Archivio Categoria

  • 0

SERATEDIMONTAGNA Incontri con gli autori Giorgio Madinelli

SERATEDIMONTAGNA

Incontri con gli autori

Giorgio Madinelli presenta:

Degli antichi sentieri” e “Tramonti d’inverno”

Giovedì 17 ottobre alle ore 20:45

presso la sede del CAI di Cervignano del Friuli

 

Giovedì sera, alle 20.45, proseguono le “Seratedimontagna” con la viva voce dell’autore Giorgio Madinelli che ci presenterà e ci illustrerà due dei suoi interessantissimi libri:

Degli antichi sentieri – memorie dalle dolomiti clautane”

Sette antichi sentieri e venti itinerari esplorativi di cui tredici vie nuove nel gruppo Caserine- Cornaget. Degli antichi sentieri è l’incontro tra due alpinisti e un malgaro, l’ultimo allevatore di Claut (Dolomiti Friulane). Il malgaro è prodigo di informazioni sul territorio che conosce fin da bambino. Gli alpinisti utilizzano questo sapere per fare ciò che amano e il risultato è un libro di viaggio a metà tra letteratura e guida alpinistica. Il libro ha vinto il Premio speciale “Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO Leggimontagna 2018. Formato 19×25, 96 pagine a colori. Testi di Giorgio Madinelli e fotografie di Andrea Fiorot.

Tramonti d’inverno – camminate in valtramontina nella stagione fredda”

Tredici facili escursioni in Valtramontina a quote basse ed esposte a sud da affrontare in inverno (dicembre, gennaio, febbraio) quando le zecche non ci sono e anche se in presenza di un po’ di neve. Testi di Giorgio Madinelli e fotografie di Eugenio Cappena. Formato 19×25 cm, 120 pagine a colori con cartografia per ciascun itinerario.

INGRESSO LIBERO

Category : Gruppo Culturale


  • 0

Domenica 13 ottobre 2019 – Due Pizzi (2046 m) e bivacco Bernardinis – Val Dogna

 

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile  – Escursionismo Ο – Escursionismo Seniores
Capo escursione:

Stefano Viotto

   
Contatti:

340 6790 399

   
Grado di difficoltà: EEA Per escursionisti esperti, con attrezzatura
Tempi:

salita 3:30 ore – discesa 2:30 ore.

Dislivello: Salita 950 m Discesa: 950 m  
Itinerario:

Escursione dal Pian dei Spadovai in Val Dogna, al bivacco Bernardinis, fino alla cima Due Pizzi – Alpi Giulie – tra resti di fortificazioni, galleria di guerra e cengia artificiale

Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 019
Sentieri CAI: 648
Interesse:

Paesaggistico e storico:  prima linea della Grande Guerra.

Equipaggiamento / attrezzatura

imbrago, set di ferrata omologato, casco e lampada frontale.

Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 6:30. Partenza ore 6:45
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 18:00 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

La salita alla cima DUE PIZZI (2046 m) dal Pian dei Spadovai in Val Dogna percorre un tratto del sentiero Battaglione Gemona, recentemente sistemato; si tratta della prima linea del fronte della Grande Guerra, dove l’Esercito Italiano  realizzò trincee, postazioni per mitragliatrici, una galleria attraverso la cima Vildiver ed una lunga cengia artificiale a mezza altezza sulla parete sud della cima ovest dei Due Pizzi .

PERCORSO

Usciti dall’autostrada a Carnia si procede lungo la strada statale fino al paese di Dogna, dal quale si risale la carrabile della Val Dogna fino a poco oltre il Pian dei Spadovai dove si parcheggia nei pressi di un ponticello (1268 m).

Il sentiero inizia rimontando subito con pendenza marcata un pendio scosceso per poi attraversare  un impluvio su terreno friabile e proseguire attraverso una macchia boscata di mughi e pini.

Superato un canalone si attraversa un bosco di faggi fino a all’incrocio con il segnavia CAI 649 (1749 m) dove si volge a sinistra.  Perdendo leggermente quota, si segue un traverso  sotto la parete, caratterizzato dalla presenza di fine detrito e da alcuni tratti attrezzati con cavo che agevolano il passaggio sui punti esposti.

Al termine del traverso riprende la salita con una lunga serie di tornanti fino a raggiungere la Forchia di Cjanalot (1830 m). Nei pressi della forcella si possono notare fortificazioni scavate nella roccia e i resti di un piccolo osservatorio affacciato sulla Valcanale. Dalla forcella si prosegue verso sinistra superando, con una serie di tornantini, uno spallone ricoperto di mughi. La successiva diagonale, su terreno più aperto, conduce in breve al ricovero Bernardinis (1907 m), ricavato dai resti di una vecchia costruzione di guerra.

Dal ricovero si risale il pendio soprastante attraverso il quale si accede alla cima Vildiver, cima orientale del Due Pizzi. Ritornati brevemente sui propri passi e indossato l’imbrago e il kit da ferrata, si prosegue contornando la cima fino a raggiungere il versante settentrionale del monte, dove si trovano alcune trincee e resti di ricoveri.

