Author Archives: Renato Taverna

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Domenica 27 giugno 2021 – Anello del Monte Chiavals dalla val Alba (2098 m)

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile  – Escursionismo Ο – Escursionismo Seniores
Capo escursione:

Renato TAVERNA

Luca DURI’

 
Contatti:

331 2095993

328 1027056

 
Grado di difficoltà: E Escursionistico  
Tempi:

complessive ore 6:00

Dislivello: Salita 1000 m Discesa: 1000 m  
Itinerario:

Escursione ad anello. Traccia: Park Vualt (1050 m) – Bivacco Bianchi (1712 m) – tratto di Alta via CAI Moggio – m.te Chiavals (2098 m) – segnavia CAI 425 (1752 m) – Bivacco Bianchi (1712 m) – Park Vualt.

Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 018
Sentieri CAI:

425-428-428a

Interesse:

Storico-Paesaggistico

Equipaggiamento / attrezzatura E’ OBBLIGO DEI PARTECIPANTI AVERE CON SE MASCHERINA E GEL DISINFETTANTE (dispositivi DPI),

oltre alla normale attrezzatura di escursionismo

Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18. Partenza ore 7:00
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 16:00 circa
Mezzo:

Veicoli propri – trasporto persone in conformità alle disposizioni anti-Covid

Allegati: Termine ultimo per le iscrizioni: ore 12:00 del 26 giugno 2021.
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.
NOTE OPERATIVE PER I PARTECIPANTI IN EMERGENZA COVID-19

I partecipanti si impegnano a rispettare le norme di igiene, di distanziamento e quant’altro inerente all’utilizzo dei dispositivi DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) secondo quanto disposto dalle Autorità competenti al fine di limitare la diffusione del contagio virale. I partecipanti si impegnano a rispettare scrupolosamente le indicazioni e le direttive impartite dai capi-escursione responsabili dell’attuazione delle misure anticovid durante l’escursione.

I partecipanti si impegnano a COMPILARE E SOTTOSCRIVERE IL MODULO DI DICHIARAZIONE E DI CONSEGNARLO AI CAPI-ESCURSIONE PRIMA DELL’INIZIO DELL’ESCURSIONE STESSA.

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

– se sprovvisto dei necessari DPI (mascherina e gel disinfettante) e di quant’altro indicato dai capi-escursione;

– se è soggetto a quarantena, se è a conoscenza di essere stato a contatto, negli ultimi 14 giorni, con persone positive o se non è in grado di certificare di avere una temperatura corporea inferiore a 37,5°C e assenza di sintomi simil influenzali ascrivibili al Covid-19.

Durante l’escursione i partecipanti si impegnano a rispettare scrupolosamente il distanziamento di 2 metri tra le persone.

Sono vietati scambi di attrezzature, oggetti, cibi, bevande o altro tra i partecipanti non appartenenti allo stesso nucleo familiare.

E’ responsabilità dei partecipanti non disperdere mascherine o quant’altro lungo il percorso al fine di evitare inquinamento a danno di tutti ma in specialmodo delle popolazioni montane.

IL NUMERO DI PARTECIPANTI E’ LIMITATO A 20 PERSONE PIU’ I CAPI-ESCURSIONE. PER PARTECIPARE ALL’ESCURSIONE E’ NECESSARIO ISCRIVERSI CONTATTANDO PERSONALMENTE UNO DEI CAPI-ESCURSIONE TELEFONICAMENTE

Relazione:

Indicazioni stradali.

Avvicinamento

Usciti dall’autostrada a Gemona del Friuli si proseguirà lungo la “Pontebbana” sino a Carnia raggiungendo quindi Moggio Udinese. Si risalirà la val Aupa fin poco dopo il primo ponte dove si imboccherà a destra il bivio per Pradis. Si proseguirà infine  per Drentus e Virgulins facendo attenzione alla deviazione sulla destra per il rifugio Vualt  inoltrandosi fino al termine consentito alla circolazione dei veicoli dove si parcheggerà (1050 m).

Imboccato il segnavia CAI 428a si proseguirà all’interno di una bella faggeta caratterizzata dalla presenza di grossi macigni lasciando a destra la deviazione per forcella Vidus calandosi quindi sul greto principale, seguendo alcuni ometti e ritrovando la traccia sulla sua sinistra orografica. La si risalirà fino a circa 1200 m di quota immettendosi su un’ampia mulattiera proveniente da sinistra (segnavia CAI 428). Oltrepassato il greto del rio Pecol  si risalirà fino al dosso dove trova ubicazione il nuovo Bivacco Bianchi (1712 m). Da quest’ultimo si risalirà verso nord giungendo ad un bivio dove si seguiranno le segnalazioni dell’Alta via CAI Moggio che salgono direttamente lungo la linea di massima pendenza. Percorso un tratto di terreno friabile si raggiungerà il crinale sud del M. te  Chiavals percorrendo la cresta con particolare attenzione dove  questa si fa sottile ed esposta. Si raggiungerà quindi la base del cimotto terminale dove ci si sposterà sulla sinistra per riportarsi sul filo della dorsale ora più comoda ed agevole in prossimità della vetta del M.te Chiavals (2098 m). Dalla cima si proseguirà lungo l’A.V. CAI Moggio scendendo diagonalmente sotto la vetta lungo il versante ovest fino alla sommità di un inclinato pendio di zolle erbose miste a detriti. Il sentiero si riporta quindi verso il filo di un crinale calando ripidamente fino ad una selletta detritica che separa il corpo montuoso da uno sperone roccioso  immettendosi a sinistra sul segnavia CAI 425 che seguito in leggera discesa ci riporterà sulla conca ove è dislocato il Bivacco Bianchi dal quale si rientrerà al  Vualt lungo il medesimo itinerario di salita.                

