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1-2-3 Agosto 2009 - MONVISO (3841 m) |
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La salita al Monte Viso, o al Viso come dice la gente del posto, è per un socio C.A.I. un’ascensione dal significato assolutamente particolare: fu salendo le sue pendici che Quintino Sella, in una spedizione esplorativa e scientifica, concepì l’idea della costituzione di un club alpino nazionale, sulle orme di quanto stava da qualche anno accadendo in altri stati europei. È dunque un ritorno alle origini, un’occasione da non perdere anche per riflettere, ce n’è bisogno, sul significato dell’associazionismo, sui valori che hanno spinto e sostenuto il nostro Club dal 1863, anno della sua fondazione, sino ad oggi, superando la prova di profondi cambiamenti e vicende storiche, sull’attualità di tali valori e su come possano concretarsi nella società odierna. Guarda caso, anche per la nostra Sezione si sta avvicinando il momento di fare tali riflessioni, nell’imminenza del cinquantenario della sua fondazione.
La normale al Monviso, accessibile da varie direzioni, è una via alpinistica molto nota e frequentata, abbondantemente segnalata con vernice ed ometti di pietre, attrezzata con numerosi chiodi che consentono di installare delle corde utili sia in salita che in discesa. Varia ed articolata, in assenza di neve non presenta particolari difficoltà: solo alcuni passaggi di 2°/2°+, alternati a lunghi tratti facili. Non è tuttavia un’ascensione da sottovalutare, perché lunga e faticosa, con tratti esposti a cadute di pietre, spesso provocate da altre comitive: obbligatorio quindi affrontarla adeguatamente attrezzati e sufficientemente allenati.
La zona non è tuttavia interessante solo per le numerose ascensioni che offre: d’assoluto interesse è, infatti, il giro del Monviso, tanto che abbiamo cercato una soluzione perché anche gli alpinisti possano farlo, ricongiungendosi agli escursionisti. Il primo a compierlo fu James David Forbes, naturalista e docente di Filosofia della scienza a Edimburgo, nel 1839, a testimonianza dell’interesse che già a quel tempo il gruppo suscitava. Si tratta certamente di uno dei trekkig più spettacolari delle Alpi, avvitato attorno al perno del Monviso le cui pareti incombono continuamente strapiombanti. Un vero “Re di pietra”, una piramide con tre facce, isolata, che si ammira non distratti dalla presenza d’altre vette elevate nelle immediate vicinanze. Il Giro del Viso è perfetto. L’ambiente è a volte aspro e severo, più dolce quando il profilo della montagna si specchia nei bellissimi laghetti alpini o si attraversa la vasta e suggestiva foresta di pini cembri dell’Alevè. Dai passi principali la vista spazia sugli ampi panorami del Queyras o del cuneese. Non mancano interessanti spunti storici, tutti ben sottolineati dai cartelli esplicativi del Parco del Po cuneese (da Annibale ai resti di opere militari al Buco del Viso, aperto nel 1480, che percorreremo). Il percorso, privo di difficoltà, è servito da numerosi e comodi rifugi.
Maggiori informazioni sono disponibili in sede.
Iscrizioni dal 9 al 16 luglio (18 posti in 2 pullmini).
Coordinatori: Ciro Cargnelli e Alessio Tavagna
La Foto:
http://it.wikipedia.org/wiki/File:VisoColleGianna.jpg
Luca Bergamasco
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Scritto da Giorgio
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19/07/2009 - 12:28 |
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Ultimo aggiornamento ( 19/07/2009 - 12:55 )
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