|
13 - MARZO - STAVOLI FORCHIA AMULA (870 m) MONTE ST. LI JÔF (1064 m) |
|
|
|
Quante volte, percorrendo i veloci nastri d'asfalto per raggiungere qualche lontana meta alpina, c'è caduto lo sguardo su qualche diroccata costruzione, abbarbicata sulle ripide pendici di questa o quella montagna? Quale forza ha potuto spingere intere famiglie a colonizzare ogni spazio utile, a mantenere qualche animale domestico? Le loro aspirazioni? Le loro paure? Le risposte a ognuna di queste domande, l'escursionista che percorre ora questi antichi sentieri e attraversa gli antichi borghi, non può immaginare. La meta della nostra gita è proprio uno di questi borghi abbandonati, situato sulla dorsale di una cresta erbosa al centro di una zona dall'orografia oltremodo travagliata.
Saliremo da Alesso, in autovettura, lungo la carrabile per Forca Armentaria fino al Cuel dei Frari (parcheggio). Da qui, lungo una forestale, scenderemo sino alla quota 867 m poco sotto gli stavoli Forca Amula. Risaliremo quindi le pendici della dorsale sino alla Cima senza nome di quota 1064 m. Bello e singolare il panorama su una continua sequenza di forre, vallette e dirupi. La discesa avverrà lungo le pendici settentrionali del Monte Bedovet, fino alle autovetture. Durante il tragitto facilmente si potranno incontrare piccoli cavalli Krpan di origine polacca che sono stati introdotti in questa zona e vivono allo stato brado. Dislivello: 550 m – Difficoltà E (utili ramponi e picozza). Carta Tabacco n. 18. Coordinatori: Franca Rodaro e Silvestro Marcuzzi. Per informazioni scrivi a:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
|
|
Scritto da cai
|
|
14/02/2005 - 06:02 |
|
Ultimo aggiornamento ( 31/08/2007 - 22:57 )
|