Jof di Montasio 2753 m – via Findenegg – 6 Agosto 2022

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Jof di Montasio 2753 m – via Findenegg – 6 Agosto 2022

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo:  – Quota 2000
Capo escursione:

Della Silvestra Andrea

   
Contatti:

347 32492778

   
Grado di difficoltà: PD- Alpinismo poco difficile
Tempi:

3:30 – 4:00 ore per la salita – 3:00 ore per la discesa

Dislivello: Salita 1250 m Discesa: 1250 m  
Itinerario:

Escursione ad anello dai piani del Montasio, salendo la via Findenegg (ovest) da cui si raggiunge la cima e discesa dalla via normale attraverso la ferrata Pipan.

Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 018 – 019
Sentieri CAI:

622 – A.G. (anello delle Giulie)

Interesse:

Paesaggistico, storico e naturalistico

Equipaggiamento / attrezzatura E’ OBBLIGO DEI PARTECIPANTI RISPETTARE LE NOTE OPERATIVE.

Oltre alla normale attrezzatura di escursionismo, portare: Casco, Imbrago e Set ferrata

Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 6:15. Partenza ore 6:30
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 17:30 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.
NOTE OPERATIVE PER I PARTECIPANTI

Viene raccomandato ai partecipanti di rispettare le norme di igiene, di distanziamento e quant’altro disposto dalle Autorità competenti in termini di misure anti-Covid, rispettando altresì scrupolosamente le indicazioni e le direttive impartite dai capi-escursione.

COME DI CONSUETO, PER PARTECIPARE ALL’ESCURSIONE E’ NECESSARIO PASSARE IN SEDE IL GIOVEDÌ PRIMA DELL’ESCURSIONE PER ISCRIVERSI O CONTATTARE PERSONALMENTE UNO DEI CAPI-ESCURSIONE

Relazione:

  • Jof di Montasio (2.753 m) Via Findenegg (ovest)
  • Partenza: altopiano del Montasio (1.500 m)
  • Dislivello: 1.250 m
  • Difficoltà: sentiero alpinistico non attrezzato (PD-) e ferrata in discesa (EEA)
  • Durata: 3:30 – 4:00 ore per la salita e 3:00 ore per la discesa tramite la scala Pipan

Parcheggiata l’auto ai piani del Montasio salire al rifugio Di Brazzà lasciandolo alla propria destra e seguire il sentiero (sinistra) verso forca Disteis senza però raggiungerla.
Restando sul sentiero sotto la forca proseguire fino ad un ghiaione dove su di un masso c’è l’indicazione che manda a sinistra al bivacco Suringar.
Continuare sulla sinistra seguendo i segnavia rossi, superare delle balze rocciose (alcuni tratti di I° grado) e restando sul sentiero a tratti esposto (traversi da porre attenzione, alcuni tratti con cavi) si arriva ad una evidente indicazione della via Findenegg.
A cinque minuti dal bivio è possibile raggiungere il bivacco Suringar.
Dall’indicazione proseguire a destra su roccette in parte erbose e poi su roccia con passaggi di I°e II° grado fino a raggiungere un passaggio un po più delicato.
Dopo questo si continua su terreno più friabile sempre con passaggi di I° e II° grado fino a raggiungere la cresta.
>Dalla cresta in 10 minuti circa si raggiunge la vetta dello Jof di Montasio (2.753 m).
Rientro dalla via normale attraverso la scala Pipan.
La partecipazione è riservata ad un numero massimo di 10 persone.
E’ obbligatorio avere con sè Casco e Imbrago che andranno indossati all’attacco della via. Più Set ferrata

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 00431 364288
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

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ROCCIA NERA 4.075 m Gruppo del Monte Rosa – 8 e 9 luglio 2022 – Alpinismo Alta Quota

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo:  – Quota 2000
Capo escursione:

Ivano Roppa

Thomas Zuliani

 
Contatti:

347 4049868

335 8343512

 
Grado di difficoltà: PD Alpinismo poco difficile
Tempi:

1° giorno: salita 3 ore; 2° giorno: salita 3 ore, discesa 4 ore

Dislivello:

1° giorno salita 650 m

2° giorno salita 700 m, discesa 1.300 m

 
Itinerario:

1° giorno : da Cervina al Pian Maison 2.548 m e ai Laghi Cime Bianche 2.812 m (impianti) poi a piedi fino al rifugio Guide del Cervino (3.498 m)

2° giorno: dal rifugio Guide del Cervino alla Roccia Nera (4.075 m) e discesa fino a Laghi Cime Bianche. Ritorno a Cervinia con gli impianti.

