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9 Marzo 2008 - Monte LUPO (1053 m) |
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Da Predaia, frazione di Barcis, (563 m) si segue il sentiero con segnaletica indicante il monte Lupo. Si inizia a salire attraverso una rada boscaglia e, dopo una prima parte di salita abbastanza ripida, si raggiunge un crinale sgombro da vegetazione da dove si ha un’ampia visione sul lago sottostante.
Poi si rimonta il primo tratto della dorsale seguendo il sentiero che la percorre senza tornanti e, dove la pendenza si fa decisa, la traccia prende a traversare a destra compiendo un lungo tratto a mezza costa. Oltrepassato un tornante si traversa in senso opposto riguadagnando nuovamente la dorsale e dopo esser risaliti di qualche metro si attraversa un lembo della faggeta che ricopre il versante nord occidentale del monte.
Si prosegue seguendo la comoda linea di cresta e, dopo una leggera perdita di quota, si riprende a salire guadagnando in breve la cima del monte Lupo (m. 1053) dove si può ammirare un interessante panorama.
Per il ritorno si segue il medesimo itinerario.
Carta: Tabacco 12
Dislivello: 600 m
Difficoltà: E
Altitudine min: 563 m
Altitudine max: 1053 m
Tempo salita: 2,00 ore
Tempo discesa: 1,20 ore
Trasporto: Mezzi propri
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Scritto da Giorgio
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12/01/2008 - 19:49 |
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Ultimo aggiornamento ( 03/03/2008 - 09:58 )
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10 Febbraio 2008 - TRINCEE DEL MONTE VODICE E DEL MONTE SANTO |
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Si ripete la piacevole esperienza del gennaio 2007 ed accompagnati, ancora una volta, da Furio Scrimali, piacevolissima e competente guida, percorreremo le trincee di prima linea della Grande Guerra.
Questa volta andremo sui monti Vodice e Santo dove le varie battaglie dell’Isonzo hanno visto contrapporsi i due eserciti, italiano e austroungarico, che li persero e li riconquistarono più e più volte. L’importanza data dagli italiani a queste alture era determinata dalla necessità di conquistare definitivamente la sponda sinistra dell’Isonzo aprendo così un varco strategico per l’avanzata. Per opposti motivi gli austriaci avevano particolarmente fortificato queste alture con innumerevoli gallerie che formavano un’ampia rete.
L’escursione inizia dal parcheggio posto sulla vetta del Monte Santo dove sorge il noto santuario dedicato alla Madonna. Narra la leggenda che nel 1539 la Madonna sia apparsa ad una pastorella a cui avrebbe indicato il luogo dove voleva che fosse eretto un tempio. Il tempio fu costruito assieme al convento fra il 1544 e il 1565. Da qui si imbocca un sentiero elementare che porta verso la piccola sella che separa il Monte Santo dal Vodice. Lungo il percorso si aprono diverse gallerie e sistemi di trinceramento. Da qui una traccia di sentiero in salita conduce abbastanza velocemente alla prima cima del Vodice dove sorge il mausoleo Gonzaga. Dallo spiazzo di cima si prosegue brevemente fino a raggiungere la seconda quota del Vodice dove è posta la colonna degli alpini.
Nella seconda parte dell’escursione saremo guidati alla visita di una lunga galleria di guerra (500 m circa di galleria non illuminata e parzialmente attrezzata con cavo) con successiva risalita alla cima del monte Santo dove è possibile visitare il Museo della Grande Guerra.
Difficoltà: T - EE
Tempo totale: 6,00 ore
Trasporto: Mezzi propri
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Scritto da Giorgio
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12/01/2008 - 19:10 |
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Ultimo aggiornamento ( 21/01/2008 - 11:21 )
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20 Gennaio 2008 - SORGENTI DEL PIAVE - da Pierabech |
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Questo è un lungo percorso che permette di risalire, in un bosco secolare, una vallata silenziosa che diventa particolarmente suggestiva con le abbondanti nevicate. Noi l’affronteremo con l’ausilio delle ciaspole.
Da Pierabech (1032 m), prima di attraversare il Rio Avanza, si imbocca un’evidente pista forestale (sentiero n. 168A) che sale nel bosco.
La si segue fino ad un bivio a quota 1190 m per proseguire lungo la pista di destra.
Attraversato il Rio Avoltruzzo si prosegue, senza incontrare forti pendenze, fino a raggiungere il ponte sul Rio Avanza.
Poco dopo, abbandonata la ripida diramazione che sale verso la Casera Avanza, si continua nel fondovalle seguendo la pista dapprima sul versante orografico sinistro per poi risalire, attraversato l’alveo, la sponda opposta.
Giunti a quota 1550 m si esce dal bosco e si percorrono delle belle radure fino alla Casera di Casa Vecchia, ben visibile.
Attraversato il Passo Avanza si raggiunge la rotabile della Val Sesis e, con questa, si raggiunge il rifugio Sorgenti del Piave.
Per il ritorno si segue il medesimo itinerario.
Carta: Tabacco 01
Dislivello: 800 m
Difficoltà: F
Altitudine min: 730 m
Altitudine max: 1192 m
Tempo salita: 4,30 ore
Tempo discesa: 2,15 ore
Trasporto: Mezzi propri
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Scritto da Giorgio
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12/01/2008 - 19:04 |
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Ultimo aggiornamento ( 12/01/2008 - 19:07 )
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