Author Archives: Stefano Viotto

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Domenica 14 gennaio 2018 – Forni Avoltri – Casera alta di Mezzodì

Dal parcheggio campo sportivo di Forni Avoltri per strada forestale fino alla Casera alta di Mezzodì e ritorno per lo stesso itinerario di salita.

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: – Alpinismo Giovanile X – Escursionismo – Escursionismo Seniores
Capo escursione: Gregorat Massimo Morettin Lucio  
Contatti: 0432 997444 335 5371963  
Grado di difficoltà: F-EAI Escursionisti  
Tempi: 4.30 ore circa (soste escluse)
Dislivello: Salita 510 m Discesa: 510 m  
Itinerario: Dal parcheggio campo sportivo di Forni Avoltri per strada forestale fino alla Casera e ritorno per lo stesso itinerario di salita
Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 01
Sentieri CAI:  
Interesse: Paesaggio innevato
Equipaggiamento / attrezzatura Scarponi da montagna, calzettoni termici e traspiranti, pile, giacca a vento impermeabile non troppo pesante, berretto, guanti, occhiali da sole, zaino, bastoncini da trekking telescopici, borraccia, thermos, ciaspe e ramponcini
Pranzo: Al sacco: Cibi leggeri e facilmente digeribili. Panino. Frutta secca, biscotti secchi, cioccolato, barrette
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 10, ore 7. Partenza ore 7.15
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 10, ore 17,30 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

Lasciata l’auto nei pressi del campo sportivo, si attraversa il ponte sul torrente Degano e si svolta a sinistra seguendo la carrareccia che costeggia la destra orografica del torrente e dopo circa 400 metri si giunge ad un ampio spiazzo utilizzato per l’ammassamento del legname.
Qui si prende la strada forestale a destra (tabelle) che sale a malga Tuglia, e con moderata pendenza si comincia a risalire il bosco che ogni tanto si dirada lasciandoci una bella visuale sui monti Volaia, Coglians e fino allo Zoncolan. Si esce poi dal bosco e su un ampio spiazzo si intravvede la Casera alta di Mezzodì che si raggiunge in breve tempo. Da qui si ha un panorama che spazia dal Monte Cadin sopra Piani di Luzza per quasi 360 gradi fino ai monti Pleros e Cimon che ci dividono dalla Val Pesarina. La discesa si effettua per lo stesso intinerario di salita.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

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Domenica 10 dicembre 2017 – Monte LASČEK (1074 m) (Slovenija)

L’anello dello Monte LASČEK si svolge in territorio sloveno a pochi chilometri da Nova Gorica.

Da Solkan si sale in direzione del paese di Čepovan, superato il quale si prosegue fino alla località Pri Čerkva (941 m) dove si parcheggia.
La camminata inizia su strada sterrata e sale il costone in direzione dell’altopiano della Bainsizza.
Si prosegue per strade forestali e sentieri poco segnalati, fra prati e boschi, superando alcune case sparse fino a raggiungere la sommità del Monte LASČEK (1074 m).

Vista dallo Stari Tabor

Il Monte LASČEK e’ un punto panoramico dell’altipiano della Bainsizza dal quale si può osservare le cime del Monte Nero e le creste meridionali che si affacciano sul lago di Bohinj.
In base alle condizioni di innevamento la discesa avverrà ad anello oppure per la via di salita.
Al rientro è possibile fermarsi in un locale della zona per un piatto di jota.
Note tecniche
Escursione tipo: T
Dislivello: 200 m
Tempo complessivo: 4 ore
Coordinatore: Bruno Mocenigo 349 2129881

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Casermetta

Anello forcella CUEL TAROND 1740 m – Domenica 24 settembre 2017

L’anello di forcella Cuel Tarond fa parte delle escursioni programmate in ricordo del centenario della Grande Guerra e si svolge su un tratto della linea del fronte italiano che, in cresta, percorreva la Val Dogna fino allo Jôf di Miezegnot.

Accesso: dal paese di Dogna si sale la strada della Val Dogna fino a raggiungere l’abitato di Mincigos dove si parcheggia la macchina.
Salita: nei pressi del ponte sul Rio Bieliga (916 m), poco prima dell’abitato, inizia uno stretto ma agevole sentiero CAI che sale a regolari tornanti il ripido pendio a pino nero del versante sud. Si continua costeggiando il vallone, facendo attenzione a qualche punto in cui il sentiero è franato; in alto la vegetazione di pino nero lascia spazio al faggio e all’abete e il sentiero, divenuto meno ripido, raggiunge in breve la radura erbosa di Sella Bieliga (1479 m), dove è presente una casera non attiva.
Superata la sella, dalla quale si gode di ampio panorama sulla valle del Fella, si procede in quota lungo il versante nord seguendo una pista forestale. Oltrepassato il ricovero, che prende il nome dalla Sella, si continua fino al termine della pista, dove ci cimenteremo nel ritrovare le scarse tracce di un sentiero non ufficiale e poco utilizzato. La traccia risale il versante fino a raggiungere la dorsale ricoperta di mughi dalla quale scollina, dopo averci condotto a dei resti di postazioni militari, e scende collegandosi al sentiero CAI 649. Giunti alla forcella di Cuel Tarond si possono osservare i resti di numerosi ricoveri militari in pietra, casermette e postazioni, alcuni parzialmente recuperati.
Discesa: avviene lungo il sentiero CAI 647 che scende il bosco misto di abete e faggio, lungo il quale si incontra il “belvedere di Rio Budic” con splendida vista sul versante ovest dello Jof di Montasio e poi, a quota 1400, i ruderi del Comando del Battaglione Val Fella.
Terminato il sentiero si segue la strada asfaltata scendendo a destra fino al parcheggio.
Giovedì 21 settembre illustrazione dell’itinerario in sede.
DISLIVELLO : 900 m
DIFFICOLTA’ : E
TEMPO PERCORSO : 6 h anello
PARTENZA : ore 7.15 dalla sede di via Garibaldi.
COORDINATORI: Stefano Viotto 340 6790399 e Ciro Cargnelli 338 3821476

SICUREZZA
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto, è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

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