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Monte Stabet (1627 m) – Mercoledì 17 aprile 2019

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile  Ο – Escursionismo  – Escursionismo Seniores
Capo escursione:

TUNIZ   Diego

DE LAZZARI   Tiziano

 
Contatti:

347 9758157

0431 92041

 
Grado di difficoltà: E Escursionistico
Tempi:

Salita ore 3 – discesa ore 2

Dislivello: Salita 900 m    
Itinerario:

Parcheggiata l’auto al centro di Ugovizza si attraversa il ponte sul torrente e, di fronte, si imbocca il sentiero che parte tra l’abitazione del civico 25 e quella del civico 26 verso il Monte Stabet.

Cartografia: Tabacco 019
Sentieri CAI:

504a

Interesse:

Paesaggistico e naturalistico

Equipaggiamento / attrezzatura

Scarponcini da montagna e bastoncini

Pranzo:

Al sacco

Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 7:15. Palmanova parcheggio Caramel ore 7.30
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

Dopo un’inizio piuttosto ripido ci si inoltra nel bosco e con pendenza via via minore si raggiunge la piccola insellatura di quota 903 m. Il sentiero riprende a salire per giungere ad un panoramico costone affacciato sulla Valcanale dove si apre una bella visuale sui monti di Malborghetto e sul costone che ospita i resti di Forte Hensel. Una ripida rampa in diagonale ci porta ad un bivio con cartello che segnala malga Priu. Lasciata a destra la direzione della malga si piega decisamente a sinistra per incontrare, ben presto, una buona mulattiera. Giunti ad un ripiano inclinato presso quota 1282 m la prosecuzione risulta un po’ meno evidente ma, poco dopo, la traccia ritorna marcata. Si risale quindi all’interno di un rado bosco uscendo alla base dell’ampio pascolo di casera Mezesnig dalla quale si apre il panorama sui monti Osternig e Acomizza. Dalla casera si imbocca la pista forestale che si allontana verso ovest per raggiungere, dopo un po’, la dorsale meridionale del monte Stabet dove si incontra un bivio. Lasciata a sinistra la pista che scende a Malborghetto ci si tiene a destra sia a questo bivio che al prossimo e, lasciata la pista forestale, si risale la dorsale per tracce nei varchi tra gli alberi. Più in alto la traccia si fa più marcata ma sempre immerse nel bosco fino in vetta (1627 m). Per la discesa si percorre il medesimo itinerario fino a quota 1282 m dove una traccia di sentiero a sinistra conduce a malga Priu da dove si diparte il sentiero che ci riconduce al bivio con cartelli incontrato in salita e quindi ad Ugovizza.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

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Category : Gruppo Seniores


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Castello Predjama

Castello di Predjama e Grotte di Postumia – Mercoledì 27 marzo 2019

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile  Ο – Escursionismo  – Escursionismo Seniores
Capo escursione: GONELLA Giuseppe SVERZUT Livio  
Contatti: 340 5566052 328 3617576  
Grado di difficoltà: E Escursionistico
Tempi: Tempo del percorso a piedi ore 1,30
Dislivello: Salita 150 m    
Itinerario: Valicato il confine a Fernetti si raggiunge il villaggio di Strane posto ai piedi del Monte Nanos. Superato l’abitato si prosegue verso nord fino a giungere, dopo altri 45 minuti, al Castello di Predjama
Cartografia:  
Sentieri CAI: locali segnati
Interesse: Paesaggistico, storico-culturale e naturalistico
Equipaggiamento / attrezzatura Scarponcini leggeri da montagna
Pranzo: Al sacco preparato dall’organizzazione
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 7:00.
Luogo e ora di arrivo:  
Mezzo: Corriera
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

L’ISCRIZIONE ALL’ESCURSIONE DOVRA’ ESSERE FATTA ENTRO IL GIORNO LUNEDI’ 18 MARZO VERSANDO UNA CAPARRA DI €. 20,00 PERMETTENDO COSI’ DI COMPLETARE L’ORGANIZZAZIONE.