Avvertenze.

Si rende noto che al momento la prevista escursione sulla Creta Grauzaria è sospesa in ragione dello stato dei luoghi valutato difficilmente praticabile con ricognizione dd.18.06.2021.

L’eventuale futuro svolgimento sarà comunque reso noto a mezzo sito istituzionale.

— Termine ultimo per le iscrizioni: ore 12:00 del 26 giugno 2021.

2020 20-60

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

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Monte Bedovet

Anello del Monte Bedovet (1064 m) – Domenica 14 aprile 2019

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile – Escursionismo Ο – Escursionismo Seniores
Capo escursione:

Renato TAVERNA

Ottaviano BRAIDA  
Contatti:

331/2095993

333/5281532

 
Grado di difficoltà: T Turistico
Tempi:

Ore 4,30 complessive

Dislivello:

Complessivo m.  600

   
Itinerario:

Escursione ad anello in prevalente ambiente boschivo con brevi digressioni in corrispondenza di Forchia Amula ed in prossimità di quota 1064 m (buon punto panoramico).

Cartografia:

Tabacco 1:25000 foglio 020

Sentieri CAI:

840

Interesse:

Paesaggistico

Equipaggiamento / attrezzatura

Normale attrezzatura di bassa quota (scarpe da trekking/scarponi – bastoncini). Utili spray antizecca e ghette.

Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 7:40. Partenza ore 7:45.

Eventuale ulteriore ritrovo c/o piazzale bar  “AL FUNGO” Gemona del Friuli ore 08:30

Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 15:30 – 15:30 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

Da Gemona del Friuli seguendo dapprima le indicazioni per Trasaghis e quindi per Alesso, ci si dirige verso il centro del paese imboccando la prima intersezione a sinistra e, oltrepassato il  ponte sul torrente Palar svoltando immediatamente a destra e subito dopo nuovamente a sinistra seguendo l’indicazione per Malga Armentaria (tabella con fondo marrone). Proseguiremo lungo la tortuosa rotabile fino in prossimità della località Cuel dal Fari lasciando i veicoli nel piccolo parcheggio presente nei pressi dell’inizio, sulla sinistra, della strada forestale per Malga Amula (521 m – Divieto di transito).

Monte Bedovet

Ci avvieremo lungo di essa, dapprima in lieve discesa, costeggiando la parte alta del vallone del Rio Corgnul,  superando i ruderi degli stavoli Coloret, lasciando successivamente a sinistra la deviazione per Oncedis (cartello) e proseguendo ancora per alcune centinaia di metri fino ad imboccare sulla destra una chiara deviazione segnalata da cartello 840 – Malga Amula.

Si inizierà a risalire entro una pineta il letto asciutto del Riu dal Boschet passando, nella parte più alta, in prossimità di una caratteristica parete rocciosa che lo delimita sulla sinistra.  Si risalirà successivamente su un tratto eroso e friabile fino alla Forchia Amula, approssimandoci in seguito ad una deviazione sulla sinistra che ci condurrà a visitare alcuni stavoli ristrutturati in corrispondenza di un’ampia radura (buon panorama sui monti Cuar e Flagiel). Rientreremo quindi sul sentiero principale abbandonandolo poco dopo per  inoltrarci lungo la traccia che risale a mezza costa per arrivare, con pendenza più sostenuta, fino alla forcellina boscosa di  quota 976 m  seguendo  quindi la direzione indicata del cartello Stavoli Jof. Seguirà un breve traverso che costeggia la quota 1064 m fin dove troveremo una segnalazione (ometto) da cui potremo accedere lungo la modesta dorsale che ci condurrà sui prati sommitali di quota 1064 m (buon punto panoramico sul lago dei tre Comuni  e monti posti a ridosso del Tagliamento).  Rientreremo, dopo una sosta ristoratrice, sul sentiero principale iniziando  a discendere costeggiando alcuni terrazzamenti con muretti a secco fino a raggiungere la deviazione per gli Stavoli Jof, a giudizio degli scriventi, privi di interesse poiché ridotti a misere macerie immerse nella boscaglia. Perderemo quindi quota sul filo di una dorsale con successive svolte sulla sinistra innestandoci su una mulattiera che ci farà raggiungere i ruderi degli stavoli Bedovet a quota 880 m dove noteremo la presenza di alcuni ragguardevoli faggi secolari. Proseguiremo aggirando  l’elevazione del monte Bedovet per affacciarci sul vallone del torrente Palar e, dopo un traverso, ci caleremo con una serie di svolte fino ad immetterci sulla pista forestale di Malga Armentaria percorrendola verso destra fino a raggiungere dopo circa un paio di chilometri il nostro punto di partenza.

