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Liberato a Forgaria il grifone ferito a Brescia
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È stato liberato in Friuli, in una voliera di acclimatazione nella Riserva naturale del Lago di Cornino, lungo il fiume Tagliamento, l’avvoltoio grifone che il 10 ottobre era stato recuperato, ferito, in provincia di Brescia. Tratto dal “Messaggero Veneto” del 30 Novembre ’05

L’animale, che è stato curato nel Centro di recupero animali selvatici (Cras) del Wwf della riserva naturale regionale di Valpredina (Bergamo), è stato ricondotto dov’era già stato osservato, nel Centro Grifoni di Forgaria del Friuli, dal 13 agosto al 28 settembre. L’avvoltoio liberato, con un’apertura alare di due metri e sessanta centimetri – ha spiegato Fulvio Genero, direttore delle Riserva Lago di Cornino – proviene da un progetto di reintroduzione internazionale in Croazia. Come molti suoi simili, è nato questa primavera ed è stato inanellato dopo 60-70 giorni dalla nascita sull’isola di Plavnik. Nella tarda estate è giunto in Friuli, prima di volteggiare lungo le rotte alpine verso Brescia. Questa volta, dunque si è conclusa con il ritorno in libertà, l’avventura dell’avvoltoio Grifone ferito da un bracconiere e recuperato in provincia di Brescia. La degenza e le cure all’animale ferito si sono protratte per oltre un mese, dopo che il 10 ottobre gli agenti della polizia provinciale di Brescia, avvisati da un cacciatore, hanno recuperato l’animale in stato di prostrazione e non in grado di volare. Dopo il viaggio da Bergamo a Udine, l’animale è stato liberato a contatto con i suoi simili in una voliera di acclimatazione nella riserva di Cornino, in cui potrà confermare il pieno recupero prima della liberazione in natura.
<Dal 1987 la riserva ospita un centro di reintroduzione del grifone – dichiara Fulvio Genero – qui si è formata una colonia di 40 individui che hanno potuto trovare un ambiente idoneo per la riproduzione.
<Il grifone è una specie, come in genere i grandi carnivori quali l’orso o il ripeto, che evidenzia lo stato degli ambienti in cui vivono e l’impatto che l’attività umana ha prodotto su di essi – afferma Michele Candotti, segretario generale Wwf – se queste specie sono in salute, significa che l’ecosistema è in equilibrio. Il grifone, per esempio, ha subito un forte declino per le persecuzioni dirette, l’uso dei bocconi avvelenati e l’evoluzione delle tecniche di allevamento e veterinarie, l’uso di pesticidi, il collezionismo ed il disturbo>.
Scritto da maxcuntin   
29/12/2005 - 01:00
Ultimo aggiornamento ( 01/09/2007 - 19:22 )
 
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