Relazione:

Arrivati a Strane, paesino ai piedi del monte Nanos, si inizia la camminata in direzione est. Il percorso si snoda in un bosco carsico con leggeri saliscendi per lo più su strade sterrate e in circa 45 minuti si raggiunge il villaggio di Smihel. Superato l’abitato si prosegue verso nord fino a giungere, dopo altri 45 minuti, a Predjama: spettacolare la vista del castello costruito nel dodicesimo secolo e ristrutturato nella forma attuale nel 1500.

Castello di Predjama

Il castello ebbe, nei secoli, diversi proprietari tra cui anche, per un lungo periodo, il patriarca di Aquileia. A metà del 1400 il proprietario fu Erasmo di Lueg investito del titolo di barone dall’imperatore d’Austria Federico III. Nelle lotte tra l’imperatore d’Austria e il re d’Ungheria Erasmo si schierò dalla parte di quest’ultimo sfidando l’imperatore, attaccando e depredando le carovane di commercianti sulla strada che da Trieste giungeva a Vienna passando per Lubiana. Federico III, quindi, ordinò di porre fine a ciò facendo attaccare il castello di Predjama dove si rifugiava Erasmo, castello, che per la sua collocazione, risultava imprendibile. Inspiegabile fu per gli assedianti il fatto che, dopo un lungo periodo di assedio, gli abitanti del castello non soffrissero affatto la mancanza di rifornimenti alimentari, anzi Erasmo, per beffare gli assedianti faceva arrivare loro carne cotta alla brace e, perfino, ciliegie fresche. Il fatto si spiega perchè all’interno della grotta esisteva un cunicolo, ora murato, che conduceva sull’altipiano soprastante la grotta. L’unico punto debole nella struttura del castello era il bagno padronale ed infatti fu lì che gli assalitori, avvertiti da un servo traditore, colpirono con proiettili di pietra e uccisero Erasmo nel momento dei suoi bisogni. Terminata la visita al castello e dopo un pranzo a base di salame formaggi e dolci vari offerti dall’organizzazione accompagnati dall’immancabile bicchiere di vino, la corriera ci conduce a Postumia dove ci attende la visita alle grotte. Le grotte di Postumia si espandono per circa 21 Km, ma la parte visitabile turisticamente è lunga circa 4. Si parte con il primo tratto di circa 2 Km su un trenino che ci conduce al monte calvario, una collinetta sotterranea di circa 45 metri. Da qui il percorso a piedi ci fa giungere al Ponte Russo, alla sala Degli Spaghetti, alla sala Bianca e per finire alla grotta Del Proteo e alla sala dei Concerti dove ci si imbarca nuovamente sul trenino che ci conduce all’uscita dopo circa un ora e trenta minuti di visita. All’uscita troviamo la corriera che ci riporta a casa. Costo complessivo €. 50,00 a persona comprensivo della corriera, del biglietto d’ingresso al castello di Predjama, del biglietto d’ingresso alle grotte di Postumia e del pranzo al sacco.

L’ISCRIZIONE ALL’ESCURSIONE DOVRA’ ESSERE FATTA ENTRO IL GIORNO LUNEDI’ 18 MARZO VERSANDO UNA CAPARRA DI €. 20,00 PERMETTENDO COSI’ DI COMPLETARE L’ORGANIZZAZIONE.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

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Category : Gruppo Seniores


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10 Marzo 2019 – Monti Neddis e Dimon da Castel Valdaier – Giovani, Giovanissimi e meno Giovani

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: – Alpinismo Giovanile – Escursionismo  – Escursionismo Seniores
Capo escursione: Minisini Loretta Viotto Stefano Sverzut Livio
Contatti: 340 5041285 340 6790399 328 3617576
Grado di difficoltà: F-EAI Facile-Escursionismo in Ambiente Innevato
Tempi: 6h totale fino al Dimon.
Dislivello: M.te Neddis 650 m M.te Dimon 803 m  
Itinerario: Ex. pista di servizio Skilift fino a trovare il sentiero 404. Quindi per 404 fino in cima al Neddis. Da qui si scende per circa 50m (D- in dir. Nord/nord/est), ad una selletta per poi continuare su cresta fino in cima al Dimon per sentiero 456. Rientro per lo stesso itinerario.
Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 09
Sentieri CAI: 404, 456
Interesse: Paesaggistico
Equipaggiamento / attrezzatura Vestiario invernale/primaverile insomma a strati come sempre, cuffia, K-way guanti, occhiali da sole e crema solare. Zaino con borraccia merenda e Panino per il pranzo. Ricambio completo da lasciare in macchina. Chi ne è in possesso: Ramponcini e/o chiaspe.
Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 7:30.
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 18:00 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

