M. PASUBIO – Sent. ALPINISTICO Facilpieri e strada delle 52 gallerie – Prealpi Vicentine – 28 e 29 AGOSTO 2026

M. PASUBIO – Sent. ALPINISTICO Facilpieri e strada delle 52 gallerie – Prealpi Vicentine – 28 e 29 AGOSTO 2026

Tags :


Stemma CAI nazionale


CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”


Logo Alpinismo Giovanile




Gruppo

Escursionismo

Capi escursione

Ivano Roppa
347.4049868

Difficoltà

EEA-D – Ferrata difficile
Dislivello: 1° giorno salita 700, 2° giorno salita 200 m, discesa 900 m

Relazione

IMPORTANTE:
Iscrizioni entro giovedì 13 agosto 2026 – POSTI LIMITATI.
Quota di partecipazione: euro 5.
Costo della mezza pensione in rifugio (da anticipare al momento dell’iscrizione):
– soci CAI ordinari euro 58 + euro 2 per tassa di soggiorno.
– soci CAI UNDER 25: euro 48 + euro 2 per tassa di soggiorno.

NECESSARIO mostrare la tessera CAI con bollino anno corrente oppure il QR code scaricabile da MyCAI.

GENERALE:
Il Sentiero Attrezzato o Ferrata Falcipieri è un itinerario di cresta quindi con una discreta esposizione presente in lunghi tratti del percorso. Inoltre, come indicato dal cartello all’inizio dell’itinerario, mantiene un certo carattere alpinistico seppur ampiamente attrezzato. Incontriamo infatti diversi tratti di arrampicata (max II grado) che richiedono attenzione soprattutto in caso di roccia umida.
Portare abbondanti scorte di acqua non essendoci fonti tra l’attacco e il Rifugio Papa.

Località di partenza:
Il punto di partenza dell’itinerario è Bocchetta di Campiglia in provincia di Vicenza, raggiungibile da Passo Xomo generalmente raggiunto deviando a nord dalla Strada Statale 46 che collega Rovereto (Trentino) con Schio (Vicenza).

Avvicinamento:
Lasciata l’auto nel parcheggio (1220 m) ci si incammina verso l’inizio della Strada delle 52 Gallerie che, tuttavia, si lascia ben presto seguendo a destra il segnavia 367 per il Sentiero Alpinistico Attrezzato delle 5 Cime. Questo sentiero corre parallelo alla Strada delle 52 Gallerie (segnavia 366) che si percorrerà al ritorno. Si sale nel bosco seguendo i segni biancorossi fino a incontrare la targhetta dal quale inizia il Sentiero Attrezzato Falcipieri oppure la “Via delle 5 Cime del Pasubio” (15′ dal parcheggio).

Ferrata:
Raggiunta la prima fune metallica ci si sposta sulla cresta che si segue lungo tutto il nostro itinerario alternando tratti di sentiero attrezzato e non, tratti più o meno verticali di ferrata e brevi tratti di arrampicata in libera (max II grado).
Il percorso si sviluppa su tratti di cresta, balze rocciose e comodo sentiero; ci sono tratti attrezzati e tratti di arrampicata libera e tocca 5 diverse cime che sono, in sequenza:
Bella Laita (1881 m – 1h 30′ dall’attacco).
Cima Cuaro (1939 m – 30′ da Bella Laita – 2h dall’attacco).
Cima di Forni Alti (2023 m – 1h 15′ da Cima Cuaro – 3h 15′ dall’attacco).
Cimon del Soglio Rosso (2040 m – 1h da Forni Alti – 4h 15′ dall’attacco).
Cima dell’Osservatorio (2027 m – 15′ da Cimon del Soglio Rossi – 4h 30′ dall’attacco).

