Anello di PALA D’ALTEI (m 1528) – 31 maggio 2026
Category : Le nostre escursioni
![]() |
![]() |
CLUB ALPINO ITALIANO Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti” |
![]() |
![]() |
![]() |
Gruppo
Capi escursione
| Tiziana DELPICCOLO | Ciro CARGNELLI |
| 0432 985881 | 338 3821476 |
Difficoltà
E – Escursionistico
Dislivello: Salita 900 m , Discesa 900 m
Relazione
Ci ritroveremo per compattamento auto a Montereale Valcellina in Piazza Roma (fronte Osteria Vittoria) alle 8 circa. Dopo pausa caffé ci sposteremo verso la frazione di Grizzo e saliremo in direzione Monte Spia seguendo le indicazioni per l’osservatorio astronomico. La stradina è asfaltata con leggera pendenza, ma stretta in qualche punto; dopo 5 km si parcheggia a destra, Loc. Val de la Roja, in una bella area ombreggiata ed attrezzata per i festeggiamenti estivi (m 628)
Da qui imbocchiamo subito il nostro sentiero giallo-blu MV02 che sale nel bosco a prevalenza di noccioli e che seguiremo, tralasciando varie deviazioni, fino a Casera Rupeit: questo sentiero ha il pregio di uscire a tratti dal bosco ed offrirci bei panorami sulla pianura e viste sui monti retrostanti Barcis; tempo permettendo, faremo una breve deviazione sul vicino Zuccul Supigna, singolare panettone erboso rotondeggiante e molto panoramico; questa zona, e tutto il pendio sud della Pala d’Altei a metà maggio sono ricoperti da estese fioriture di narcisi. Noi troveremo invece probabilmente asfodeli, ancora qualche peonia selvatica, e forse i primi martagoni. Il tratto finale fino alla casera Rupeit (m 1275), con prati punteggiati dai cespugli bianchi del sorbo montano in piena fioritura, è purtroppo il più faticoso perché ripido ed esposto al sole. Fino a qui ore 2-2.30.
Dopo una sosta, si prosegue verso O-NO sui sentieri CAI 988 e 987A in un ambiente totalmente diverso, con verdi prati che contrastano con il bianco delle rocce calcaree; saliamo per una sorta di corridoio fino a Forcella Forador (20 min) dove è stata installata una specie di porta che dà un particolare effetto visivo. Si trova dopo breve un punto con varie tabelle CAI (verso nord si può scendere a Barcis), noi prenderemo a destra, salendo nel bosco dal versante nord fino all’erbosa vetta (m 1528, 30 min): qui la croce è posta qualche metro più in basso della cima, per essere visibile da Montereale. Spettacolare la vista su tutto il gruppo del Cavallo, Raut e Resettum.
Ripartiamo dopo la sosta per completare il nostro anello, questa volta immersi in una faggeta disseminata di massi calcarei, seguendo con attenzione i segnavia CAI; dopo una mezz’oretta un costone viene aggirato scendendo per un breve canalino che richiede di usare le mani; proseguiamo per sentiero ora in un boschetto di noccioli fino al sentiero MV02 che verrà ripercorso in parte per chiudere l’anello. La discesa, in totale, impegnerà circa 2 ore – 2.30.
Nota: specialmente nella parte bassa del percorso ci sono numerosi sentieri locali, segnati e non, e il nostro percorso intercetta vari bivi sopra descritti sommariamente, per cui si raccomanda il gruppo di rimanere compatto seguendo le indicazioni dei capogita.
Itinerario:
Equipaggiamento:
Bastoncini, abbigliamento escursionistico di bassa quota
Note:
Tempo: anello e salita in cima ore 5.30
Cartografia: Carta Sent. Montereale Valc. 1:10000 – Tabacco 1:25000 foglio 12 Alpago-Cansiglio
Sentieri CAI: 988, 987A, 987- sentiero locale MV02
Interesse: Paesaggistico, naturalistico
Pranzo: Pranzo al sacco; portare abbondante acqua al seguito
Luogo e ora di partenza: Ritrovo a Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18 ore 6.30. Partenza ore 6.45
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18 ore 16.30 circa
Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.









