Il governo accelera le procedure per la condotta ad alta tensione, lungo la valle del But. Giovedì 10 Novembre si è svolta a Roma la conferenza dei servizi per il decreto Sacjola.
Tratto da la Vita Cattolica del 5 novembre ’05
La questione del mega elettrodotto dall’Austria a Somplago lungo la valle del But giunge ad un punto cruciale. Il governo, infatti, ha convocato per Giovedì 10 novembre a Roma, presso il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, la conferenza dei servizi che metterà a confronto i soggetti interessati sull’opportunità di realizzare l’elettrodotto aereo. La riunione si terrà solo pochi giorni dopo la firma, da parte del ministro per le Attività produttive, Claudio Scajola, del decreto per la realizzazione di nuove linee elettriche di interconnessione con l’estero ad altissima tensione anche da parte di soggetti non concessionari, dunque privati. E la tempestività della chiamata a Roma, davvero eccezionale per i “normali” tempi ministeriali, suscita preoccupazione in Carnia. <Ci ha stupito l’inusuale rapidità con la quale questa conferenza è stata convocata – sottolinea il presidente della Comunità montana della Carnia, Lino Not -. Ne abbiamo avuto notizia solo attraverso i fax che sono pervenuti a circa 35 soggetti interessati, pubblici e privati: dalla Regione alla Provincia di Udine, dai comuni agli enti del territorio. Tale riunione, infatti, è stata convocata in base ad un decreto firmato, solo alcuni giorni fa, dal ministro delle attività produttive, che dovrebbe concedere, anche ai soggetti non concessionari, la possibilità di realizzare nuove linee elettriche di interconnessione con l’estero. Una convocazione, questa, che ci ha lasciato decisamente perplessi sia dal punto di vista delle tempistiche sia da quello delle procedure>. In ogni caso, prosegue Not, <la contrarietà della Comunità montana e dei Comuni del territorio all’elettrodotto aereo Somplago – Wurmlach resta invariata. Una posizione, questa, che verrà ribadita dai rappresentanti delle amministrazioni comunali nella conferenza di Roma>. L’accelerazione improvvisa nella valutazione della questione elettrodotto, dunque, non ha mutato le convinzioni espresse dall’ente comprensoriale e dei 28 comuni che ne compongono il consiglio. Come si ricorderà, la contrarietà alla realizzazione dell’opera è legata alla ripercussione che l’elettrodotto porterebbe sul territorio in termini di inquinamento e impatto ambientale. <L’unica soluzione accettabile – ribadisce Not – è quella che prevede la realizzazione dell’elettrodotto interrato che, dalle ricerche condotte, risulta tecnicamente possibile e vantaggioso in termini di salute, sicurezza e oneri nella gestione. Nell’ottica di attivare un’azione di sostegno ai comuni, abbiamo già predisposto, per la prossima settimana, una riunione con i sindaci del territorio per concentrarci sui procedimenti da intraprendere. Per lo stesso periodo avevamo in programma un altro incontro, nel quale avremmo dovuto valutare la documentazione integrativa, relativa all’impatto ambientale dell’elettrodotto aereo, elaborato dalla Alpe Adria Energia, cui fa riferimento il gruppo Pittini, e inviare, solo alcuni giorni fa, dalla Regione ai comuni della Carnia. Le strette tempistiche imposte dalla convocazione al la conferenza dei servizi ci hanno costretto a modificare i nostri programmi. Ci attiveremo, comunque, per mettere in atto tutte le procedure necessarie ad affrontare, insieme alle amministrazioni comunali, questa delicata situazione>. |
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Scritto da maxcuntin
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11/11/2005 - 15:11 |
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Ultimo aggiornamento ( 31/08/2007 - 23:56 )
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