DIGA DEL VAJONT – 22 maggio 2019

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DIGA DEL VAJONT – 22 maggio 2019

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile  Ο – Escursionismo  – Escursionismo Seniores
Capo escursione:

SVERZUT Livio

TOLLOI Lucio

 
Contatti:

328 3617576

335 1341217

 
Grado di difficoltà: EEA Per escursionisti esperti, con attrezzatura
Tempi:

Tempo totale Gruppo A ore 4:00 Gruppo B ore 4:00

Dislivello:

Gruppo A 300 m

Gruppo B 700 m

 
Itinerario:

Raggiunta la località di Erto si prosegue fino al parcheggio nei pressi della diga del Vajont quindi il Gruppo A prosegue a piedi lungo la Strada Regionale 251 fino al punto di partenza della via ferrata.

Cartografia: Tabacco 021
Sentieri CAI:  
Interesse:

Storico, paesaggistico e naturalistico

Equipaggiamento / attrezzatura

Gruppo A      Scarponi, casco, imbrago, set da ferrata e pila

Gruppo B      Scarponi da montagna e bastoncini

Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 6:30. Palmanova parcheggio Caramel ore 6:45 
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

L’odierna escursione si divide in due gruppi: il primo gruppo percorrerà la Ferrata della Memoria, mentre il secondo gruppo, accompagnato dalla guida Italo Filippin, effettuerà un’escursione di difficoltà E nei boschi attorno ai paesi di Erto e Casso. Al termine delle due escursioni è prevista la visita guidata alla diga del Vajont. Il costo complessivo è di Euro 7  a persona.

Descrizione della FERRATA DELLA MEMORIA 

Lasciata l’auto si inizia a percorrere il sentiero posto alla destra di una galleria e subito dopo si entra in un’altra galleria lunga 100 m. Si esce su una cengia attrezzata imboccando poi una seconda galleria più corta. Uscendo si percorre una lunga cengia, parzialmente attrezzata, fino ad una scala. Dopo la scala si percorre un tratto di parete verticale ed espostissima con un passaggio in aderenza dove è necessario arrampicarsi sul cavo fino a raggiungere un pulpito di sosta. Dopo un breve traverso si riparte in verticale con l’aiuto di alcune staffe in ferro. Alla fine di questi primi impegnativi 100 m arriva una zona più tranquilla prima di  affrontare un diedro racchiuso tra 2 lame di roccia raggiungendo rapidamente una lingua di terra che funge da cengia. Si continua la salita lungo un piano inclinato con roccia estremamente levigata, ma sempre ben attrezzata fino a giungere ad un piccolo pulpito dove inizia una lunga cengia dalla quale si intravvede la diga del Vajont . Si riprende a salire nettamente in verticale uscendo su una nuova lunga cengia alla fine della quale riprende la salita portandosi lentamente in una zona di roccia più sporca uscendo presso un traverso orizzontale. Al termine del traverso riprende la salita, ma ora con maggiore ricchezza di appigli e con minore verticalità. Si avanza, quindi, senza incontrare particolari difficoltà su gradoni di roccia in mezzo a vegetazione con un notevole abbassamento dell’esposizione. Si giunge, quindi, ad una scala che permette di risalire uno strapiombo. La scala segna la fine della ferrata visto che da qui si procede per alcune decine di metri senza attrezzature fino al termine del percorso. Si segue il sentiero CAI 380 che in 15 minuti ci conduce alla diga del Vajont.

LA VIA FERRATA, QUINDI, SI PRESENTA CON ELEVATA ESPOSIZIONE, MA BEN ATTREZZATA ED IN PARTICOLARE NELLA PARTE CENTRALE DEL PERCORSO RICHIEDE UNA CONSIDEREVOLE FORZA DI BRACCIA DA ESERCITARE SUL CAVO.

PER MOTIVI ORGANIZZATIVI E’ NECESSARIO DARE L’ADESIONE ENTRO DOMENICA 19 MAGGIO PRECISANDO A QUALE DEI DUE GRUPPI SI INTENDE PARTECIPARE.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

Category : Gruppo Seniores


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Monte Stabet (1627 m) – Mercoledì 17 aprile 2019

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile  Ο – Escursionismo  – Escursionismo Seniores
Capo escursione:

TUNIZ   Diego

DE LAZZARI   Tiziano

 
Contatti:

347 9758157

0431 92041

 
Grado di difficoltà: E Escursionistico
Tempi:

Salita ore 3 – discesa ore 2

Dislivello: Salita 900 m    
Itinerario:

Parcheggiata l’auto al centro di Ugovizza si attraversa il ponte sul torrente e, di fronte, si imbocca il sentiero che parte tra l’abitazione del civico 25 e quella del civico 26 verso il Monte Stabet.

Cartografia: Tabacco 019
Sentieri CAI:

504a

Interesse:

Paesaggistico e naturalistico

Equipaggiamento / attrezzatura

Scarponcini da montagna e bastoncini

Pranzo:

Al sacco

Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 7:15. Palmanova parcheggio Caramel ore 7.30
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