Cartografia:

IGC foglio 108 – Cervino, Cervinia, Champoluc – scala 1:25000

Sentieri CAI: n.a.
Interesse:

Alpinistico, paesaggistico

Equipaggiamento / attrezzatura E’ OBBLIGO DEI PARTECIPANTI AVERE CON SE MASCHERINA E GEL DISINFETTANTE (dispositivi DPI).

Abbigliamento da alta montagna. Attrezzatura: piccozza, ramponi con anti zoccolo, imbragatura, casco, 2 moschettoni ghiera, cordino da ghiacciaio, occhiali da sole, crema solare, saccolenzuolo per pernotto in rifugio.

Pranzo:

Mezza pensione al Rifugio. Venerdì e sabato pranzo al sacco.

Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 4:30.
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 23:00 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note:

Iscrizioni entro GIOVEDI’ 16 Giugno 2022, presso la sede CAI della sezione.

Vista la natura della salita, le iscrizioni sono a numero chiuso.

Quota di partecipazione: 10 euro (per spese organizzative).

L’escursione sarà presentata il giorno giovedì 23 giugno 2022 presso la sede sociale.

Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

NOTE OPERATIVE PER I PARTECIPANTI IN EMERGENZA COVID-19

I partecipanti si impegnano a rispettare le norme di igiene, di distanziamento e quant’altro inerente all’utilizzo dei dispositivi DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) secondo quanto disposto dalle Autorità competenti al fine di limitare la diffusione del contagio virale. I partecipanti si impegnano a rispettare scrupolosamente le indicazioni e le direttive impartite dai capi-escursione responsabili dell’attuazione delle misure anti-Covid durante l’escursione.

In particolare si richiede di rispettare:
– distanziamento di 1 mt;
– registro dei partecipanti;
– utilizzo di prodotti igienizzanti.

PER PARTECIPARE ALL’ESCURSIONE E’ NECESSARIO ISCRIVERSI CONTATTANDO PERSONALMENTE UNO DEI CAPI-ESCURSIONE TELEFONICAMENTE

Relazione:

Cenni generali:

Alternativamente nota con i toponimi di Schwarzrüken, Roche Noire, Schwarzfluh o Schwarzhorn, la Roccia Nera è un imponente rilievo posto sul confine italoelvetico, dominante l’alta testata settentrionale della Val d’Ayas.

Ascensione su ghiacciaio, con un primo tratto facile che segue alcune piste da sci, poi un tratto in discesa e uno pianeggiante, ma con alcune zone crepacciate ed infine una ripida rampa con pendenza fino a 40° e possibile ghiaccio affiorante.

La salita alla Roccia Nera è di carattere prettamente alpinistico e richiede condizioni meteo, nonché del manto nivoglaciale, adeguate alla sua quota ed alla forte pendenza della sua rampa sudoccidentale che può presentarsi ghiacciata.

1° GIORNO

Da Cervinia 2.006 m, con l’utilizzo degli impianti, si raggiunge dapprima il Plan Maison 2.548 m e successivamente la stazione di Cime Bianche Laghi 2.812 m.

Da qui si prosegue a piedi fino al rifugio Guide Guide del Cervino, attraversando il ghiacciaio del Ventina.

2° GIORNO

Dal rifugio Guide del Cervino si risale lungo il Plateau Rosà, dapprima attraversando alcune piste da sci sulla destra, poi risalendo lungo una di esse con qualche tratto ripido, volgendo poi a sinistra si arriva non lontani dalla stazione di arrivo della funivia del Piccolo Cervino. Si attraversa il vasto pianoro glaciale sino a raggiungere la larga depressione costituita dal colle del Breithorn 3.831 m, posto tra la Gobba di Rollin ed il Breithorn Occidentale.

Si tralascia a sinistra la traccia che conduce al Breithorn Occidentale e si prosegue scendendo lungo il grande ghiacciaio di Verra in direzione della Roccia Nera per circa 100 metri di dislivello, poi si procede in piano a mezza costa (attenzione ad alcuni crepacci presenti in questo tratto). Si trascura la ripida traccia che sale a sinistra verso il Breithorn Orientale e si continua sulla destra, senza perdere ulteriormente quota, trascurando la traccia che scende verso il Rifugio Guide di Ayas e il Bivacco Rossi – Volante.

Si volge dapprima a sinistra e si prosegue in piano poi verso destra compiendo un semicerchio che riporta nuovamente verso sinistra (possibilità di trovare altri crepacci) fino a portarsi alla base dello scivolo Sud – Ovest della Roccia Nera.

