Mercoledì 29 novembre 2017 – ANELLO DI ZAGRAD

  • 0

Mercoledì 29 novembre 2017 – ANELLO DI ZAGRAD

Dalla periferia ovest di Zagrad si prosegue lungo la strada che in breve si trasforma in carrareccia.

Si attraversano, quindi, alcuni pascoli ove si abbandona la strada per seguire un sentiero che si dirige a destra il quale, in moderata salita, ci conduce all’interno di un rado bosco fino a sbucare sull’altopiano erboso sovrastato dalla caratteristica piramide del monte Žabnik. Al bivio seguente si prende a sinistra salendo lungo la dorsale per giungere in una decina di minuti in cima ove si può ammirare un’interessante panorama sul Nevoso e sul Maggiore. Si scende, quindi, sul versante opposto fino ad incontrare, nell’ampia sella il sentiero, abbandonato poco prima, che si segue rientrando nel bosco passando accanto a numerose doline. Dopo aver piegato decisamente a sinistra s’inizia una costante salita che ci conduce in vista della cima Medvižica.

Dalla sella un sentiero, a tratti molto ripido e con passaggi in roccia, ci porta sulla cima. Ridiscesi si riprende il cammino seguendo le indicazioni per “Razsušica” alla quale si giunge in pochi minuti. La cima è posta sul confine tra le repubbliche di Slovenia e Croazia. Si scende quindi lungo la dorsale, trascurando la strada che scende verso destra, fino a giungere poco dopo, con una breve salita, sulla cima del Mala Pleševica. Si scende, quindi, lungo la dorsale, prima, e lungo un sentiero, poi, fino ad una strada sterrata che si segue per qualche centinaio di metri fino a Velika Vrata (Grande Porta), superata la quale e sempre lungo la strada sterrata si incontra un bivio con segnalazione per Zagrad.

Carta: Slovenska Istra-Čičcarija 1:50.000
Dislivello: 720 m
Distanza: 13,2 km
Difficoltà: EE
Altitudine min: 750 m
Altitudine max: 1082 m
Tempo del percorso: anello ore 4,45
Trasporto: mezzi propri
Coordinatori: Bertoldi Gianni 349 4574958 e Tuniz Diego 347 9758157

Tags :

Category : Gruppo Seniores


  • 0

Anello del Monte Amarianutte da Pissebus – 15 ottobre 2017

Il monte Amarianutte è un avancorpo dell’Amariana alto 1083 m e posto a sud ovest rispetto a quest’ultima.

Volontari del CAI di Tolmezzo, hanno ripristinato e segnalato due vecchi sentieri che permettono di effettuare un anello attorno al monte, passando per la panoramica cima. Lascieremo l’auto di fronte all’ex polveriera di Pissebus (ampio parcheggio) e percorsi circa 400 m in direzione di Tolmezzo sulla strada asfaltata, all’altezza di un ponte su un torrente, imboccheremo l’evidente pista che inizia sulla destra (303 m). Cominceremo a percorrere questa pista con moderata pendenza seguendo i bolli rossi e subito dopo ad un primo bivio prenderemo a destra. Entrati in una macchia di pini neri, il successivo bivio segnalato da cartelli, ci indicherà i due sentieri che seguiremo durante l’escursione; svolteremo a sinistra e percorreremo il più ripido Troi di Cjadin. Qui inizierà la salita vera e propria, che prima per traversi verso nord con vista costante sulle ghiaie dei Rivoli Bianchi e successivamente dopo svolta repentina, verso est, con tratti a volte davvero ripidi ci porterà sulla cima dell’Amarianutte, ometto e libro di vetta. Bellissima vista sull’imponente mole dell’Amariana. Per il ritorno percorreremo invece il Troi di Martin più agevole e panoramico del primo. Percorreremo inizialmente un tratto di cresta e poi attraversando due ripiani successivi alternati da tratti di ripido sentiero, raggiungeremo a quota 768 m un belvedere naturale situato sopra un prato sommitale sospeso sulla valle del Tagliamento (cartello). Quindi proseguiremo ancora notando le tracce dell’incendio sviluppatesi pochi anni fa fino a raggiungere il bivio tra i due sentieri come all’andata, dove svolteremo a sinistra e attraverso la pista già percorsa all’andata arriveremo nuovamente alle auto.

Carta Tabacco: 13
Dislivello: 700 m
Lunghezza: 7,2 km
Difficoltà: EE
Tempo: 5h
Coordinatori: Ciro Cargnelli 338 3821476 e Luca Durì 328 1027056

Tags :


  • 0

Anello della Baba Grande da Casera Coot – 10 settembre 2017

Cima rocciosa la Baba Grande, posta sulla cresta di confine fra il Passo d’Infrababa Grande ed il Passo d’Infrababa Piccola.

L’escursione sulla Baba grande, prevista per domenica 03 settembre è stata spostata a domenica 10 settembre causa le incerte condizioni meteo.