Dopo aver visitato, infine, i resti di un punto di osservazione nella Grande Guerra, si scene con ripido sentiero fino alle Porte del Pasubio dove si raggiunge il grande Rifugio Generale Achille Papa al termine di questa entusiasmante e lunga escursione lungo le creste del Pasubio (ca 5h dall’attacco – 5h 15′ totali).
Relazione completa al seguente link:

Sentiero Attrezzato Falcipieri

Il 2° giorno, partendo dal rifugio Papa, si sale alla Cima del Palon (2232 m) per poi concatenare rispettivamente le cime del Dente Italiano (2220 m), del Dente Austriaco (2203 m) e rientrare in rifugio per la sosta del pranzo.

Discesa:
Dopo aver sostato, Dal Rifugio Papa, si intraprende il rientro verso Bocchetta di Campiglia, lungo una strada altrettanto emozionante. Percorreremo infatti la via che ripetutamente abbiamo visto correre parallela alcune decine o centinaia di metri sotto il Sentiero Attrezzato Falcipieri: la Strada degli Eroi, ovvero la Strada delle 52 Gallerie. Se per le brevi gallerie incontrate lungo la ferrata la torcia non è necessaria, in questo tratto della via lo è decisamente. Andremo infatti ad attraversare 52 gallerie risalenti alla Grande Guerra, alcune di pochi metri altre lunghe (fino a 370 m) e articolate, alcune buie altre illuminate da fori nella roccia. La via è lunga circa 6,5 Km e si snoda a mezzacosta lungo ripidi precipizi ed è un’opera che lascia esterrefatti considerando quando fu costruita e il tempo di costruzione (soli 9 mesi).
Si percorre il lungo sentiero di rientro prendendosi il tempo di ammirare il paesaggio e raggiungendo il parcheggio dopo circa 2 ore dal Rifugio.

Itinerario:

1° giorno: Sentiero Facilpieri (o delle 5 cime) da Bocchetta di Campiglia al rifugio Generale Achille Papa (1928 m).
2° giorno: percorso ad anello sopra il rifugio toccando la Cima Palon (2232 m), il Dente Italiano (2220 m), il Dente Austriaco (2203 m) e rientro al rifugio; successivamente discesa fino al parcheggio percorrendo la strada delle 52 galleirie.
È OBBLIGO DEI PARTECIPANTI RISPETTARE LE NOTE OPERATIVE.

Equipaggiamento:

oltre alla normale attrezzatura di escursionismo, kit da ferrata, casco, imbrago e pila frontale.
Inoltre portare CIABATTE, ASCIUGAMANO ed effetti personali. I letti sono forniti di lenzuola, federe e piumone che vengono cambiati ad ogni utilizzo per cui NON SERVE IL SACCO LENZUOLO.

Note:

Tempo: 1° giorno: salita 6 ore; 2° giorno: salita 1 ora, discesa 3 ore
Cartografia: Tabacco 1:25000 – Foglio 056 (Piccole Dolomiti – Pasubio).
Sentieri CAI: 366 e 367
Interesse: Paesaggistico, storico e alpinistico
Pranzo: Mezza pensione al Rifugio. Venerdì e sabato pranzo al sacco.
Luogo e ora di partenza: Ritrovo a Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18 – ore 6.00. Partenza ore 6.15.
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18 – ore 17.30 circa

Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

 

COME DI CONSUETO, PER PARTECIPARE ALL’ESCURSIONE È NECESSARIO PASSARE IN SEDE IL GIOVEDÌ PRIMA DELL’ESCURSIONE PER ISCRIVERSI O CONTATTARE PERSONALMENTE UNO DEI CAPI-ESCURSIONE

1 Settembre 2024 – Monte Canin – via ferrata Julia (2587 m)

Tags :

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo:  – Escursionismo
Capo escursione:

Davide Di Lazzaro

Alessandro Filippo

Contatti:

348 0882066

339 3266319

Grado di difficoltà: EEA-D Ferrata difficile
Tempi:

Salita 3:00 ore, discesa 3:30 ore.