Stagione strana per quanto riguarda la neve. Abbiamo preferito seguire quello che di norma è il percorso scelto dagli scialpinisti durante l’inverno. L’ascesa è un pò più diretta nel primo tratto, pertanto leggermente più faticosa. Senza entrare nel bosco e rimanendo perciò costantemente sul crestone del Neddis, offre però vantaggi, dal punto di vista panoramico.
Gli adulti partiranno per primi e faranno da apripista. Seguiranno gli Aquilotti che punteranno alla cima del m.te Neddis. Gli aquilottini faranno un giro ad anello seguendo parte del sentiero 447 fino a casera Cuesta Robbia Alta, casera Cuesta Robbia Bassa e rientro lungo la carrareccia che passa per casera Planta Robbia.
Accesso:
Percorrendo la strada statale che da Tolmezzo sale al passo di Monte Croce Carnico, giunti all’altezza del ponte sul Chiarsò presso Cedarchis, si gira a destra in direzione di Paularo. Si attraversa il paese fino al bivio presso il ponte dove si prende a sinistra attraversando di nuovo il Chiarsò. Seguendo le indicazioni per Ligosullo ci si alza a larghi tornanti verso la forca Lius. 800 m circa dopo il passo attenzione ad imboccare sulla destra la strada che sale a Castel Valdaier dove si può parcheggiare comodamente (1340 m). A Ligosullo si può arrivare anche da Paluzza dopo avere risalito la valle del But.
Descrizione:
La salita al monte Dimon attraverso la cresta del monte Neddis è uno degli itinerari invernali più classici della montagna friulana. Le pendici della Cima Val di Legnan erano in passato interessate da una pista di sci il cui tracciato è ancora ben individuabile assieme alla pista di servizio dello skilift. Presso Castel Valdaier è disponibile una ampia zona per parcheggiare.
Dal bivio presso Castel Valdaier ci si tiene a destra imboccando la pista per casera Valdaier. La si segue per poco più di un centinaio di metri trovando sulla sinistra l’imbocco del segnavia CAI n. 404 (cartello). In forma di larga mulattiera, il sentiero compie qualche svolta sfiorando il tracciato della vecchia pista da sci. Ben presto si raggiunge una zona più aperta, passando poco a monte della casera Valdaier. Dopo un primo tornante si esce sulle pendici della Cima Val di Legnan dove il sentiero compie ancora alcune svolte, poco evidenti in caso di neve abbondante. Seguendo il tracciato o più liberamente lungo il pendio si punta alla cresta mirando alla minuscola stazione di arrivo di quello che era lo skilift. Da qui in pochi minuti a sinistra si guadagna la vetta della Cima Val di Legnan (m 1709), sede di un impianto per telecomunicazioni. Superata la successiva insellatura, con uno strappo un poco più marcato, si guadagna la ampia dorsale orientale del monte Neddis. La si segue in moderata salita tralasciando a sinistra, intorno a quota 1900, il tracciato del segnavia CAI che invece aggira la vetta traversando pendii ripidi e potenzialmente molto pericolosi in inverno. Seguendo fedelmente la cresta si giunge così in modo sicuro sulla larga e spaziosa vetta del monte Neddis (1990 m) dove è già possibile ritenersi soddisfatti. Volendo raggiungere anche la vetta del monte Dimon, si cala sul versante opposto lungo la comoda dorsale fino ad abbassarsi alla insellatura tra il monte Neddis e il Dimon dove si ritrova anche il segnavia CAI (cartelli). Non rimane ora che seguire la evidente costa che con andamento arcuato sale fino alla cresta sommitale. Questa è stretta e va seguita con attenzione fino al punto più elevato, contraddistinto da una minuscola croce (2043 m). Se la visibilità è buona, il panorama spazia assai lontano fino a comprendere i giganti ampezzani, mentre a minore distanza si possono riconoscere tutte le vette principali delle Alpi Giulie e Carniche.
Per il ritorno si seguirà esattamente lo stesso itinerario.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it