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Nuova struttura di arrampicata Indoor |
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CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli
“Giusto Gervasutti”
INVITO
Inaugurazione
Nuova Struttura Artificiale di Arrampicata Libera Indoor
Sabato 22 ottobre 2011, alle ore 17
Sede sociale in via Garibaldi 18
Un’ulteriore tassello si affianca a quelli che la Sezione del Cai di Cervignano ha costruito in questi anni per consolidare la sua presenza nel territorio della Bassa Friulana. “C’è tanta attività in montagna, ma c’è la necessità di far conoscere e condividere la nostra passione anche a chi non ce l’ha”. Con queste prerogative verrà inaugurata la nuova struttura indoor di arrampicata libera. Piccola nelle dimensioni, ma sufficiente per garantire il ritrovo degli appassionati per allenarsi, ai neofiti per apprendere le giuste tecniche di salita e sicurezza, e non ultimo, avvicinare chi desidera conoscere la nostra realtà Cai attraverso l’attività dell’arrampicata. La struttura, costruita per garantire l’arrampicata in piena sicurezza, simula artificialmente le pareti di arrampicata naturali. Quindi ricordiamo che l’attività svolta sui pannelli in resina costituirà un primo passo verso l’attività vera e propria in terreno aperto, sicuramente più remunerativo dal punto di vista dell’emozioni.
Saremo contenti di ospitarvi nella nostra sede rinnovata e di seguito brindare alla nuova struttura.
Vi informiamo che al termine della serata, è stata organizzata la cena presso una pizzeria nelle vicinanze della sede. Per ovvi motivi organizzativi, chi desiderasse fermarsi, è pregato di comunicarlo nei giorni antecedenti agli indirizzi di posta elettronica qui di seguito riportati.
Vi aspettiamo.
Il presidente
Boemo Cristian
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Scritto da Cristian Boemo
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20/10/2011 - 10:37 |
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Ultimo aggiornamento ( 20/10/2011 - 10:38 )
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9 ottobre 2011 - Dagli abeti da violini agli urogalli |
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Operatori Naturalistici Friulani
Dagli abeti da violini al canto degli urogalli
Dal passo Pura 1428 m, da dove passava
l'antica via del sale, si imbocca una carrareccia che si interseca
con il sentiero CAI n. 238, fino alla forchia Nauleni 1703 m. Lungo
il percorso possiamo osservare tre specie arboree tipiche delle
nostre Alpi: abete bianco, abete rosso (peccio) e faggio. Possiamo
osservare il maestoso abete con le fronde strette vicino al tronco
slanciato e regolare: tale caratteristica ne fa un abete da violino,
ovvero un prezioso fornitore di pregiato legname destinato alla
costruzione dei sensibili strumenti musicali.
Salendo di quota osserviamo la
variazione del bosco, gli alberi si presentano più radi e anche il
colore è diverso: è un bosco di alta quota, composto da larici e
qualche sparuto abete rosso.
Proseguiamo lungo l'anello Monte
Colmaier fino alla Forchia Grande, attraversando un pascolo e dei
pini mughi che si addensano nella parte alta. Toccando le gemme dei
mughi avvertiamo la presenza di una sostanza appiccicosa: è la
resina dalla quale un tempo si estraeva il mugolio, ottimo per curare
il raffreddore.
Salendo raggiungiamo Forchia Piccola,
dove possiamo godere di uno spettacolo incomparabile: verso sud la
vallata del fiume Tagliamento, verso nord il lago di Sauris con le
magnifiche dolomiti Pesarine alle spalle. In breve arriviamo in cima
al M.Sesilis (rondini) 1812 m.
Agevolmente proseguiamo la discesa
verso il rif. T. Piaz, lungo il percorso possiamo osservare alcune
“arene di canto” degli urogalli (gallo cedrone). Con un po' di
fortuna possiamo incontrare l'abitante più straordinario di questi
boschi e forse sentirne lo strano verso, una specie di soffio
accompagnato dal ritmico battito del becco.
Ritrovo e arrivo: Passo del Pura
Difficoltà: E
Dislivello: 700 m
Tempo di percorrenza: 4-5 ore
Referenti Operatori Naturalistici:
Vegnaduzzo Cesare – Nobile Roberta –
Del Ponte Massimo – Minisini Loretta
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Scritto da Alessandro Filippo
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06/10/2011 - 09:20 |
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Ultimo aggiornamento ( 06/10/2011 - 09:23 )
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Domenica 2 Ottobre 2011 – Monte Krasji Vrh |
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Bellissima escursione senza difficoltà particolari. La parte compresa tra le baite di Planina Zaprikraj e la vetta del Krasji Vrh, propone zone di fitta boscaglia dove si alternano rigogliosi il faggio, il pino nero e il larice, e radure panoramiche prospicienti l’ampia e profonda vallata sottostante, in cui scorre il fiume Isonzo.
Dalla radura che sovrasta l’abitato di Drezniska Ravne, frazione di Dreznica, l’itinerario segue in parte la strada diretta alla casera Planina Zaplec. Con l’aiuto delle rare indicazioni sugli alberi, il tracciato sale diretto, evitando il lungo sviluppo della strada. Dopo circa un’ora e mezza si arriva ad un bivio per la cima a sinistra e per la casera Zaprikraj a destra. Si segue la direzione di sinistra ricalcando una vecchia mulattiera, ben segnalata dalle indicazioni biancorosse, fino a quota 1460 m. Qui inizia a diradarsi il bosco e, all’imbocco della prima radura, l’itinerario devia a sinistra per raggiungere il costone sud. Alla fine di questo tratto in quota, percorso a mezza costa per circa 10 minuti, si esce dal bosco e si salgono gli ultimi 250 m su ampi pendii spogli, in direzione della cima. Nell’ultimo tratto, dove la pendenza si accentua, il tracciato sale a diagonali sul versante sud. Si ritornerà al punto di partenza per il medesimo itinerario.
Da Dreznica: 820 m
Dislivello: 950 m
Salita: ore 3
Discesa: ore 2.30
Difficoltà: E
Coordinatori: Tiziana Del Piccolo e Ferdinando Castellan
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Scritto da Luca Martino Durì
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28/09/2011 - 10:08 |
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