Le gallerie cannoniere del Monte Sabotino – 15 aprile 2018 – Alpinismo Giovanile

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Le gallerie cannoniere del Monte Sabotino – 15 aprile 2018 – Alpinismo Giovanile

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: – Alpinismo Giovanile  Ο – Escursionismo Ο – Escursionismo Seniores
Capo escursione: AAG Pontel Eugenio Marizza Diego  
Contatti: 340 5041285 338 5411742  
Grado di difficoltà: EE Per Escursionisti esperti 
Tempi: 3 ore da Solcano a rifugio Sloveno. 2 ore da rifugio Sloveno a Solcano
Dislivello: Salita 505 m Discesa: 505 m  
Itinerario: Escursione ad anello con partenza in territorio sloveno da Solcano (104 m), arrivo su Monte Sabotino (609 m) e rifugio sloveno. Rientro a Solcano.
Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 054
Sentieri CAI:  97
Interesse: Geologico, storico, paesaggistico
Equipaggiamento / attrezzatura Abbigliamento da mezza stagione, con T-shirt e maglia maniche lunghe. Berretto. Almeno 1 litro di acqua. Torcia e giacca a vento per escursione in galleria. T-shirt di ricambio.
Pranzo: Al sacco.
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 7.30. Partenza ore 7.45. Ulteriore punto di ritrovo: Villesse parcheggio Ciavedal, ore 7.45. Partenza ore 8.00.
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 17,00 circa o Villesse ore 16.45 circa
Mezzo: Auto propria
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

Ragazzi (e genitori), ora si che iniziamo a fare sul serio…

E’ ora di portare a casa le magliette sudate, e di sentire i muscoletti delle gambe un po’ doloranti il giorno dopo!

Eccoci quindi ad affrontare una montagna molto famosa, che avrete sicuramente letto e riletto nei libri di scuola… Una montagna che si trova molto vicino a noi ma che non per questo è facile da salire… tutt’altro!

Con i suoi 609 m, il Monte Sabotino domina su Gorizia, dando una visuale panoramica incantevole sulla pianura da una parte, e sulla valle dell’Isonzo dall’altra. Vedremo dall’alto tutto lo splendore del colore verde smeraldo dell’Isonzo passare tra il Monte Sabotino e Monte Santo. Non dimentichiamoci che il parco della Pace del Monte Sabotino costituisce un museo storico all’aperto. Qui sono state combattute molte battaglie della prima Guerra Mondiale. (Battaglia dell’Isonzo) Lungo il percorso, come vedremo, avremo modo di imbatterci in postazioni militari e trincee, nonché gallerie artificiali scavate dai soldati.

Il percorso inizia sul versante sud del monte Sabotino, ai margini di Solcano. Il sentiero parte con una ripida scalinata vicino alla strada. Dopo circa 1 ora e mezza – 2 ore di fatica (ricordiamoci che questo tratto di sentiero è parecchio ripido, cammineremo su roccette anche instabili, e in alcuni tratti avremo bisogno di aiutarci con le mani), il percorso porta alla cresta principale del Sabotino, dove troveremo le rovine della chiesetta di San Valentino.

Qui ci aspetterà il sig. Tavagnutti, grande conoscitore del monte Sabotino e della sua storia. Il sig. Tavagnutti, speleologo e presidente del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer”di Gorizia, ha esplorato in lungo e in largo e “dentro” il Sabotino. Per questo motivo abbiamo voluto affidarci a lui. Probabilmente non c’è persona più preparata di lui per quello che riguarda il Sabotino. (Ognuno di voi, quindi, si prepari almeno una domanda a testa) Insieme al sig. Tavagnutti, proseguiremo verso la vetta del monte, percorrendo il crinale da cui si apre una splendida vista sul fiume Isonzo e su Monte Santo verso Nord, e verso sud invece dai ponti sull’Isonzo il panorama prosegue fino al mare. Cammineremo sulla linea di confine, indicata da moltissimi cippi bianchi. …Potremmo mettere 1 piede in Italia ed uno in Slovenia… Il percorso in cresta ci porterà, in circa 1 ora di cammino, a raggiungere il rifugio sloveno. Giungeremo quindi al rifugio, ex caserma dell’esercito Jugoslavo, situato in territorio Sloveno. Qui ci incontreremo con i genitori verso le ore 12.00. Il sig. Tavagnutti ci guiderà poi tutti insieme lungo alcune gallerie cannoniere scavate nel monte in periodo bellico Seguirà pausa pranzo (al sacco) nei pressi del rifugio sloveno. La discesa si affronta sullo stesso versante, ma seguendo un altro sentiero. Punto di arrivo per tutti (bambini e genitori) sarà il parcheggio a Solcano, subito dopo il ponte sull’Isonzo, indicativamente alle ore 16.00.

NOTE IMPORTANTI: Il percorso non è molto lungo, ma presenta alcune difficoltà: La pendenza a volte è pronunciata (abbiamo 500 metri di dislivello tutto d’un fiato), e cammineremo su roccette a volte instabili. (Non si tratta di una passeggiata…) Per i genitori che non se la sentissero di affrontare il sentiero, ricordiamo che il rifugio sloveno è raggiungibile anche in auto.

Attenzione che il giorno stesso ci sarà una gara podistica che arriva al rifugio sloveno. (potrebbe esserci del traffico, o difficoltà a trovare parcheggio). Si raccomanda quindi di organizzarsi al meglio, per poter arrivare sul posto con il minor numero di auto possibili. Per i bambini la quota per l’ ingresso nelle gallerie è coperta dal CAI.

