Anello della foresta di Forchiutta – Paularo – Domenica 27 maggio 2018

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Anello della foresta di Forchiutta – Paularo – Domenica 27 maggio 2018

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile – Escursionismo Ο – Escursionismo Seniores
Capo escursione: Stefano Viotto  O.N.C. Loretta Minesini  
Contatti: 340 6790399 348 6530263  
Grado di difficoltà: E Escursionistico 
Tempi: 6.o0 ore circa
Dislivello: Salita 900 m Discesa 900 m  
Itinerario: Anello della foresta di Forchiutta a Paularo, con partenza dalla frazione di Casaso (720 m), salita al rifugio Chianeipade (1248 m) e alla forcella Turriee (1556 m) e rientro a Dierico di Paularo.
Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 018
Sentieri CAI: 438 – molto ripido la prima parte
Interesse: paesaggistico
Equipaggiamento / attrezzatura  
Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 6:50. Partenza ore 7.00
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 17,30 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

Si percorre con l’auto la val d’Incarojo fino all’abitato di Paularo. Oltrepassato il ponte sul torrente Chiarsò si prende a destra le indicazioni per la piccola frazione di Casaso e, superate tutte le case si parcheggia in corrispondenza di una stazione di presa d’acqua (720 m). Alcune auto verranno lasciate a Dierico per il ritorno. Si tratta di una escursione ad anello che percorre la foresta di Forchiutta, parte su sentiero e parte su carrareccia forestale. Da Casaso il sentiero si inerpica ripidamente in un bosco in prevalenza di abete rosso in continua, costante e accentuata salita fino ad un’ancona votiva dove si apre improvvisamente su alcuni spiazzi prativi. Il percorso si fa ora decisamente meno ripido concedendo un po’ di respiro e la possibilità di ammirare alcune piccole baite private e, tra le fronde degli alberi, le montagne circostanti, dallo Zermula, al Monte Pizzul, al Salinchiet, al Monte Dimon e al Paularo. Si rientra a tratti nel bosco e si riprende a salire ancora per un pò lungo i fianchi dei monti Zouf e Chiastilirs. Il territorio è caratterizzato da profonde frane ed erosioni ben visibili dal sentiero, che precipitano giù fino al greto del torrente Turriee. Si esce finalmente dal bosco e il sentiero fin qui percorso si trasforma in comoda strada forestale che in leggera discesa porta in direzione del ricovero Chianeipade. Prima si incontra sulla destra un’altra baita privata (1135 m – Zouf di La) posta in un grazioso prato da cui si gode uno stupendo panorama sul monte Sernio. Si percorre la forestale per un tratto abbastanza lungo immersi nel bosco della foresta di Forchiutta fino ad incrociare un’altra strada forestale proveniente da Dierico, dal bivio si raggiunge in breve il bel rifugio forestale di Chianeipade (1248 m – ore 2) . Il rifugio è piccolo e molto bello, strutturato su due livelli, in parte in muratura e in parte in legno. Breve sosta ristoratrice. Si riprende il cammino seguendo ancora la strada forestale che prosegue quasi pianeggiante fino ad un bivio, dal quale si scende a destra sul greto del rio Cullar dove la strada si trasforma in sentiero risalendo con alcune serpentine i fianchi del monte che porta verso forcella Turriee. Ancora un breve tratto di salita e lo spazio si apre sui pascoli della Casera Turriee (1556 m – ore 3) adibita a ricovero per escursionisti. Si può ammirare i panorami : verso nord est appare in primo piano la Creta di Riosecco con dietro il Monte Cavallo di Pontebba e un po’ più a sinistra coperta in parte dal Monte Turrion, la Creta di Aip con la sua caratteristica forma piatta sommitale. Un rapido giro verso ovest e ancora lo Zermula, il Paularo, il Dimon e dietro spunta la sagoma prominente del gruppo del Coglians. Al termine della sosta si riprende il cammino per la discesa percorrendo lo stesso itinerario utilizzato per l’andata fino al rifugio Chianeipade per poi imboccare a sinistra la strada forestale, parte in terra battuta e parte in cemento che in 2 ore e mezza ci conduce alla frazione di Dierico (679 m).

