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Casermetta

Anello forcella CUEL TAROND 1740 m – Domenica 24 settembre 2017

L’anello di forcella Cuel Tarond fa parte delle escursioni programmate in ricordo del centenario della Grande Guerra e si svolge su un tratto della linea del fronte italiano che, in cresta, percorreva la Val Dogna fino allo Jôf di Miezegnot.

Accesso: dal paese di Dogna si sale la strada della Val Dogna fino a raggiungere l’abitato di Mincigos dove si parcheggia la macchina.
Salita: nei pressi del ponte sul Rio Bieliga (916 m), poco prima dell’abitato, inizia uno stretto ma agevole sentiero CAI che sale a regolari tornanti il ripido pendio a pino nero del versante sud. Si continua costeggiando il vallone, facendo attenzione a qualche punto in cui il sentiero è franato; in alto la vegetazione di pino nero lascia spazio al faggio e all’abete e il sentiero, divenuto meno ripido, raggiunge in breve la radura erbosa di Sella Bieliga (1479 m), dove è presente una casera non attiva.
Superata la sella, dalla quale si gode di ampio panorama sulla valle del Fella, si procede in quota lungo il versante nord seguendo una pista forestale. Oltrepassato il ricovero, che prende il nome dalla Sella, si continua fino al termine della pista, dove ci cimenteremo nel ritrovare le scarse tracce di un sentiero non ufficiale e poco utilizzato. La traccia risale il versante fino a raggiungere la dorsale ricoperta di mughi dalla quale scollina, dopo averci condotto a dei resti di postazioni militari, e scende collegandosi al sentiero CAI 649. Giunti alla forcella di Cuel Tarond si possono osservare i resti di numerosi ricoveri militari in pietra, casermette e postazioni, alcuni parzialmente recuperati.
Discesa: avviene lungo il sentiero CAI 647 che scende il bosco misto di abete e faggio, lungo il quale si incontra il “belvedere di Rio Budic” con splendida vista sul versante ovest dello Jof di Montasio e poi, a quota 1400, i ruderi del Comando del Battaglione Val Fella.
Terminato il sentiero si segue la strada asfaltata scendendo a destra fino al parcheggio.
Giovedì 21 settembre illustrazione dell’itinerario in sede.
DISLIVELLO : 900 m
DIFFICOLTA’ : E
TEMPO PERCORSO : 6 h anello
PARTENZA : ore 7.15 dalla sede di via Garibaldi.
COORDINATORI: Stefano Viotto 340 6790399 e Ciro Cargnelli 338 3821476

SICUREZZA
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto, è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

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Domenica 17 Settembre 2017 – Il Resiartico: luogo di miniere e di ghiaccio

Un viaggio nel tempo alla scoperta del bacino del Rio Resiartico

Escursione ANNULLATA causa maltempo.

Accompagnati dalla guida del parco Andrea Mocchiutti
Quando ci si avvicina a Resiutta, si nota subito, in sponda sinistra del Rio Resiartico, un grande edificio abbandonato: qui venivano lavorati gli scisti bituminosi, cavati da un esteso reticolo di gallerie minerarie alle pendici del Monte Plauris, per ottenere soprattutto olio a usi industriali, (Miniera di scisti bituminosi del Rio Resiartico). Lo sfruttamento, a carico delle laminiti organiche del Triassico superiore, è cessato dopo la Seconda Guerra Mondiale: l’olio, originariamente utilizzato anche per l’illuminazione pubblica della città di Udine, durante l’Autarchia, venne sfruttato persino per produrre una sorte di benzina. Un percorso, per comprendere le attività di estrazione del materiale minerario e le dure condizioni di lavoro dei minatori.
Oltre alla miniera visiteremo anche la (Galleria Ghiacciaia).
In tempi lontani quando conservare non era sinonimo di frigorifero, unico mezzo per mantenere in fresco gli alimenti era il ghiaccio; così a Resiutta la ghiacciaia era una struttura necessaria per conservare il più a lungo possibile le botti e le bottiglie di birra, dell’antico birrificio “Dormish”, che ha avuto i natali nella piccola località della valle del Fella.

L’antica miniera si raggiunge a piedi da Borgo Povici lungo il sentiero cai 702, superando un dislivello di circa 700 m.

