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Trovati centinaia di reperti medievali i a Forni di Sopra |
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Monete di epoca medioevale, lingotti di rame e perfino una corazza in buono stato di conservazione. Il castello che si trova in località Saquidic a Forni di Sopra inizia a rendere importanti reperti archeologici che faranno senz’altro arricchire le conoscenze storiche della località dolomitica.
Tratto dal Messaggero Veneto del 5 ottobre ’05
Gli studenti dell’Università Cà Foscari di Venezia, coordinati dall’architetto Fabio Piuzzi, hanno riportato alla luce diverse monete, un centinaio, senza conio, il che fa pesare che il sito ospitasse pure una zecca clandestina, molto in uso all’epoca, una moneta coniata, raffigurante un santo assiso in trono con, sull’altro lato, due figure ancora sconosciute e una scritta da decifrare, diversi reperti di vasellame e vetro, una fibula d’oro, alcuni lingottini di rame, degli attrezzi da lavoro, quali trapani a mano e attrezzi per lavorare la lana nonché una corazza. <Abbastanza reperti – è stato detto dagli entusiasti scopritori – per allestire un vero e proprio museo>. Il castello, secondo gli esperti, sarebbe stato distrutto dalle fiamme di un incendio acceso probabilmente di proposito per nascondere le evidenze della zecca clandestina. Il fatto sarebbe accaduto attorno al 1300, epoca in cui a impossessarsi della vallata sono arrivati da Venezia i conti Savorgnan. Il progetto degli scavi, finanziato dalla Comunità Montana della Carnia, per quest’anno ha previsto pure alcuni scavi conoscitivi nella zona dove la tradizione vuole ci fossero altri due castelli. Uno ubicato nel comune di Forni di Sotto, a Pra di Got, un altro nei pressi di Cella di Forni di Sopra in Cuol di Cjastiel, dove i test hanno rilevato importanti indizi che riporterebbero questi siti a dei castra tardo antichi, probabilmente anteriori a Saquidic che data dall’XI al XIV secolo, in pieno medioevo. Intanto, mentre la campagna di scavi, cui partecipano pure i volontari di “For da difendi” e la sovrintendenza, volge al termine, si consolidano le mura del castello stesso e della torre ormai riportata alla luce, in maniera anastilottica, delineando in maniera evidente la parte originale e quella ricostruita secondo i canoni di un tempo |
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Scritto da maxcuntin
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24/11/2005 - 04:44 |
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Ultimo aggiornamento ( 01/09/2007 - 19:23 )
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