Qui si apre l’ingresso di una galleria (targa commemorativa) che trafora la montagna per circa sessanta metri sbucando su un breve tratto di sentiero in discesa in cui occorre prestare attenzione per i passaggi su roccia non protetti e per la presenza di detriti

Siamo in vista dell’esposta cengia attrezzata, realizzata dalle truppe italiane sul versante sud della parete che, con andamento molto esposto aggira la cima ovest fino a raggiungere il bivio con il sentiero che in breve sale in cima al Due Pizzi (2046 m).

Il ritorno avviene per il medesimo percorso di salita.

Iscrizioni: presso la sede CAI il giovedi dalle ore 21 – tel. 0431 30283

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

Tags :


  • 0

Giovedì 3 ottobre 2019 – ANELLO DI CUESTA SPIOLEIT

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile  Ο – Escursionismo  – Escursionismo Seniores
Capo escursione:

GONELLA Giuseppe

ZORAT Marino

 
Contatti:

340 5566052

333 8363005

 
Grado di difficoltà: EE Per escursionisti esperti
Tempi:

Tempo totale ore 6:30

Dislivello: 1100 m    
Itinerario:

Per l’anello Cuesta Spioleit, da Tolmezzo si prende la strada per Verzegnis e da qui si prosegue per Sella Chianzutan.

Cartografia: Tabacco 013
Sentieri CAI:

826 – 830 e sentieri locali non segnati

Interesse:

Paesaggistico e naturalistico

Equipaggiamento / attrezzatura

Equipaggiamento da media montagna e bastoncini

Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 6:45. Palmanova parcheggio Caramel ore 7:00
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 17:30 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

L’escursione odierna era prevista in calendario per il giorno mercoledì 2 ottobre, causa problemi organizzativi viene rinviata al giorno dopo giovedì 3 ottobre. Giunti a sella Chianzutan si prosegue lungo la strada che conduce in Val D’Arzino e al quinto tornante si svolta a destra in direzione Preone. Dopo circa tre chilometri si arriva in prossimità degli stavoli Piè della Valle dove si parcheggia. Ci si incammina lungo la pista forestale diretta a Casera Teglara (segnavia CAI 826) che risale il bosco con ampi tornanti.  Raggiunto il primo bivio (alla quota di circa 1000 m) si abbandona la direttrice principale per imboccare, a sinistra, la bretella forestale che, ben presto, oltrepassa il Rio Teglara. Dopo un centinaio di metri si incontra un grosso masso sulla sede stradale e qui si abbandona la strada per svoltare a destra imboccando l’esile traccia che si addentra nel bosco e sale a Casera Cueston. Individuata la direzione si prosegue salendo nel bosco su traccia non sempre evidente (è necessaria un certa attenzione per individuare i rari bolli di vernice rossa) fino a giungere nei pressi dei ruderi di Casera Cueston (1145 m). Pochi metri prima della casera ci si immette sulla traccia proveniente da Malga Vallon (poco marcata ma segnalata da radi segnavia giallo-rossi) che si segue in direzione sud-est. A quota 1275 m si incontra un bivio segnalato. Trascurato il sentiero di destra si prosegue diritti ed in breve si giunge alla Forchia Bassa (1341 m). Svoltando a destra si inizia la faticosa salita del ripido crinale che da Forchia Bassa conduce alla cresta sommitale: è il tratto più impegnativo a causa della notevole pendenza e della mancanza di una traccia utile da seguire, oltre all’assenza di segnaletica (solo qualche raro bollino rosso sbiadito peraltro difficile da individuare e comunque di scarsa utilità). E’ quindi opportuno procedere, senza percorso obbligato, seguendo la direzione della linea di cresta, mantenendosi ad adeguata distanza dal bordo del versante meridionale che in alcuni punti precipita ripidissimo sulla sottostante vallata del Rio Giaveada. Usciti dal bosco, una ripida rampa erbosa permette di guadagnare una prima cima, da dove è possibile liberare lo sguardo che da qui in poi può finalmente spaziare a 360° dalle Giulie alle Dolomiti. Seguendo l’aerea cresta sommitale, in alcuni tratti molto esposta, si giunge alla cima più elevata di Cuesta Spioleit (1687 m).

 

Si  prosegue  verso  ovest  seguendo  sempre  il  filo della cresta con andamento ora più irregolare e, superati alcuni  passaggi estremamente  esposti,  l’ultimo dei quali su  una  cengetta  rocciosa  molto esposta (I° grado), si giunge ad un piccolo intaglio dove si incrocia il sentiero CAI 830 che scende a Casera Teglara. Dalla casera si rientra al parcheggio in circa ore 1.30  percorrendo la lunga pista forestale di servizio alla casera (6 km).

IL GIOVEDI’ 26 OTTOBRE VERRA’ PRESENTATA, IN SEDE CAI, L’ESCURSIONE E LI’ VERRANNO RACCOLTE LE ADESIONI.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

Tags :

Category : Gruppo Seniores


Calendario articoli pubblicati

Ottobre: 2019
L M M G V S D
« Set    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Le nostre immagini