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PIRENEI E SIERRA NEVADA - LE CIME PIU ALTE DELLA SPAGNA?
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Quest’estate ci siamo dedicati a visitare in auto la Spagna, con l’ambizioso intento di scalare le montagne più alte di questo paese, a cominciare dai Pirenei.
Daniela e Edo Zorzenon

 

Daniela e Edo Zorzenon sul Pico de Ameto.

 

Questa cordigliera si estende per circa 400 chilometri dall’Atlantico al Mediterraneo e la massima elevazione è rappresentata dal Pico de Aneto di 3.404 m nel gruppo della Maledeta, in territorio spagnolo (Aragona). Per raggiungere questa cima, siamo partiti in pullman alle 4 di mattina dal campeggio di Benasque, un grazioso paesino di montagna vicino al confine con la Francia. L’escursione parte da una valletta chiamata La Besurta ad un’ora di cammino dal rifugio La Renclusa situato a quota 2.140 m dove arriviamo verso le 6 del mattino, ancora al buio. Insieme a noi ci sono una ventina di persone e, camminando per i tornanti in salita, formiamo con le torce una suggestiva lucciolata. All’alba siamo sulla lunga cresta del Portillon (2.908 m, I° e II° grado) per poi scendere in un vero e proprio mare di lastroni di pietra, senza via segnata ma con i riferimenti dei "montones de piedra" (gli ometti spagnoli). Si arriva così ai bordi del Glaciar de Aneto, esteso circa come il ghiacciaio della Marmolada, che si presenta però più impegnativo del previsto, sia per la ripidezza, specialmente dopo la sella Collada de Coronas sotto la cresta finale, sia per l’assenza di tracciato o di camminamenti, essendo per lo più costituito da una lastra di ghiaccio a vista, intervallata da rivoli d’acqua e piccoli crepacci. La cresta è libera da ghiaccio, ma un ultimo ostacolo ci attende prima della vetta: il famigerato Puente de Mahoma, uno stretto passaggio aereo tra massi aguzzi e pietre per il quale, secondo una tradizionale leggenda locale, passano solo "i justos" (ma forse è più appropriato dire "i matos", data l’esposizione). Sulla cima si ha netta la sensazione di sovrastare tutti i Pirenei, tanto è vasto il panorama che si offre, favorito anche dalla splendida giornata di sole. Il ritorno per la stessa via d'ascesa è massacrante: prima il tratto di ghiacciaio ripidissimo (si fissava solo i piedi e i benedetti ramponi non certo il vuoto davanti e a lato), poi l’interminabile mare di pietre (ideale per le ginocchia di Daniela) e infine le balze finali mal segnalate che ci portano ben lontani dal rifugio, il quale, più si scendeva più si allontanava. Morale della favola, siamo in campeggio alle 9 di sera passate, dopo ca. 1.900 m di dislivello e, il giorno dopo, con 4 o 5 herpes sulle labbra (come quelle di Luciano Regattin durante le ferie estive, per intenderci). Per riposarci, i giorni successivi attraversiamo da Nord a Sud tutta la Spagna in auto, con tappa a Toledo e meta la Sierra Nevada, vicino a Granada, ove avevamo letto esserci il monte più alto della penisola iberica: il Mulhacén di 3.479 m. La parte alta della Sierra Nevada, oltre i centri sciistici invernali, è completamente priva di vegetazione, ventosa e con alture tondeggianti e brulle a perdita d’occhio. Nel complesso, però, l’ambiente ha il suo fascino e la camminata verso il Mulhacén appaga per la vastità dei panorami e la maestosità dei luoghi. In cima giungiamo per facile, benché lungo, sentiero pietroso, irto solo negli ultimi 400 m. Il tempo di scrivere i nomi e "C.A.I. Cervignano" sul libro di vetta e scendiamo subito, perché il vento tira forte e inizia a piovigginare. L’agognata sosta rifocillante la facciamo così al lago, anzi, "laguna" de la Caldera, presso l’omonimo rifugio costituito interamente in pietra e con una decina di posti letto. Dopo queste nostre imprese montanare ci siamo dedicati, nei giorni seguenti, ai classici itinerari turistici spagnoli di mare e di città, alla sangria e alla paella, soddisfatti di aver calpestato le prime due cime spagnole per altezza. Almeno così credevamo. Scopriamo invece che la montagna più alta della Spagna è un’altra e precisamente il Pico del Tiede di 3.718 m nelle isole Canarie, isole nell’Oceano Atlantico che appartengono appunto alla Spagna. Ma sarà per la prossima volta.
Scritto da Alpinando   
17/03/2004 - 00:31
Ultimo aggiornamento ( 01/09/2007 - 20:00 )
 
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