Per i genitori, invece, bisognerà consegnare 3€ al personale del rifugio sloveno. Percorso per i genitori: Il percorso si svolgerà, accompagnati da Livio, all’inverso rispetto a quello descritto per i ragazzi. Punto intermedio di ritrovo, come indicato, il rifugio sloveno, per visitare insieme le gallerie e per pranzare.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

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Category : Alpinismo giovanile


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Anello della FORRA DEL TIMAVO – 14 marzo 2018

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile  Ο – Escursionismo  – Escursionismo Seniores
Capo escursione: Bertoldi Gianni De Lazzari Tiziano  
Contatti: 349 4574958 0431 92041  
Grado di difficoltà: EE per Escursionisti Esperti 
Tempi: 6.45 ore
Dislivello: 400 m    
Itinerario: Dal valico confinario italo-sloveno di Pese si raggiunge Divača, prima, e quindi Gradišče pri Divači dove inizia l’escursione.
Cartografia: Slovenska Istra 1:50.000
Sentieri CAI:  Sentieri locali
Interesse: Geologico, paesaggistico
Equipaggiamento / attrezzatura  
Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

Dal paese di Gradišče pri Divači (m.475) si imbocca una carrareccia che s’innoltra nel bosco e che, dopo un primo bivio, si riduce a mulattiera. Seguendo questa, in pochi minuti, giungiamo ad un belvedere da cui si può ammirare un’enorme voragine con le acque impetuose del Timavo poco prima che lo stesso scompaia nelle Grotte di S. Canziano. Poi si ritorna sui propri passi per qualche centinaio di metri e, in prossimità di un palo infisso nel terreno, si segue sulla destra una traccia che in pochi minuti ci fa giungere ad un secondo belvedere. Da qui si raggiunge il paesino di Betanje che si lascia sulla destra e , quindi, si prosegue sulla carrareccia che conduce sul fondo della valle. Girando a destra ci si avvicina al greto del fiume fino in prossimità dei ruderi di antichi mulini dove si imbocca un sentiero che segue la sponda del fiume su una larga cengia fino ad abbandonarla risalendo il pendio e guadagnando l’altopiano. Qui si trovano i ruderi del castello di Školi situato su una parete a picco sul fiume. Subito dopo il sentiero comincia nuovamente a scendere verso il greto del fiume con un pendio in forte inclinazione, dove alcune corde fisse aiutano a procedere. Si continua a seguire la sponda del fiume giungendo, così, al Centro informazioni del Parco. Ripreso il cammino si giunge, in breve, ad un ponte stradale, superato il quale, si prosegue lungo la riva sinistra del fiume. Dopo un po’ il sentiero conduce ad una strada che si percorre per qualche centinaio di metri fino ad un secondo ponte, superato il quale si prende una traccia di sentiero che risale una collina arrivando sulle pareti della forra. Il sentiero, quindi, si allontana dal bordo della forra per giungere all’abitato di Naklo. Dopo il paesino si prosegue fino ad un parcheggio nei pressi del quale si diparte un sentiero scavato nella roccia che scende nella voragine. Da qui si può ammirare il ponte naturale che poco dopo attraversiamo e, dopo il del quale, si riprende a salire fino a raggiungere il sentiero dell’andata che ci riconduce alle auto.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
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Mercoledì 29 novembre 2017 – ANELLO DI ZAGRAD

Dalla periferia ovest di Zagrad si prosegue lungo la strada che in breve si trasforma in carrareccia.

Si attraversano, quindi, alcuni pascoli ove si abbandona la strada per seguire un sentiero che si dirige a destra il quale, in moderata salita, ci conduce all’interno di un rado bosco fino a sbucare sull’altopiano erboso sovrastato dalla caratteristica piramide del monte Žabnik. Al bivio seguente si prende a sinistra salendo lungo la dorsale per giungere in una decina di minuti in cima ove si può ammirare un’interessante panorama sul Nevoso e sul Maggiore. Si scende, quindi, sul versante opposto fino ad incontrare, nell’ampia sella il sentiero, abbandonato poco prima, che si segue rientrando nel bosco passando accanto a numerose doline. Dopo aver piegato decisamente a sinistra s’inizia una costante salita che ci conduce in vista della cima Medvižica.

Dalla sella un sentiero, a tratti molto ripido e con passaggi in roccia, ci porta sulla cima. Ridiscesi si riprende il cammino seguendo le indicazioni per “Razsušica” alla quale si giunge in pochi minuti. La cima è posta sul confine tra le repubbliche di Slovenia e Croazia. Si scende quindi lungo la dorsale, trascurando la strada che scende verso destra, fino a giungere poco dopo, con una breve salita, sulla cima del Mala Pleševica. Si scende, quindi, lungo la dorsale, prima, e lungo un sentiero, poi, fino ad una strada sterrata che si segue per qualche centinaio di metri fino a Velika Vrata (Grande Porta), superata la quale e sempre lungo la strada sterrata si incontra un bivio con segnalazione per Zagrad.

Carta: Slovenska Istra-Čičcarija 1:50.000
Dislivello: 720 m
Distanza: 13,2 km
Difficoltà: EE
Altitudine min: 750 m
Altitudine max: 1082 m
Tempo del percorso: anello ore 4,45
Trasporto: mezzi propri
Coordinatori: Bertoldi Gianni 349 4574958 e Tuniz Diego 347 9758157

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