Anche quest’anno, dopo la positiva e straordinaria esperienza dell’anno passato, che ci ha visti protagonisti di un’entusiasmante gita di due giorni sul Talm, noi del gruppo giovanile abbiamo ripetuto l’esperienza sul Pal Grande. Rispetto all’anno passato dove nel rifugio c’erano cena, letto e corrente elettrica assicurati, su in casera non c’erano letti per tutti, dovevamo farci noi da mangiare e ci siamo dovuti adeguare con pile e candele e forse per questo era anche più divertente.

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CLAUT - Sulle orme dei dinosauri |
Alla partenza per la gita mancava solo uno di noi, Massimo, e questo ci è molto dispiaciuto. Abbandonate le macchine ci siamo inoltrati nel bosco. Il tempo non era dei migliori e, giunti dopo la seconda casera quando ormai gli alberi avevano lasciato il posto ai prati, è cominciato a piovere, così ci è toccato affrettare il passo per giungere alla casera che ci eravamo prefissi come meta. Giunti sul posto abbiamo acceso il fuoco che ci ha riscaldato, asciugato e ci ha permesso di cucinare una buona pastasciutta. Noi ragazzi ci siamo ritirati nella stanzetta adibita a dormitorio, dove a detta degli adulti abbiamo fatto un gran baccano, fino a quando non ci siamo addormentati. A notte fonda udimmo un tonfo sordo e un grido: Alberto era caduto dal letto a castello. Dopo esserci assicurati che non si fosse infortunato gravemente, ci abbiamo riso sopra. La mattina successiva dopo una rapida colazione ci siamo incamminati per raggiungere la casera Pramosio dall’altra parte del crinale. La giornata era molto serena e ci ha permesso di osservare, una volta giunti sulla cresta, il mare. Raggiunta la casera abbiamo attraversato un grande bosco che ci ha condotto a Timau dove avevamo lasciato le macchine. Come l’anno scorso ci siamo divertiti moltissimo è stata un’esperienza entusiasmante e spero che il prossimo anno si ripeta una simile gita. di Marco Fregonese |
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Scritto da Alpinando
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06/01/2005 - 18:54 |
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Ultimo aggiornamento ( 31/08/2007 - 22:23 )
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