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Causa impraticabilità del sentiero che porta alle CASERE CONFIN ed UNGARINA (in fase di sopralluogo sono state rilevate situazioni di pericolo) la gita di domenica 19 aprile è stata annullata.
La Val Venzonassa, dove si trovano le due casere, è la valle che si diparte da Venzone verso est ed è racchiusa tra la catena del Plauris- Musi e la catena del Chiampon- Gran Monte. Compresa nel territorio del Parco Naturale delle Prealpi Giulie è una zona ricchissima di fauna e di flora, specialmente di tipo mediterraneo e illirico-balcanico, complice anche il fatto di essere al centro della zona più piovosa d’Italia e d’Europa con un valore medio delle precipitazioni che si aggira sui 3000 mm annui. Punto di partenza è Venzone, città di millenaria storia, posta in una favorevole posizione geografica tra la pianura ed il centro Europa e per questo da sempre strategica nella politica dei nobili dominanti nelle varie epoche. Imboccata la rotabile della Val Venzonassa la si segue fino a poco prima di attraversare il torrente Gran Rio. Qui si lascia l’auto per proseguire lungo la rotabile stessa che, dopo aver passato il Gran Rio ed una galleria, giunge ai ruderi di Borgo Miaron prima ed a Borgo Prabunello poi. Si continua lungo la rotabile, con una serie di ampi tornanti, per giungere ad un bivio segnalato ove si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per malga Confin. Si risale la costa boscata con regolari tornanti fino ad uscire dal bosco a quota 1130 m ove si stacca, a destra, una traccia di sentiero segnalato da un ometto. Per la buona traccia di sentiero si raggiunge, in breve, la panoramica insellatura di casera Confin (1330 m). Dalla malga si riprende la rotabile, in lieve discesa, che porta ad un bivio ove si prosegue a destra fino a giungere alla vicina casera Ungarina (1296 m). Da qui si prende il sentiero n. 705 che, quasi subito, rientra nel bosco compiendo un lungo aggiramento del vallone del Gran Rio fino a giungere allo stavolo Zuet e, subito dopo, ad un bivio ove lo si abbandona per prendere a sinistra in direzione della chiesa di S. Antonio. Dopo la visita d’obbligo al panoramico belvedere della chiesa, il sentiero prende a calare decisamente conducendoci alla strada della Val Venzonassa nel punto di partenza.
Carta: Tabacco 020
Dislivello: 900 m
Difficoltà: E
Altitudine min: 477 m
Altitudine max: 1330 m
Tempo totale: 6,00 ore
Trasporto: Mezzi propri
Coordinatori: Luca Durì e Roberto Bertoli
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