Presentazione dell’escursione ed iscrizioni in sede CAI Cervignano del Friuli in data 11 aprile 2019 dalle ore 21:00.

Si raccomanda la massima puntualità e viene vivamente sconsigliata la conduzione di cani e/o altri animali anche se muniti di guinzaglio.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 


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Monte Ferrara

Monte Ferrara da Pian Melluzzo 2258 m – 07 ottobre 2018

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile – Escursionismo Ο – Escursionismo Seniores
Capo escursione: TAVERNA Renato ANTONELLI Gianni  
Contatti: 331 2095993 393 0465878  
Grado di difficoltà: E Escursionistico
Tempi: salita ore 3.00 – discesa ore 2.30 circa
Dislivello: Salita 1150 m Discesa: 1150 m  
Itinerario: Escursione con deviazione per ascesa diretta al Monte Ferrara, rientro su segnavia CAI 370 con raggiungimento Casera Bregolina Grande 1858 m; ritorno con breve anello intermedio per casera Roncada, 1781 m e rientro su sentiero CAI 370 fino al punto di partenza. Lunghezza km. 14.
Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 21
Sentieri CAI:  
Interesse: Paesaggistico
Equipaggiamento / attrezzatura Abbigliamento da media montagna. Bastoncini da trekking
Pranzo: AI sacco c/o Casera Bregolina Grande, possibilità di rifornimento acqua.
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 6.15. Partenza ore 6.30
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 18,00 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

Posto al centro del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane il Monte Ferrara offre un balcone panoramico privilegiato sulle principali vette dell’area (Duranno, Cima dei Frati, Cima dei Preti, Cime Postegae, Campanile di Val Montanaia, Spalti di Toro, Monfalconi di Montanaia).

Monte Ferrara

Giunti a Cimolais (PN) raggiungeremo, inoltrandoci lungo la rotabile parzialmente asfaltata e con alcuni tratti sconnessi che percorre la val Cimoliana, la località Pian Meluzzo (1163 m) dove si potrà parcheggiare entro i numerosi spazi presenti. Si evidenzia che il tratto è soggetto nei mesi estivi al pagamento di pedaggio,€ 6,00, che si corrisponde presso il punto informativo di Ponte Compol. 

Dal parcheggio, seguendo le segnalazioni CAI 370, ci inoltreremo nella boscaglia di mugo sbucando in breve sulla fiumana ghiaiosa che scende dalla val Sciol Demont; da questo punto seguiremo dapprima gli ometti posti sulla sinistra, spostandoci, dove la valle si restringe, lungo il costone centrale ove troveremo qualche segnalazione, riportandoci nuovamente sulla sinistra, traversando il greto e, lasciate alle spalle le ghiaie della val Siol Demont proseguiremo, con buona pendenza, sulla traccia che rimonta una spalla boscosa.

Giunti ad un primo bivio segnalato per casera Roncada, che per ora lasceremo alla nostra destra, proseguiremo a sinistra verso la vicina forcella della Lama posta a quota 1942 m.

Il sentiero, lungo il quale troveremo un secondo bivio per casera Roncada, si inoltra in leggerissima discesa su un tratto erboso fino alla quota di 1935 m dove, sulla nostra sinistra troveremo un ometto che ci indicherà l’inizio della traccia che ci condurrà fino alla cima. La si seguirà superando un canalino e proseguendo tra mughi e larici. In seguito usciremo su di un pendio detritico che risaliremo per ripidi  tornanti fino all’anticima a 2222 m(targa in legno); da qui, piegando a  destra percorreremo un ultimo tratto di ripido prato fino alla  vetta posta a quota 2258 m, con croce, bandiera e libro di vetta (circa 40 minuti da quota 1935m).

Per il rientro ridiscenderemo fino a quota 1935 m, svolteremo a sinistra verso la vicina forcella Savalons raggiungendo in seguito la vicina e non monticata Casera Bregolina Grande 1858 m (possibilità di ricovero e di rifornimento d’acqua) in circa venti minuti da quota 1935 m. Dopo una meritata sosta, ripercorreremo a ritroso l’itinerario fino al primo bivio che ci indirizzerà verso il non lontano ricovero/Casera Roncada a 1781 m inoltrandoci in seguito nel bosco fino al bivio posto a quota 1676 m dove ci reimetteremo sul sentiero CAI 370 dal quale in circa un’ora rientreremo a Pian Meluzzo.

Viene vivamente sconsigliata la conduzione di cani e/o altri animali anche se muniti di guinzaglio.

Presentazione dell’escursione e descrizioni in sede CAI Cervignano d.F.(UD) ore 21.00 dd 04/10/2018.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 


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