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Troppi lupi e troppi danni: Zagabria autorizza quattro abbattimenti |
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Il Ministero all’Agricoltura e foreste del governo croato ha annunciato la lotta contro i lupi che negli ultimi anni, causa la loro moltiplicazione, stanno creando seri problemi non soltanto nella regione montana della Lika, ma anche in Dalmazia.
Tratto da IL GAZZETTINO del 30 Novembre ’05
Per mantenere stabile e sotto controllo la popolazione dei lupi il ministero ha emmesso l’ordive di abbattere quattro esemplari in zone ben definite. Uno in Lika, uno in Gorski Kotar e due in Dalmazia. L’animale in Croazia è protetto dalla legge emanata già nel 1995, ma il governo ha la facoltà di ordinare l’abbattimento di alcuni esemplari qualora fosse necessario per mantenere stabile il numero. Secondo i dati disponibili, visto che è molto difficile seguire la crescita, in Croazia ci sarebbero 225 esemplari. Una cifra che supera il numero ottimale di 200. Pertanto si presume che il 10 per cento dovrà venir abbattuta. Ma, anche se le disposizioni governative non lo rivelano, le cause degli abbattimenti sono dovute alle sempre più frequenti proteste della popolazione ed in particolare degli agricoltori delle zone suddette che hanno le proprietà confinanti con i boschi e le foreste. La conferma viene dal presidente dell’Associazione dei cacciatori della regione litoraneo – montana, Dusko Hobar: “I lupi sono giunti a ridosso delle fattorie e in diverse occasioni hanno sgozzato pecore, agnelli ed anche i cani da guardia. Se si abitueranno a mangiare solo questo cibo, perderanno le loro facoltà predatorie nei confronti degli animali selvatici del bosco”. Lo scorso anno nel Gorski Kotar i cacciatori hanno decimato la popolazione di caprioli e cervi costringendo i lupi ad avvicinarsi alle fattorie. Della questione si stanno interessando anche gli ambientalisti e gli attivisti dell’Associazione ‘Azione verde’ che ha denunciato il contrabbando dei cacciatori croati. Siccome in Croazia è vietato abbattere i lupi senza decreto ministeriale, pena una multa di circa 6000 euro per esemplare, i cacciatori li uccidono portandoli di nascosto in Bosnia ed Erzegovina dove la caccia è permessa. Una volta registrati come bottino di caccia, li fanno rientrare legalmente in Croazia. |
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Scritto da maxcuntin
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10/12/2005 - 11:32 |
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Ultimo aggiornamento ( 01/09/2007 - 19:23 )
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