Dislivello:

750 m sviluppo 17 km

1.050 m dislivello totale

Itinerario:

Rifugio Gilberti – Sella Bila Pec – Monte Canin – sella Prevala – Rifugio Gilberti

Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 019
Sentieri CAI: 632
Interesse:

Geologico, paesaggistico, alpinistico

Equipaggiamento / attrezzatura E’ OBBLIGO DEI PARTECIPANTI RISPETTARE LE NOTE OPERATIVE.

Ramponi/Ramponcini, imbrago, set da ferrata, casco, longe.

Pranzo: Al sacco; buona scorta d’acqua
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 6:15. Partenza ore 6:30
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 18:00 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.
NOTE OPERATIVE PER I PARTECIPANTI

COME DI CONSUETO, PER PARTECIPARE ALL’ESCURSIONE E’ NECESSARIO PASSARE IN SEDE IL GIOVEDÌ PRIMA DELL’ESCURSIONE PER ISCRIVERSI O CONTATTARE PERSONALMENTE UNO DEI CAPI-ESCURSIONE

Relazione:

Il punto di partenza dell’escursione è il rifugio Gilberti (1850 m), che raggiungeremo attraverso la funivia che collega Sella Nevea al rifugio. (Biglietti acquistabili in loco, prezzo indicativo 13 euro). Una volta scesi dalla funivia si prende il sentiero 632 fino ad arrivare a forcella Bila Pec attraverso un ripido sentiero, proseguendo e lasciando alle spalle i resti di una casermetta risalente ai periodi bellici, ci si incammina attraverso un piacevole sentiero a mezza costa che dopo una ripida salita finale collega la sopracitata sella al nevaio del Canin. Approfittando di un comodo spiazzo si indossano ramponi, casco, imbrago e set da ferrata ci si incammina verso l’attacco della ferrata che prevede il superamento di un piccolo nevaio.

Vista la stagione e le temperature in quota sempre più elevate le dimensioni del nevaio sono limitate, pertanto il cavo della via è tutto scoperto. I primi 30 metri di via sono caratterizzati da una roccia liscia e una progressione che richiede una buona atleticità; mano a mano che ci si addentra nella via le difficoltà diminuiscono e attraverso piccoli camini, traversi e balzi si arriva alla fine della ferrata caratterizzata da un fondo detritico. Finita la ferrata un sentiero ben protetto e piccoli tratti di cresta collegano la cima del Canin all’uscita della ferrata. Dopo una piccola pausa ci si incammina verso il lungo sentiero di rientro, che all’inizio segue a ritroso l’ultimo tratto di salita per poi incontrare dei passaggi su cresta e su roccette molto aerei a panoramici, da affrontare con molta attenzione. Le difficoltà su roccia sono praticamente finite e un lungo sentiero a mezza costa in territorio sloveno ci condurrà verso forcella Prevala, infine utilizzando un sentiero in discesa a sinistra della pista da sci si arriverà al rifugio Gilberti e alla funivia che ci consentirà di arrivare al parcheggio.

Considerata la lunghezza dell’escursione, l’assenza di punti d’appoggio e l’esposizione, si consiglia a tutti i partecipanti di munirsi di una buona quantità di liquidi.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 00431 364288
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it


Ferrate in DOLOMITI – Ferrata Averau 2.649 m – Ferrata Olivieri a Punta Anna 2.731 m – venerdì 25 e sabato 26 agosto 2023-

Tags :

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo:  – Escursionismo
Capo escursione:

Nicole Salvemini

Luca Durì

Contatti:

349 5012646

328 1027056

Grado di difficoltà: EEA-D Ferrata difficile
Tempi:

I° giorno: 4:00 ore senza soste – II° giorno: 6:30 ore senza soste

Dislivello: I° giorno: 600 m – sviluppo 8 km

II° giorno: 865 m – sviluppo 8,5 km

Itinerario:

I° giorno: Passo Giau – Forcella Nuvolau – Cima Averau – Forcella Nuvolau – Passo Giau

II° giorno: Rifugio Dibona – Rifugio Pomedes – Ferrata Olivieri – Punta Anna – Doss de Tofana – Sentiero attrezzato Olivieri – Rifugio Pomedes – Rifugio Dibona

Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 03
Sentieri CAI:

I° giorno: 452 – ferr. Averau – 464 – 452; II° giorno: 421 – ferr. Olivieri – sent. attrez. Olivieri – 421

Interesse: Geologico, paesaggistico, alpinistico
Equipaggiamento / attrezzatura E’ OBBLIGO DEI PARTECIPANTI RISPETTARE LE NOTE OPERATIVE.

