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27 Aprile 2008 - ”IL COMPLESSO FORTIFICATO DEL MONTE DI RAGOGNA” |
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Apprezzata la bella vista sull’ancora integro Tagliamento, dalla località Tabine ci si dirige verso il ponte. Portatisi dinnanzi al Castello di Reunia, si prosegue verso il bosco, per deviare lungo l’ex strada bellica proveniente da Pontaiba. Questa s’immette sulla rotabile turistica dalla quale si stacca l’imbocco della mulattiera d’arroccamento originale, variante che s’arrampica sul crinale intagliando le aspre e suggestive balze settentrionali per le quali si perviene ai resti della Batteria permanente.
Qui sono presenti numerose vestigia, che custodiscono alcune scritte a matita lasciate dai soldati di presidio al monte durante il conflitto. Rilevanti sono, altresì, i ruderi del sovrastante impianto idrico e delle vicine piazzole per le artiglierie. Per facile sentiero si cavalca l’intera panoramicissima dorsale, lambendo talvolta gli elementi della terza linea difensiva e gli sbocchi delle varie ramificazioni della mulattiera d’arroccamento, sino a conquistare l’estremità nord-est del crinale, presso la Batteria permanente. Oltre le polveriere blindate, emerge Forte del Cavallino. Recandosi per i trinceramenti sommitali alla chiesetta di San Giovanni, si procede alla volta dei capisaldi del Cret dal Louf e della Spice, esplorando le vicine postazioni della seconda linea di resistenza. Furono i solchi in cui si combatté la battaglia dell’ottobre-novembre 1917. Lungo la strada asfaltata o l’antico parallelo tracciato, si sfiorano le trincee più avanzate, teatro di ben sette assalti imperiali respinti, si scende a Muris e ci si riporta al punto di partenza.
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Scritto da Giorgio
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12/04/2008 - 12:53 |
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Ultimo aggiornamento ( 21/04/2008 - 10:43 )
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