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

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Bivacco Spagnolli

Mercoledì 16 maggio 2018 – Bivacco SPAGNOLLI 2047 m

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile  Ο – Escursionismo  – Escursionismo Seniores
Capo escursione:

Gonella Giuseppe

Sverzut Livio

 
Contatti:

340 5566052

328 3617576

 
Grado di difficoltà: E Escursionistico 
Tempi:

salita ore 2,45 discesa ore 1,45 – (soste escluse)

Dislivello: 870 m, distanza 13 km
Itinerario:

Raggiunta Casera Razzo si prosegue lungo la strada che conduce a Laggio di Cadore per ulteriori 10 Km fino a località Fienili del Rin (1183 m) ove si lascia l’auto.

Cartografia:

Tabacco 016

Sentieri CAI:  
Interesse:  
Equipaggiamento / attrezzatura  
Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza:  
Luogo e ora di arrivo:  
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

Raggiunta Casera Razzo si prosegue lungo la strada che conduce a Laggio di Cadore per ulteriori 10 Km fino a località Fienili del Rin (1183 m) ove si lascia l’auto. Da qui parte una strada sterrata costruita durante la Grande Guerra per servire varie postazioni di trincea, ma specialmente la teleferica di servizio al forte del Monte Tudaio. Nello stesso periodo fu costruita dal Genio militare una baracca di servizio a quelle postazioni di trincea a quota m. 2047 dove, agli inizi degli anni ’80, fu costruito l’attuale bivacco Spagnoli.

Bivacco Spagnolli

Si prende, poi, la strada sterrata con segnavia CAI 330, che sale prima con buona pendenza per poi addolcirsi fino ad incontrare un primo bivio (m. 1417 ore 0,40 dalla partenza) con indicazione bivacco Spagnolli. Si segue il sentiero indicato dalla segnaletica fino ad incontrare, poco sopra quota m. 1550, il bivio con il sentiero 328. Si continua verso destra tagliando il pendio a mezza costa, in leggera salita, fino a giungere a Forcella Starezza (1697 m) dove si incontra l’ultimo bivio. Si segue, quindi, il sentiero di sinistra, che porta il segnavia 330, e che, pian piano, esce dal bosco e lascia spazio ad una distesa di mughi. Con una serie di sei tornanti il sentiero ci conduce al bivacco posto in una posizione molto panoramica con vista sul lago di Centro Cadore, sulle Marmarole, sul Cridola, sui Monfalconi, sul Miaron e sulle cime friulane.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
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Monte Krasji Vrh – 24 aprile 2018

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile  Ο – Escursionismo  – Escursionismo Seniores
Capo escursione: Bertoldi Gianni Gaspardis Andrea  
Contatti: 349 4574958 335 8387161  
Grado di difficoltà: E Escursionistico 
Tempi: salita ore 3.00 discesa ore 2.00
Dislivello: Salita 1000 m Discesa:  m  
Itinerario:  
Cartografia: Krn Kobarid – Tolmin 1:25 000
Sentieri CAI:  Locali
Interesse: Paesaggistico, storico della Grande Guerra
Equipaggiamento / attrezzatura  
Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 7.00 Palmanova parcheggio Camel ore 7,15.
Luogo e ora di arrivo:  
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

L’odierna escursione, già prevista in calendario per il giorno 25 aprile, è stata anticipata al giorno 24 per motivi organizzativi.

Situato nel gruppo del Monte Nero il Krasji Vrh è la cima più alta di una catena che comprende, tra l’altro, il Polonig, il Pirovo e il Veliki Vrh. Durante la Grande Guerra questa catena ha rivestito una vitale importanza strategica per la difesa di Caporetto e delle linee italiane sul Monte Nero, ne sono prova le evidentissime tracce che qui si incontrano ad ogni passo. Dalla cima si potrà osservare tutta l’area di guerra in cui ebbe inizio la disfatta di Caporetto. Giunti a Caporetto si sale a Drežniza, prima, e alla frazione di Drežniške Ravne, poi, superata la quale si lascia l’auto. Il percorso inizia seguendo il sentiero che taglia i tornanti della strada militare con un percorso piuttosto ripido. A quota 1280 m si incontra il bivio che conduce alla Planina Zaprikaj che si lascia sulla destra e si prosegue diritti fino al successivo bivio a quota 1500 m. Qui si segue il sentiero di destra (con indicazione Snežna Jama) che, attraversando le fortificazioni che si trovano sotto il crinale del monte, ci conduce in cima. Per la discesa si seguirà il sentiero che dalla cresta scende lungo il versante in direzione di Caporetto e che, in circa mezz’ora, ci riconduce al bivio che chiude l’anello di cima. Da qui si percorre il sentiero fatto in salita che ci porta alle auto.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

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