Scarponi, imbrago, kit da ferrata, casco, sacco lenzuolo.

Pranzo:

Pranzo al sacco per entrambi i giorni. Mezza pensione c/o Rifugio Dibona euro 70,00.-

Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 6:00. Partenza ore 6:15
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 20:00 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.
NOTE OPERATIVE PER I PARTECIPANTI

COME DI CONSUETO, PER PARTECIPARE ALL’ESCURSIONE E’ NECESSARIO PASSARE IN SEDE IL GIOVEDÌ PRIMA DELL’ESCURSIONE PER ISCRIVERSI O CONTATTARE PERSONALMENTE UNO DEI CAPI-ESCURSIONE

Relazione:

POSTI LIMITATI PER QUESTA ESCURSIONE.

ISCRIZIONI ENTRO GIOVEDI’ 17 AGOSTO con pagamento della quota della mezza pensione di euro 70,00.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: 10 EURO A PERSONA.

Venerdì 25 agosto 2023

L’escursione ha come punto di partenza il Passo Giau 2.236 m, dove possiamo lasciare la nostra auto.

Da qui imbocchiamo il sentiero di sinistra 452, in direzione della forcella Nuvolau (rifugio Averau) 2.413 m, che si sviluppa a ridosso dei costoni rocciosi occidentali del Ra Gusela e del Monte Nuvolau.

Già dai primi passi, il panorama che ci appare ai nostri occhi è veramente fantastico, dove rileviamo subito alcuni notevoli gruppi montuosi delle Dolomiti, come le Pale di San Martino, la Marmolada e il Gruppo del Sella.

Prima di giungere al bivio che collega il sentiero 452 al comodo sentiero sterrato 464, imbocchiamo una scorciatoia che sale, con una certa ripidità, sulla destra, salendo così direttamente al rifugio Averau 2.413 m (1:00 ora dal parcheggio).

Dal rifugio in pochi minuti arriviamo all’attacco della ferrata. La ferrata inizia lungo l’esposta parete e con alcuni passaggi non banali. Inizialmente si traversa in diagonale a sinistra, si aggira uno spigolo e con sviluppo verticale si guadagnano alcuni metri di parete. A sinistra si trova l’arrivo di un cavo che viene utilizzato in discesa per evitare parzialmente l’incrocio con altri escursionisti. Raggiunta una comoda cengia rocciosa comunque attrezzata  la si percorre per pochi metri con lieve discesa finale e ci si porta alla base del secondo ed ultimo troncone della via. Un gradone di roccia agevola l’attacco e l’apparente difficoltà del tratto verticale viene invece contenuta dalla roccia molto appigliata uscendo così su un pianoro detritico. Attraverso una traccia di sentiero ed alcune facili roccette si raggiunge la panoramica croce di vetta del Monte Averau 2.649 m (1:00 ora dal rifugio).

Dalla cima percorriamo lo stesso itinerario a ritroso fino ad imboccare, dopo aver ripercorso la cengetta rocciosa, uno stretto camino nel quale una breve serie di staffe metalliche agevola la discesa ed evita seppur in minima parte un tratto verticale della salita.

Raggiungiamo poi nuovamente il rifugio Averau (1:00 ora dalla cima) e imbocchiamo il sentiero 464 fino al bivio che ci permette di riprendere il sentiero 452 percorso all’andata fino al Passo Giau (1.00 ora dal rifugio).

