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13 DICEMBRE - Anello della BAINSIZZA
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Teatro di furiose battaglie durante la Grande Guerra, la Bainsizza è una zona di grande interesse ambientale costituita da un altopiano carsico ondulato che si estende tra l’Isonzo e il vallone di Cepovan.
Il verdeggiante altopiano è percorso da stradine strette e asfaltate, con traffico scarsissimo, che collegano diversi paesetti rurali sparsi fra boschetti e doline, immersi in un paesaggio bucolico e agreste, contornato da stupendi panorami sulle Alpi Giulie e sulla vallata sottostante.
Lasciata la strada per Lokve, dopo Grgar, si raggiunge il villaggio di Podlesce ove si parcheggia e s’intrapprende un sentiero contornato da faggete, pinete e doline. In breve, dopo un tratto pietroso e in salita, si è sul monte Vertnik con sorprendente panorama, nonostante la non elevata altitudine.
Si ridiscende per bosco e, dopo un capanno, si risale per raggiungere la vetta del monte Zgorelec altrettanto panoramico e con timbro di vetta.
Attraversando muretti a secco si sbuca, infine, su una verde e piacevole dorsale, che si percorre tutta fino al paesino di Lohke, ove si è avuta l’accortezza di lasciare un’automobile per ricongiungersi alla partenza di Podlesce.


 Dislivello :  500 m
 Difficoltà : T
 Altitudine min : 700 m
 Tempo totale : ore 4
 Trasporto : mezzi propri
 Coordinatori : Daniela Molinari e Federica Benacchio

Scritto da Livio   
25/10/2009 - 11:03
 
8 NOVEMBRE - Anello del Monte STRABUT (1104 m)
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É questa la montagna che sovrasta la cittadina di Tolmezzo.
Monte Strabut - Grazie a Sebi1 - http://it.wikipedia.org/wiki/TolmezzoEntrando a Tolmezzo dalla vecchia strada di Amaro si segue l’indicazione per la Torre Picotta fino a raggiungere un ampio spazio dove la strada finisce. Si imbocca, quindi, la stradina lastricata fino ad un solco torrentizio e lì finisce. Da qui si prende a destra e si incomincia a salire lungo una mulattiera a gradini lastricata fino ad incontrare lo spiazzo terminale di una strada asfaltata. La prosecuzione si trova sulla destra alla fine del muretto di contenimento e, poco dopo, penetra in una pineta. Più avanti, ad un bivio, si tralascia la traccia che sale a sinistra e si continua diritti per una traversata che finisce in corrispondenza di una fascia rocciosa. Qui il sentiero si impenna risalendo un canale incassato che termina con un passaggio un po’ aereo. Su terreno ora più comodo si risale il versante meridionale fino alla cima.
Per il ritorno si prosegue lungo la carrareccia che scende sul versante settentrionale. A quota 975 si incrocia un sentiero sulla destra che si tralascia continuando a scendere lungo la strada fino ad incrociare un sentiero a sinistra segnalato su un albero. Dopo un primo tratto piuttosto diruppato,  con alcuni saliscendi, finalmente si guadagna terreno più stabile dove si inizia a perdere rapidamente quota. A due bivi successivi mantenere sempre la destra fino alla Torre Picotta Torre Picotta Ingresso - Grazie a sebi1 - http://it.wikipedia.org/wiki/Tolmezzo e da qui si segue la mulattiera lastricata e, dopo un paio di tornanti, si imbocca la deviazione sulla destra che riporta al punto di partenza.  

Carta: Tabacco 013
Dislivello :  800 m
Difficoltà : E
Altitudine min : 320 m 
Altitudine max :  1104 m
Tempo totale : ore 5
Trasporto : mezzi propri
Coordinatori : Tiziana Del Piccolo  e Ferdinando Castellan

Le foto sono di: Sebi1 - http://it.wikipedia.org/wiki/Tolmezzo

Scritto da Livio   
25/10/2009 - 10:46
Ultimo aggiornamento ( 25/10/2009 - 12:51 )
 
Monte Caulana (2068 m) - 25 ottobre 2009
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Parcheggiata la macchina presso il grande bacino artificiale al Pian delle More 1154 m, si seguono le indicazioni raggiungendo in breve la malga. Si continua sulla destra, passando in leggera discesa in un valloncello con placche di roccia affioranti. Il sentiero ora costeggia con leggeri saliscendi la sorgente Tornidor  e poco dopo prende a salire in un rado bosco fino ad arrivare all’inizio della Val Grande. Inizialmente, le pendici piuttosto verticali, costringono il sentiero a salire ripidamente, in seguito, raggiunta una fascia boscosa  si fa più dolce. La diversità morfologica del versante costringe il sentiero a cambiare spesso di inclinazione, fino a diventare più semplice nella conca verdeggiante e solitaria dove si possono notare formazioni carsiche. Infine si percorre il fondo del catino sommitale raggiungendo la forcella Val Grande  (1926 m). Si piega a dx e per buon sentiero si perviene alla forcella Caulana (1960 m) e proseguendo verso E si inizia a percorrere il sottile crinale che presenta alcuni saliscendi. Infine, su terreno via via più facile si raggiunge la vetta. Se le condizioni lo permettono, da questo punto si gode di un panorama assai esteso. La discesa avviene per lo stesso percorso di salita.
Nota. Al ritorno, dalla forcella Val Grande, probabile deviazione fino al rifugio Semenza (consigliata). Aggiungere un’altra ora di cammino e 100 m di dislivello.

Carta: Tabacco 012
Dislivello: 1000 m
Difficoltà: EE
Altitudine Min: Piancavallo - Pian delle More 1154
Altitudine Max: 2068 m
Tempo di salita: 3.00 ore
Tempo di discesa: 2.00 ore
Trasporto con mezzi propri
Coordinatori  Lucia Cordero e Cristian Boemo

Scritto da Cristian   
17/10/2009 - 10:40
Ultimo aggiornamento ( 17/10/2009 - 10:41 )
 
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