Dopo un’inizio piuttosto ripido ci si inoltra nel bosco e con pendenza via via minore si raggiunge la piccola insellatura di quota 903 m. Il sentiero riprende a salire per giungere ad un panoramico costone affacciato sulla Valcanale dove si apre una bella visuale sui monti di Malborghetto e sul costone che ospita i resti di Forte Hensel. Una ripida rampa in diagonale ci porta ad un bivio con cartello che segnala malga Priu. Lasciata a destra la direzione della malga si piega decisamente a sinistra per incontrare, ben presto, una buona mulattiera. Giunti ad un ripiano inclinato presso quota 1282 m la prosecuzione risulta un po’ meno evidente ma, poco dopo, la traccia ritorna marcata. Si risale quindi all’interno di un rado bosco uscendo alla base dell’ampio pascolo di casera Mezesnig dalla quale si apre il panorama sui monti Osternig e Acomizza. Dalla casera si imbocca la pista forestale che si allontana verso ovest per raggiungere, dopo un po’, la dorsale meridionale del monte Stabet dove si incontra un bivio. Lasciata a sinistra la pista che scende a Malborghetto ci si tiene a destra sia a questo bivio che al prossimo e, lasciata la pista forestale, si risale la dorsale per tracce nei varchi tra gli alberi. Più in alto la traccia si fa più marcata ma sempre immerse nel bosco fino in vetta (1627 m). Per la discesa si percorre il medesimo itinerario fino a quota 1282 m dove una traccia di sentiero a sinistra conduce a malga Priu da dove si diparte il sentiero che ci riconduce al bivio con cartelli incontrato in salita e quindi ad Ugovizza.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

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Category : Gruppo Seniores


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Castello Predjama

Castello di Predjama e Grotte di Postumia – Mercoledì 27 marzo 2019

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile  Ο – Escursionismo  – Escursionismo Seniores
Capo escursione: GONELLA Giuseppe SVERZUT Livio  
Contatti: 340 5566052 328 3617576  
Grado di difficoltà: E Escursionistico
Tempi: Tempo del percorso a piedi ore 1,30
Dislivello: Salita 150 m    
Itinerario: Valicato il confine a Fernetti si raggiunge il villaggio di Strane posto ai piedi del Monte Nanos. Superato l’abitato si prosegue verso nord fino a giungere, dopo altri 45 minuti, al Castello di Predjama
Cartografia:  
Sentieri CAI: locali segnati
Interesse: Paesaggistico, storico-culturale e naturalistico
Equipaggiamento / attrezzatura Scarponcini leggeri da montagna
Pranzo: Al sacco preparato dall’organizzazione
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 7:00.
Luogo e ora di arrivo:  
Mezzo: Corriera
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

L’ISCRIZIONE ALL’ESCURSIONE DOVRA’ ESSERE FATTA ENTRO IL GIORNO LUNEDI’ 18 MARZO VERSANDO UNA CAPARRA DI €. 20,00 PERMETTENDO COSI’ DI COMPLETARE L’ORGANIZZAZIONE.

Relazione:

Arrivati a Strane, paesino ai piedi del monte Nanos, si inizia la camminata in direzione est. Il percorso si snoda in un bosco carsico con leggeri saliscendi per lo più su strade sterrate e in circa 45 minuti si raggiunge il villaggio di Smihel. Superato l’abitato si prosegue verso nord fino a giungere, dopo altri 45 minuti, a Predjama: spettacolare la vista del castello costruito nel dodicesimo secolo e ristrutturato nella forma attuale nel 1500.

Castello di Predjama

Il castello ebbe, nei secoli, diversi proprietari tra cui anche, per un lungo periodo, il patriarca di Aquileia. A metà del 1400 il proprietario fu Erasmo di Lueg investito del titolo di barone dall’imperatore d’Austria Federico III. Nelle lotte tra l’imperatore d’Austria e il re d’Ungheria Erasmo si schierò dalla parte di quest’ultimo sfidando l’imperatore, attaccando e depredando le carovane di commercianti sulla strada che da Trieste giungeva a Vienna passando per Lubiana. Federico III, quindi, ordinò di porre fine a ciò facendo attaccare il castello di Predjama dove si rifugiava Erasmo, castello, che per la sua collocazione, risultava imprendibile. Inspiegabile fu per gli assedianti il fatto che, dopo un lungo periodo di assedio, gli abitanti del castello non soffrissero affatto la mancanza di rifornimenti alimentari, anzi Erasmo, per beffare gli assedianti faceva arrivare loro carne cotta alla brace e, perfino, ciliegie fresche. Il fatto si spiega perchè all’interno della grotta esisteva un cunicolo, ora murato, che conduceva sull’altipiano soprastante la grotta. L’unico punto debole nella struttura del castello era il bagno padronale ed infatti fu lì che gli assalitori, avvertiti da un servo traditore, colpirono con proiettili di pietra e uccisero Erasmo nel momento dei suoi bisogni. Terminata la visita al castello e dopo un pranzo a base di salame formaggi e dolci vari offerti dall’organizzazione accompagnati dall’immancabile bicchiere di vino, la corriera ci conduce a Postumia dove ci attende la visita alle grotte. Le grotte di Postumia si espandono per circa 21 Km, ma la parte visitabile turisticamente è lunga circa 4. Si parte con il primo tratto di circa 2 Km su un trenino che ci conduce al monte calvario, una collinetta sotterranea di circa 45 metri. Da qui il percorso a piedi ci fa giungere al Ponte Russo, alla sala Degli Spaghetti, alla sala Bianca e per finire alla grotta Del Proteo e alla sala dei Concerti dove ci si imbarca nuovamente sul trenino che ci conduce all’uscita dopo circa un ora e trenta minuti di visita. All’uscita troviamo la corriera che ci riporta a casa. Costo complessivo €. 50,00 a persona comprensivo della corriera, del biglietto d’ingresso al castello di Predjama, del biglietto d’ingresso alle grotte di Postumia e del pranzo al sacco.

L’ISCRIZIONE ALL’ESCURSIONE DOVRA’ ESSERE FATTA ENTRO IL GIORNO LUNEDI’ 18 MARZO VERSANDO UNA CAPARRA DI €. 20,00 PERMETTENDO COSI’ DI COMPLETARE L’ORGANIZZAZIONE.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

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