|
I luoghi attorno alla Val Tramontina, oggi ritenuti luoghi incontaminati e legati ad un aura di selvatico, furono, nel lontano passato, oggetto di profondo sfruttamento da parte della comunità locale. Una comunità che si trovò costretta a spogliare dalla fitta vegetazione il territorio nel tentativo di espandere i prati producendo così vasti dissesti ed erosioni oggi parzialmente ricuciti da nuova vegetazione. Il Pizzo Lòvet è facilmente riconoscibile dalla strada statale che costeggia il lago di Redona, si intravede, infatti, oltre il bacino con la sua forma piramidale.
Giunti a Inglagna, frazione di Tramonti di Sopra, si inizia l’escursione risalendo il prato sulla destra orografica del Rio de Romanui. Dopo un primo guado ci si innesta nella mulattiera che sale lentamente e, dopo un secondo guado, sul sentiero ora evidente. Si prosegue costeggiando il rio fino ad un’ultimo guado oltre il quale il sentiero, ben segnalato, si fa più impegnativo.
Risaliti i tornanti di una rampa rocciosa si giunge ad una forcellina, si continua a salire nel bosco di faggi e carpini fino ad uscirne in vista delle rocce spoglie delle cime. Si continua attraversando prima un crinale erboso e poi risalendo un’ampio vallone fino a giungere alla forcella, molto panoramica, di quota 1146 m.Si costeggia, quindi, il crinale roccioso fino ad un canalino erboso che porta in cresta seguendo la quale si giunge, in breve, in cima. La discesa avviene per la prima parte per il percorso di salita fino alla forcella più bassa dove si prende il sentiero proveniente dal borgo di Val.
Ad accompagnarci nell’escursione sarà Renato Miniutti autore del libro “Escursioni in Val Tramontina”.
Carta: Tabacco 028
Dislivello: 900 m
Difficoltà: EE
Altitudine min: 363 m
Altitudine max: 1269 m
Tempo salita: 3,00 ore
Tempo discesa: 2,30 ore
Trasporto: Mezzi propri
Coordinatori: Graziano Fregonese e Stefano Viotto
|