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Il 14 settembre la Commissione regionale per i lavori pubblici si esprimerà sul progetto preliminare del primo invaso. Istituto di ricerca olandese analizza l’opera, ma l’assessore Moretton non attende l’esito.
Da “La Vita Cattolica”, Sabato 27 Agosto 2005 Ultime osservazioni al progetto. Ferma «restando la realizzazione delle prime casse a Pinzano gli altri due manufatti potrebbero essere costruiti altrove». Gianfranco Moretton, assessore regionale all’Ambiente, ribadisce così la propria proposta di mediazione agli oppositori degli interventi strutturali sul fiume Tagliamento contro i rischi di esondazione.
Un’ipotesi rilanciata nei giorni scorsi anche dal presidente Riccardo Illy, che il prossimo 14 settembre presiederà la riunione di Intesa democratica, nella quale verrà discusso anche questo tema. «All’interno della maggioranza esiste una linea condivisa – conferma Moretton -. Riguardo alla questione delle due opere restanti sarà l’Autorità di bacno, con una variante al piano stralcio, a stabilirne la collocazione».
Le proposte dei Comuni rivieraschi. Il comitato dei cinque comuni rivieraschi contrari alla realizzazione delle casse di espansione (Degnano, Pinzano, Ragogna, San Daniele e Spilimbergo) si sta organizzando per formulare le proprie proposte alternative, da presentare in occasione della prossima riunione della Commissione regionale per i lavori pubblici, che sarà chiamata il 14 settembre a esprimersi sul progetto preliminare della constatata opera. Come dimostrano le 12 mila firme della petizione contro le casse di espansione raccolte dall’associazione «Assieme per il Tagliamento», che dovrebbero essere consegnate entro la prima settimana di settembre al ministro all’Ambiente Altero Matteoli. «Stiamo elaborando una serie di osservazioni e di indicazioni rispetto al progetto preliminare, da recepirsi nella stesura definitiva – spiega Gino Marco Pascoli, sindaco di San Daniele -. Abbiamo affidato un’ulteriore analisi delle alternative all’istituto di ricerca olandese Delft, che studierà per noi una serie di simulazioni matematiche al fine di appurare se le casse sono indispensabili. Nonostante la disponibilità dimostrata, però, l’assessore Moretton non ritiene necessario aspettare gli esiti di questo approfondimento, per i quali serviranno un paio di mesi». A questo punto, forse, l’unica possibilità per azzerare il processo è rappresentata dall’ipotesi di ridistribuzione dell’opera, ripresa dal presidente Illy. «Una scelta del genere modificherebbe radicalmente il progetto iniziale – commenta Pascolini -, perché la decisione di passare da tre casse a una sola metterebbe in discussione l’elaborato preliminare, pensato in funzione di tre manufatti idraulici già localizzati. E’ una possibilità che non scartiamo, ma resta residuale anche per noi, perché l’idea di una cassa sola potrebbe essere fattibile di fronte al cambiamento di altri elementi del progetto».
Il 10 e 11 settembre evento culturale sul fiume. Il sito fluviale interessato dalle opere infrastrutturali si trasformerà, il 10 e 11 settembre, in teatro e bottega a cielo aperto, con «rame: arte, incontri ed eventi sul Tagliamento», evento culturale organizzato dal Wwf regionale. Vi parteciperanno artisti nazionali e internazionali. Il territorio dei comuni di Degnano, Flaibano, Codroipo, Pinzano, San Daniele, Sedegliano e Spilimbergo offrirà contesto e materiale per l’evento, con la realizzazione di opere e creazioni in sasso, rappresentazioni teatrali, percorsi fotografici e musicali. |