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Monte Torkofel

Mercoledì 9 agosto 2017 – Monte Torkofel (2276 m)

Dal Passo di Monte Croce Carnico verso Monte Torkofel sconfiniamo nella vicina Carinzia scendendo a Mauthen e, da qui, raggiungiamo il paesino di Sankt Daniel e la piccola frazione di Goldberg.

Lasciata l’auto nell’esiguo parcheggio nei pressi della chiesetta, prendiamo l’evidente carrareccia contrassegnata dal segnavia OAV 232. Dopo poche centinaia di metri l’abbandoniamo, seguendo a destra il sentiero che, tagliando più volte gli ampi tornanti della carrareccia, ci porta a guadagnare subito quota. Usciti nuovamente sulla carrareccia la percorriamo verso Nord per un breve tratto, riprendendo, subito dopo, il sentiero segnalato che ora si fa più ripido ed in breve ci porta fuori dal bosco su ampie radure pascolive, dove il panorama può spaziare dalle lontane Alpi Giulie ad Est alle Dolomiti di Sesto ad Ovest, comprendendo innumerevoli vette.
Poco distante la suggestiva piramide del Reisskofel, prima vetta delle Gailtaler Alpen, non può non attirare la nostra attenzione. Il sentiero 232, dopo un breve tratto sulla carrareccia, spiana decisamente ed in alcuni minuti ci porta all’amena e ampia radura della Jauken Alm, dove nei mesi estivi è aperto un rustico ristoro.

Jauken Alm

 

Seguendo sempre il sentiero 232 verso Nord raggiungiamo in breve il successivo bivio dove si continua in salita verso Nord Est, seguendo sempre il segnavia 232, attraversando alcune lingue di ghiaia, arriveremo presso l’erbosa forcella fra il Monte Torkofel ed il Mitterkofel dove il sentiero piega decisamente a sinistra. Si scende di pochi metri e quindi si ricomincia a salire lungo la parte più impegnativa del percorso che conduce in cima. Il sentiero, all’inizio piuttosto comodo e largo, inizia a salire poi più ripidamente lungo la cresta orientale e, quindi, dopo un primo tratto fra erba e ghiaie si fà più esile ed incontra un breve canalino di roccette, dove è necessario prestare un pò di attenzione.
Superata la breve difficoltà, il sentiero rimanendo sempre a tratti aereo e parzialmente esposto sui dirupi settentrionali, ci porta, con alcuni tornanti ravvicinati su erba, alla panoramica vetta del Monte Torkofel, con l’alta croce lignea recentemente rinnovata ed il libro vetta, dove il panorama può spaziare a 360 gradi sulle innumerevoli vette circostanti.
Per il ritorno si segue la via dell’andata.
Carta Kompass: 60 scala 1:50000
Difficoltà: E – EE nell’ultimo tratto
Dislivello: m. 1200
Tempo del percorso: salita ore 3,30 – discesa ore 2,30
Altitudine min: 1101 m
Altitudine max: 2276 m
Coordinatori: Livio Sverzut 328 3617576 e Lucio Tolloi 335 1341217

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Monte Osternig

Mercoledì 30 agosto 2017 – Monte Osternig (2050 m)

L’escursione al Monte Osternig era prevista per lo scorso 19 luglio, ma rinviata a causa della chiusura della strada di accesso.