Dopo la sistemazione riprendiamo l’auto in direzione del Rifugio Dibona 2.037 m dove pernotteremo (30 minuti circa).

Sabato 26 agosto 2023

Dal Rifugio Dibona 2.037 m imbocchiamo il sentiero 421 che ripidamente in 30 minuti ci porta al Rifugio Pomedes 2.303 m. Da qui raggiungiamo la stazione a monte della seggiovia che arriva dal Rifugio Duca D’Aosta e prendiamo un ripido sentiero che ci porta all’attacco della Ferrata Olivieri. (40 minuti dal rif. Pomedes)

La via Ferrata Olivieri a Punta Anna non è estremamente lunga ma visti i passaggi tecnici ed esposti viene considerata per esperti. La ferrata si sviluppa sul contrafforte delimitante la Tofana di Mezzo e, attraverso passaggi spettacolari, porta a 2.731 m. La vista che si conquista con la via è spettacolare: un panorama a 360 gradi sulle cime dolomitiche che lascia senza parole così da essere considerata una delle più belle vie di tutte le Dolomiti.

 

La ferrata comincia subito con dei passaggi verticali lungo la parete est per roccia ben gradinata poi, per una cengia obliqua a sinistra, si arriva ad un pulpito. Continuando per un ripido salto, si raggiunge una forcella sulla cresta all’inizio dello spigolo, con vista sulla maestosa Tofana di Rozes. Con l’aiuto delle corde fissate a brevi intervalli, si sale per l’affilato spigolo, a tratti molto ripido. Dopo passaggi esposti e a volte strapiombanti si raggiunge la spalla della Punta Anna 2.731 m (1:00 ora dall’attacco della ferrata).

Dalla cima della Punta Anna proseguiamo lungo la cresta aerea in direzione del Doss de Tofana, fino a raggiungere il bivio che a sinistra porta al rifugio Giussani. Noi proseguiamo a destra salendo per gradoni fino ad una forcella per poi andare in salita sul versante sudest per una ripida rampa di placche attrezzate passando per un diedro inclinato e infine per una cengia orizzontale. Questa, porta verso nordest fino ad una sporgenza che si segue in salita a sinistra fino al Doss de Tofana 2.840 m, meta della nostra escursione (3:00 ore e mezza dal rifugio Dibona).

Da qui, volendo, si può continuare in salita per la Ferrata Aglio alla Tofana di Mezzo, ma noi torneremo al bivio precedente dove scenderemo a sinistra lungo il dosso detritico in direzione della stazione Ra Valles fino alla deviazione per il sentiero attrezzato Olivieri nei pressi di un impianto di sci (1 ora e mezza dal Doss de Tofana).

Traversando per rocce attrezzate verso sudest, si passa un canalino per raggiungere una forcella. La discesa prosegue sul versante est continuando con alcuni tornanti e un paio di tratti agevolati da scale metalliche. Un ulteriore esposta discesa mediante corda fissa, porta al pendio erboso dove si segue il sentiero verso sud. Ancora due canaloni divertenti in discesa e risalita, un canalino attrezzato sotto gli strapiombi, portano al ghiaione ai piedi delle pareti che con leggera salita ci riporta al rifugio Pomedes (1.00 ora dall’attacco del sentiero attrezzato Olivieri).

Da qui come all’andata in circa mezz’ora ritorniamo al rifugio Dibona (6.00 ore e mezza totali senza soste).

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 00431 364288
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it


Calendario articoli pubblicati

Agosto 2026
L M M G V S D
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

Calendario eventi

Agosto 2026
LMMGVSD
      1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31       
« Lug   Set »

Informazioni contatto

0431 364288

info@caicervignano.it

Ogni giovedì dalle ore 21.00 alle 22:30

Via Garibaldi, 18 - 33052 CERVIGNANO DEL FRIULI (UD)

Sezione CAI di Cervignano
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo da poterti offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web ritieni più interessanti e utili.

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.