Non rimane che salire direttamente il ripido pendio nevoso (fino a 40°) fino ad uscire sulla cresta sommitale. Si prosegue a destra, qualche metro sotto il filo (attenzione alle possibili cornici rivolte verso Nord) e si raggiunge la vetta, costituita da una crestina di neve orizzontale

In discesa non rimane che seguire a ritroso le traccia di salita fino a prendere gli impianti che portano nuovamente a Cervinia.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 00431 364288
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

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25 SETTEMBRE 2021 – Crete di Gleris o Anello delle 7 picche

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile  – Quota 2000 Ο – Escursionismo Seniores
Capo escursione:

Thomas Zuliani

   
Contatti:

+39 335 8343512

   
Grado di difficoltà: PD+ Alpinismo Poco difficile
Tempi: 7:00 ore circa
Dislivello: Salita 1.400 m Discesa: 1.400 m  
Itinerario:

Dal parcheggio di Val Alba di sale in direzione del rifugio Vualt e poi da lì si prosegue verso l’ex. Ricovero Militare fino a incrociare l’Alta via del Cai di Moggio che ci condurrà fino alla forcella della Pecora. Da qui parte la vera escursion alpinistica che ci porterà in Cima al Monte Cjavals sempre rimanendo sul filo di cresta e toccando 5 delle 7 picche (cima della Pecora, Cima Muini, Cima di Mezzo e Cima Alta di Gleris). Discesa: dal cima del Monte Cjavals si scende verso sud/est in direzione del bivacco Bianchi e poi da lì per facile sentiero si raggiunge il parcheggio di Val Alba.

Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 01
Sentieri CAI:

425, 428, 428a e più la parte alpinistica

Interesse:

Paesaggistico, alpinistico

Equipaggiamento / attrezzatura E’ OBBLIGO DEI PARTECIPANTI AVERE CON SE MASCHERINA E GEL DISINFETTANTE (dispositivi DPI).

Attrezzatura: imbragatura, casco, 2 moschettoni.

Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 5:50. Partenza ore 6:00
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 18:00 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.
NOTE OPERATIVE PER I PARTECIPANTI IN EMERGENZA COVID-19

I partecipanti si impegnano a rispettare le norme di igiene, di distanziamento e quant’altro inerente all’utilizzo dei dispositivi DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) secondo quanto disposto dalle Autorità competenti al fine di limitare la diffusione del contagio virale. I partecipanti si impegnano a rispettare scrupolosamente le indicazioni e le direttive impartite dai capi-escursione responsabili dell’attuazione delle misure anticovid durante l’escursione.

I partecipanti si impegnano a COMPILARE E SOTTOSCRIVERE IL MODULO DI DICHIARAZIONE E DI CONSEGNARLO AI CAPI-ESCURSIONE PRIMA DELL’INIZIO DELL’ESCURSIONE STESSA.

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

– se sprovvisto dei necessari DPI (mascherina e gel disinfettante) e di quant’altro indicato dai capi-escursione;

– se è soggetto a quarantena, se è a conoscenza di essere stato a contatto, negli ultimi 14 giorni, con persone positive o se non è in grado di certificare di avere una temperatura corporea inferiore a 37,5°C e assenza di sintomi simil influenzali ascrivibili al Covid-19.

Durante l’escursione i partecipanti si impegnano a rispettare scrupolosamente il distanziamento di 2 metri tra le persone.

Sono vietati scambi di attrezzature, oggetti, cibi, bevande o altro tra i partecipanti non appartenenti allo stesso nucleo familiare.

E’ responsabilità dei partecipanti non disperdere mascherine o quant’altro lungo il percorso al fine di evitare inquinamento a danno di tutti ma in specialmodo delle popolazioni montane.

IL NUMERO DI PARTECIPANTI E’ LIMITATO A 20 PERSONE PIU’ I CAPI-ESCURSIONE. PER PARTECIPARE ALL’ESCURSIONE E’ NECESSARIO ISCRIVERSI CONTATTANDO PERSONALMENTE UNO DEI CAPI-ESCURSIONE TELEFONICAMENTE

Relazione:

Appagante giro alpinistico d’ambiente, per la prima metà da affrontare seguendo i radi e sbiaditi bollini, poi dalla sella di Gleris ben segnalata. Partenza dal parcheggio Val Alba (per il rifugio Vualt a 1.077 m. Seguire il sentiero Cai 425 fino ad incrociare l’Alta Via Cai Moggio, a quota 1.790 m circa, che poi si percorrerà verso est fino al bivio per Sella della Pecora. Arrivati alla Sella della Pecora (1.824 m), è consigliabile lasciare lo zaino alla sella, per affrontare senza zavorra non necessaria, la simpatica e veloce salita (50/60 m dislivello) alla cima della Pecora. Verso nord scende il ripido ghiaione per la Val Gleris, verso sinistra invece, in leggera discesa, una piccola ed esposta cengia segna l’inizio della via (croce in metallo presente). Superati 3/4 metri, si affronta il primo passaggio chiave (II grado esposto), ben appigliato per le mani e buoni appoggi per i piedi. Si sale poi per una cinquantina di metri su balze erbose ma detritiche, fino ad entrare nei radi mughi. Rimanendo sempre sulla sinistra, in mezzo a mughi più fitti, si raggiunge un secondo punto chiave della breve salita: un canale stretto e verticale, divertente ed appigliato, di 10 m (I+), che porta in prossimità della cima (1.868 m). La discesa avverrà per lo stesso percorso. Giunti di nuovo alla sella, guardando verso nord, prendere a destra (tenersi sul filo di cresta) per verdi, fino ad individuare il primo bollino. Da qui in avanti, gli stessi saranno radi e spesso scoloriti.

Si incontra, su un masso, un’indicazione sbiadita (freccia) che indica di svoltare a sinistra (I grado). Ancora a sinistra su salti di roccia ben appigliati e leggermente esposti, poi per cresta dirupata puntando i mughi. Si sale poi un canale per 30 m circa, si incontra una paretina umida di 2metri (superare a sinistra, II grado). In uscita dallo stesso canale, una svolta a sinistra porta ad una paretina da superare in arrampicata (I+) fino a giungere a terrazzi erbosi e poi ad una parete, sulla quale una freccia ci indicherà la vicina e indicata, Cima del Muini (1.943 m). Nessun problema per raggiungere quest’ultima  e rientrare per la stessa via. Una volta scesi dalla Cima del Muini,  tenersi a ridosso della parete (frecce e indicazioni) e percorrere un traverso tra bassi mughi e poi su verdi, fino a giungere in un canalino di I grado con una paretina da superare a sinistra (II grado) e poi 2 rapide volte per poi continuare sotto parete per una cinquantina di metri.

Si prosegue per verdi terrazzati senza particolari problemi, fino a che sulla nostra destra troviamo dei bolli sulla parete. Si tratta sicuramente del tratto più esposto della via, una parete di circa una trentina di metri, ma da affrontare sempre su roccia buona ed appigliata. Salendo in diagonale si sbuca sulla sella in prossimità della Cima di Mezzo (2.027 m), che si raggiunge in un attimo, seguendo una breve cresta. Ridiscendere poi alla selletta e proseguire verso est. Un ripido canale di circa 200 m fa vedere la forcella di Gleris sottostante (1.961 m). La prima parte è sicuramente la più impegnativa, uno spezzone di cordino agevola notevolmente la disarrampicata, che in caso di assenza sarebbe sicuramente di II grado. La discesa poi diventa man mano più semplice. Arrivati alla forcella, progredire poi lungo una dorsale su verdi e massi mobili (bolli arancioni), fino a raggiungere una selletta, sotto ad una imponente parete. Rimanendo a sinistra, perdere quota per una decina di metri. Il sentiero ora in leggera salita, su terreno friabile e leggermente esposto, fa aggirare la penultima cima del percorso, per raggiungere la quale ci sarà da superare l’ultimo tratto verticale della via alpinistica. Una ventina di metri di dislivello, con passaggi di I+ e II grado a tratti esposti, su roccia buona e a tratti sfasciumi. Una lunga corda presente, aiuta nella salita. Raggiunta l’anticima, qualche decina di metri porta la via ad affrontare prima la cima Alta di Gleris (2.085 m) e poi la splendida linea di cresta per raggiungere il monte Cjavals (2.098 m). Spettacolare questo tratto tra aeree creste, mai particolarmente esposte e spesso su belle pacche rocciose ed ampie. Questo è sicuramente il tratto più remunerativo dell’escursione. Piccoli saliscendi si alternano a tratti più affilati di cresta. Un ultimo tratto di salita senza problemi ed anche la cima del Cjavals è raggiunta. Davvero notevole la visuale che si può ammirare da questa cima!

La discesa comincia percorrendo la cresta che prosegue verso Sud/Est e che porta al bivacco Bianchi. Solo piccoli punti dove porre la giusta attenzione tra rocce, terra e sfasciumi, poi la discesa è su sentiero piuttosto ripido, ma mai difficile, fino nei pressi del bivacco stesso. Qui il sentiero diventa ampio ed in falsopiano. Lasciato il bivacco alla sinistra, rientrare sul sentiero CAI 428 e poi 428a verso il parcheggio di partenza.

2020 20-60

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
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