Giunti in auto al parcheggio, nei pressi dell’ex rifugio Nordio (distrutto dall’alluvione del 2003), a quota 1210 m per raggiungere il per il Monte Osternig, si imbocca la mulattiera (segnavia 507) che sale prima dolcemente e poi più ripidamente verso est fino a sella Pleccia (1616 m).
Giunti sulla sella si risale il versante erboso tra grandi abeti isolati, verso nord, che in breve ci fa raggiungere la bella chiesetta della Madonna della Neve (1750 m). Da qui, in circa 10 minuti, si raggiunge la sella Bistrizza ove sorge il piccolo villaggio di baite turistiche che contorna la Feistrizer Alm (1720 m). Si segue, quindi, il sentiero (segnavia 482) che sale le pendici sud est del Monte Osternig (in territorio austriaco) che prima risale un vasto prato poi attraversa un ampio ghiaione e, quindi, si rivolge verso sinistra risalendo in maniera molto decisa il versante est del Monte Osternig fino a raggiungere l’anticima ove è posta la grande croce. Da qui si percorre la lunga cresta che congiunge l’anticima alla vetta del Monte Osternig (2050 m). La cima, grazie al suo isolamento, gode di un notevole panorama sulle Alpi Carniche Orientali, sulle Giulie e sulla Valle del Gail che corre da ovest ad est nel versante austriaco.
Monte Osternig
Dalla Cima si scende per una traccia di sentiero fino a raggiungere la fortificazione del Vallo Littorio. Nel nostro andar per monti in regione siamo abituati a vedere fortificazioni risalenti alla grande guerra, ma diverse vestigia risalgono al periodo ante seconda guerra mondiale facenti parte del Vallo Alpino Littorio costruito sulle Alpi, dalla Liguria fino a tutta la nostra regione e più ad est fino a Fiume, a difesa dei confini del Regno d’Italia.
Si segue, quindi, l’ampio sentiero 481 che taglia il versante sud del monte e conduce, a chiusura dell’anello, a Sella Bistrizza.
Dalla sella si percorre in discesa il sentiero 507 che attraversa verso ovest l’ampio pascolo di Sella Bistrizza e, con alcune svolte nel fitto bosco, raggiunge il nuovo rifugio Nordio e da qui, lungo la strada forestale, il parcheggio dove si chiude il secondo anello.

Dislivello: 950 m
Difficoltà: E
Altitudine min: 1210 m
Tempo del percorso: 5,30 ore
Altitudine max: 2050 m
Lunghezza: 13 km
Coordinatori: Andrea Gaspardis 335 8387161 e Livio Sverzut 328 3617576

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Domenica 9 luglio 2017 Monte Peralba 2694 m – spallone ovest

Il Monte Peralba (La Peralbe in furlan e Hochweisstein in tedesco) è una montagna delle Alpi Carniche alta 2694 m, seconda sola al gruppo del monte Coglians.

Accesso: da Cima Sappada si segue interamente la strada per le Sorgenti del Piave fino a raggiungere l’omonimo rifugio dove si parcheggia la macchina.
Salita: dal rifugio si segue nel bosco il sentiero in direzione nord/ovest, passando alla base della parete sud del monte Peralba. Man mano che si procede la vegetazione si abbassa fino lasciar spazio alla roccia calcarea che caratterizzerà l’ascensione fino alla nostra meta. Circa al limite della vegetazione il sentiero svolta a destra immettendoci così sulla dorsale occidentale del monte Peralba. La traccia, che scopre tra ghiaie, salti e pareti verticali la via più semplice, segue lo spallone puntando direttamente alla cima. Alcuni passaggi leggermente esposti, ma non impegnativi, caratterizzano la nostra salita fino alla vetta.
Discesa: avviene lungo la via normale sul versante settentrionale della montagna. Alcuni cavi aiutano il passo in un primo canalino e con ancora un paio di passaggi leggermente più verticali si giunge ai prati basali. Da qui per sentiero, passando per il rifugio Calvi, si raggiunge facilmente il punto di partenza.
Giovedì 6 luglio illustrazione dell’itinerario in sede.
DISLIVELLO: 870 m
DIFFICOLTA’: EE
TEMPO PERCORSO: 3h in salita e 2h 30‘ in discesa
COORDINATORI: Cristian Boemo 348 7693599 e Carlo Vrech 335 1858723
SICUREZZA
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto, è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore non abbia esercitato la facoltà di esclusione.


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