Visiteremo la mostra “Miniera del Resiartico”

Equipaggiamento: escursionistico + torcia o pila frontale
Carta tab.: n. 027
Dislivello: 700 m
Difficoltà: E
Tempo totale: 5-6 ore circa
Referenti: Minisini Loretta ONC Cell. 3486530263 tel. Sede Cai 0431 30283

Orario di ritrovo ore 7.00 in sede CAI Cervignano
Oppure ore 8.00 Hotel Carnia

Nota importante; iscrizione entro e non oltre giovedi 14 Settembre, in caso di cattive previsioni, la gita verrà annullata.

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Segnale per il Cansiglio

Festa in Montagna 2017 – 1° ottobre – CANSIGLIO e Casera Ceresera

“FESTA IN MONTAGNA 2017” – ALLA SCOPERTA DEI BOSCHI DEL CANSIGLIO FINO A CASERA CERESERA – 01 OTTOBRE 2017

Gruppi di Alpinismo Giovanile – Escursionismo – Escursionismo Seniores Sez. di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
IN COLLABORAZIONE CON Sez. Cai Sacile e ANFOR (Associazione Forestali dello Stato)
Cari soci , giunti ormai alle porte della stagione autunnale e quindi verso la fine delle nostre attività, siamo arrivati alla nostra consueta “Festa in Montagna” . Quest’anno, assieme ad alcuni amici del Corpo Forestale, la sezione ha pensato di fare la festa in autunno visto che l’ambiente che andremo a visitare, il Cansiglio , dà il massimo del suo splendore in questa stagione.

ISCRIZIONE ENTRO IL 14 SETTEMBRE 2017

Ci divideremo in due gruppi, gli Escursionisti partiranno dal Passo della Crosetta (1182 m) seguendo le indicazioni del sent. CAI n. 991 mentre l’Alpinismo Giovanile procederà in pullman fino al Pian del Cansiglio (1004 m) e seguirà poi il sentiero del “Motore Alpino”.

Motore alpino
Il sent. 991 sale leggermente attraverso fitti boschi di conifere, rendendo gradevole la nostra escursione, immersi nell’Area Wildness per proseguire tra maestosi faggi che raggiungono anche i 30 metri di altezza, storicamente queste maestose piante furono utilizzate dalla repubblica veneta per ricavarne remi per la sua potente flotta.
Il bosco presenta una fauna ricca e interessante sono presenti il cervo, il capriolo e il daino, nonché la lepre, la volpe e il tasso, la puzzola, la donnola, la faina e il ghiro oltre a molte specie di uccelli.
Saremo accompagnati da un socio esperto della Sez. CAI di Sacile e da alcuni amici forestali che ci racconteranno delle storie interessanti che riguardano il passato di questa zona.

Cansiglio
I percorsi si svolgono interamente nei boschi fino a raggiungere l’accogliente Casera Ceresera (1347 m), qui gusteremo un’ottima pastasciutta gentilmente preparata dai volontari della Sezione di Sacile che la gestiscono splendidamente.
Il rientro avverrà per una comoda pista forestale che in un paio d’ore ci porterà al parcheggio del pullman presso il Pian del Cansiglio.
Per qualsiasi informazione sull’escursione ci vediamo il giovedi precedente in sede.

RITROVO IN SEDE CAI ORE: 6:45
MEZZI: escursione in pulman 
PRIMA SOSTA ORE: 8:15 a Sacile
LUOGO DI PARTENZA: Passo della Crosetta (1182 m) (escursionisti) – Pian del Cansiglio (Alpinismo Giovanile)
LUOGO DI ARRIVO: Casera Ceresera (1347 m)
SENTIERO CAI: n. 991 Carta Tabacco 012 + pista forestale
LUNGHEZZA DEL PERCORSO: 7,5 KM circa
DISLIVELLO: 400 metri circa in salita e 345 metri circa in discesa.
TEMPO DI PERCORRENZA: indicativamente 3 ore in salita e 2 ore in discesa.
DIFFICOLTA’: sentiero escursionistico
RIENTRO PREVISTO ORE: 18:00 circa a Cervignano
COORDINATORI: Valent Flavia (3479781810), Sattolo Michele (3407114846), Roppa Ivano (3474049868)


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