Ci avvicineremo ad essa da Resiutta, percorrendo lungamente la rotabile della val Resia e seguendo le indicazioni per Stolvizza e Coritis. Oltrepassata quest’ultima frazione, ci attenderà un tratto di strada tortuoso (attenzione ai guadi) fino ad arrivare al raccordo di nuova viabilità di accesso al comodo parcheggio di fondovalle posto a 1090 m.
Da quest’ultimo proseguiremo lungo la strada lastricata che, dopo un paio di svolte ci condurrà all’estesa radura di Casera Coot (1190 m), punto di ristoro agrituristico.
A monte della casera il segnavia prosegue fino a giungere in pochi minuti ad un primo bivio. Qui lasceremo a destra il segnavia CAI 741 per il Monte Guarda, seguendo a sinistra il segnavia CAI 642 che ci condurrà attraversando il bosco fino alla radura degli stavoli Berdo di Sopra (1281 m). Abbandoneremo qui il segnavia CAI 642 orientandoci a destra sul segnavia CAI 731 puntando al vallone detritico che discende dalle Babe, attraversandolo e continuando con piccole svolte in moderata salita fino sulle ghiaie grossolane che nascondono qualche tornante.

Baba Grande

Arriveremo così ad un masso con scritta rossa che ci orienterà a sinistra verso il visibile Bivacco Costantini (1690 m) ubicato ai piedi del torrione Mulaz.
Da questo punto seguiremo le indicazioni del segnavia CAI 731 a addentrandoci nel vallone che discende dalla forcella di Infrababa Grande rimontando con pendenza sostenuta la dorsale erbosa adiacente alla parete del Mulaz.
In prossimità dell’intaglio che separa la torre dalla Baba Grande il sentiero piega a sinistra attraversando un canale roccioso, esposto e ricoperto di ghiaino fine per il cui attraversamento occorre prestare attenzione.
La salita riprende sul lato opposto seguendo i segnavia che vanno a sfruttare una serie di rampe, cengette e piccoli gradini portandoci verso la forcella.
La parte sommitale del canale sembra chiusa da una quinta rocciosa ma avvicinandosi si scopre la rampa che permette di superarla agevolmente, giungendo per verdi e roccette fino all’insellatura di Infrababa Grande (2038 m).
Da qui avremo già modo di osservare il versante meridionale dell’altopiano del Canin.
Entreremo quindi in territorio sloveno scendendo leggermente fino ad aggirare un grande sperone roccioso, piegando a destra a rimontare una serie di facili gradoni che ci porteranno a raggiungere la cresta che, seguita a sinistra, ci condurrà in vetta alla Baba Grande (2.160 m, libro di vetta, panorama molto esteso).
Il rientro seguirà a ritroso il tratto di sentiero fino in prossimità della forcella d’Infrababa Grande dalla quale ci orienteremo a destra cercando di traversare in quota (ometti e qualche bollo circolare) fino ad individuare un piccolo ghiaione dove la traccia è più marcata.
Al suo termine (freccia rossa verso l’alto e bollino sbiadito) scenderemo alla selletta sottostante (ometti) che si affaccia su una valletta chiusa a destra da una parete aggettante.
Scendendo tra erbe e roccette arriveremo al bordo di un catino ingombro di pietre dove faremo attenzione a piegare a destra non appena possibile, riprendendo quota e tagliando fino ad una costa erbosa sulla sinistra al termine della quale avremo modo di osservare i resti di una trincea fortificata e la vicina forcella d’Infrababa Piccola (1892 m).
Da quest’ultima scenderemo sul versante opposto tenendoci a destra di alcuni macigni e quindi su ghiaie mobili fino ad una zona più verde dove la traccia scompare, da qui a vista scenderemo, con l’aiuto di qualche sbiadito triangolo rosso fino ai ruderi di un edificio addossato alla parete ritrovandoci poco dopo sul sentiero principale e quindi, orientandoci a destra, verso il fondovalle.
VARIANTE DI DISCESA
Dal punto di rientro sul sentiero principale è possibile diversificare la discesa percorrendo la traccia del segnavia CAI 731 che, con piacevole traverso, conduce verso il Monte Guarda in prossimità del quale, prendendo a destra, giungeremo al bivio che conduce al Monte Plagne dal quale, ancora a destra ci innesteremo sul segnavia CAI 741 fino a chiudere l’anello a Casera Coot ed infine al punto di partenza.

Presentazione dell’escursione alla Baba Grande in sede CAI Cervignano d. F.(UD) ore 21:00 dd. 31 agosto 2017

LEGENDA
Carta TABACCO n. 027
Fascia di dislivello: 1.100 m
Lunghezza: 9,8 km
Altitudine min.: 1057 m
Altitudine max.: 2160 m
Tempi di percorrenza.
Salita: ore 3,30
Discesa: ore 3,00
Vestiario: Normale dotazione da montagna
Attrezzature: Utile in qualche tratto l’uso del caschetto protettivo
Coordinatori: TAVERNA Renato 331 2095993 – BRAIDA Ottaviano 333 5281532
Bibliografia: Sentieri Natura – Editrice COEL

Tags :


Calendario articoli pubblicati

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Le nostre immagini