli. In corrispondenza di un brusco tornante la strada si immette in un rado boschetto, all’ombra del quale si possono trovare tappeti di crocchi, primule ed ellebori. Tralasciata una prima deviazione che conduce ad una grande antenna si imbocca una seconda mulattiera sulla sinistra. Il sentiero risale a regolari svolte un pendio boscoso dove spiccano le fioriture del corniolo e dell’erica. Più in alto si interseca un sentiero, che utilizzeremo in seguito per la discesa, e si prosegue giungendo ai prati somitali del monte Cumieli dai quali si apre un esteso ed insolito panorama sui monti a ridosso del Tagliamento.
Dalla cima si ritorna indietro fino al sentiero di cui si è detto in precedenza tramite il quale ci si reimmette sulla carrareccia che si abbassa dolcemente fino a raggiungere la bella insellatura di Sant’Agnese ove sorge l’omonima chiesetta. Dalla sella si scende a settentrione e alle successive deviazioni si tiene sempre la sinistra aggirando in lieve salita il monte. Raggiunto nuovamente il punto più alto della dorsale il sentiero inizia a perdere definitivamente quota fino a giungere all’ampia radura di casera Cum.
Da qui con un paio di svolte ed un’ultima larga ansa la strada si ricongiunge al percorso di partenza.
Carta: Tabacco 020
Dislivello: 400 m
Difficoltà: T
Altitudine min: 226 m
Altitudine max: 571 m
Tempo totale: 3,30 ore
Trasporto: Mezzi propri
Coordinatori: Gabriella Sandrin e Ilaria Taverna
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Scritto da Giorgio
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15/01/2009 - 11:14 |
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Ultimo aggiornamento ( 07/03/2009 - 23:30 )
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Serata con Goretta Traverso |
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Per il prossimo venerdì 6 marzo 2009, abbiamo organizzato assieme al Circolo culturale Navarca di Aiello, un incontro con Goretta Traverso.

Originaria della Bassa veronese, vanta un notevole passato di viaggi ed esperienze alpinistiche. Per dieci anni, a partire dal 1976, ha condiviso con il marito, l’alpinista vicentino Renato Cassarotto, figura di primo piano dell’alpinismo internazionale degli anni Settanta ed Ottanta, numerose spedizioni sulle maggiori catene montuose del mondo: prima sulle Ande (in Perù ed in Patagonia) e in seguito in Karakorum, in Himalaya, in Alaska, in Canada e sulle Montagne Rocciose.
Non ha mai voluto definirsi alpinista eppure, nell’estate del 1985, è stata la prima donna italiana a toccare la cima di un 8000: il Gasherbrum II (8035m) in Pakistan.
Nel suo ultimo libro “La via della montagna – un cammino possibile”, attraverso il mondo fantastico e severo dei monti – tra ghiacciai e picchi altissimi, scintillanti nei giorni di sole, cupi quando scure nubi li avvolgono – l’autrice racconta un viaggio dell’anima, le tappe di un vissuto che ha contribuito, nella gioia e nel dolore, a renderla una persona più completa, più vera. Un percorso umano che si incrocia con quello di antiche popolazioni, con le loro leggende ed i loro miti, ma anche con la simbologia ed i riferimenti che la montagna ha avuto nelle diverse tradizioni religiose.
Ti aspettiamo venerdì 6 marzo alle 20.45 presso la sala del Centro civico di Aiello.
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Scritto da Giorgio
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28/02/2009 - 10:51 |
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