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Caccia alle marmotte a Bolzano |
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Dopo l’esecuzione dell’orso “Bruno” ora è giunta anche la notizia del via libera alla caccia alla marmotta nella Provincia di Bolzano, un altro duro colpo all’immagine “naturalistica” del mondo teutonico.
Tratto dal “Corriere della Sera” del 27 Agosto ’06
L’ordinanza che condanna a morte 2352 marmotte è già stata firmata dal presidente della Provincia di Bolzano, Luis Durnwalder. Dal 1° al 30° settembre i quattromila cacciatori di Bolzanosaranno dunque autorizzati a sparare a questi roditori, finiti sul banco degli imputati perché <minano gli alpeggi destinati ai pascoli>. Inoltre <le loro tane possono rompere l’equilibrio della flora>. Non solo caprioli, dunque: anche per le marmotte sta per riaprirsi la caccia. Nello stesso periodo sarà consentito eliminare anche 150 tassi (<sono scavatori micidiali, provocano danni anche ai muretti a secco dei giardini>, dicono gli amministratori locali). La marmotta, grazie ad una legge del 1992, è una specie protetta e la delibera provinciale firmata a Bolzano è dunque in deroga alla legge nazionale. Si è resa necessaria, spiegano gli amministratori, perché <su 740.000 ettari di superficie sono stati censiti oltre 30 mila esemplari>. Troppi, sostengono, per non provocare danni all’ambiente. Le regole per la caccia alle marmotte sono precise: sono autorizzati a sparare i cacciatori residenti nella provincia di Bolzano. Quelli provenienti da altre città dovranno versare 55 euro per ogni capo abbattuto. <Soldi – dicono a Bolzano – che serviranno a pagare gli stipendi dei guardiacaccia>. |
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Scritto da maxcuntin
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04/09/2006 - 11:38 |
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Ultimo aggiornamento ( 01/09/2007 - 19:21 )
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