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Monte Zogo

Domenica 28 maggio 2017 – M. CESEN e M. ZOGO

Escursione sociale domenica 28 maggio 2017 sui M. CESEN e M. ZOGO per la fioritura dei narcisi sulle Prealpi Trevigiane.

Percorso auto: da Cervignano in direzione Palmanova prendiamo la strada “Napoleonica” verso Codroipo e Casarsa, poi l’autostrada A28 entrando a Cimpello, A27 con uscita a Vittorio Veneto Nord (a pedaggio da Sacile a Vitt. Veneto euro 3,40). Ci si immette per un breve tratto sulla statale in direzione di Vittorio V., poi a destra sulla strada pedemontana in direzione di Revine e Cison di Valmarino: qui sosta caffé al bar Biorka, in corrispondenza della rotatoria con ampio parcheggio sulla destra; proseguiamo in direzione Follina, Miane e Valdobbiadene; poi verso nord in direzione Belluno per svoltare dopo poco per Segusino, Stramare e Milies; usciamo dal paese per ancora quasi 1 km parcheggiando al termine della strada asfaltata, presso l’ultima borgata del paese denominata Valpiana (ma non c’è il cartello).

Casera Forcelletta

Tappe dell’escursione: Valpiana 736 m – bivio con panchina e cartello a 1200 m ore 1.30; bivio – Forcella 1272 m – ruderi cas. Forcelletta 1393 m – M. Cesen 1570 m ore 1.10; M. Cesen – malga Fossazza 1429 m – cas. Forcelletta 1393 m 1 ora; sosta pranzo; Cas. Forcelletta – Forcella 1272 m – risalita al M. Zogo 1394 m 50 min.; discesa verso Case val de Fora 1252 m – Col di Fi 998 m – Valpiana ore 1.30.
Escursione:
Dal parcheggio una stradina a fondo naturale prosegue in moderata pendenza, fra boschetti di orniello, tiglio selvatico, acero di monte e nocciolo, alternati a bei prati; nel sottobosco felci, dentaria bulbifera, nontiscordardime, ranuncoli; tralasciamo numerosi bivi che invitano a cercare scorciatoie fra i tornanti, ma molti portano a rustici a volte trasformati in seconde case o abbandonati, altri prendono direzioni diverse: quindi proseguiamo sotto questa galleria vegetale che più in alto si trasforma in faggeta mista pecceta, nel tratto che corre sul versante ovest del monte Cesen. Dopo circa un’ora e mezza usciamo finalmente in vista dei prati sommitali in corrispondenza di un bivio con panchina, dove si cominciano ad intuire i profili arrotondati delle cime che andremo a raggiungere.
Prendiamo a destra, verso la Forcella, dove si trova una grande pozza d’alpeggio e, tralasciando la pista che si inoltra nella foresta settentrionale del M. Cesen, imbocchiamo in decisa salita la traccia che corre sul prato lungo il limitare del bosco, e poi sulla dorsale fra i faggi, fino a sbucare presso i ruderi di casera Forcelletta: qui un frassino secolare sovrasta i vecchi edifici e gli Alpini hanno posto un cippo a memoria; troviamo un cartello indicatore del segnavia cai 1008 e, guardando oltre, si vede ora la dorsale del M. Cesen che risaliamo a vista, senza percorso obbligato, su un prato disseminato di rocce calcaree intensamente stratificate e frantumate contenenti a volte dei caratteristici noduli di selce (ben visibili anche sul M. Zogo). La croce di vetta è recintata per proteggere la zona dal pascolo intenso delle mucche; un’ampia visione a 360 gradi ripaga della modesta fatica, con vista a nord sulle vette feltrine, Schiara, Pelf e e verso est e sud sui netti profili delle dorsali erbose sovrastanti Valdobbiadene – M. Mariech, Barbaria, Orsere – punteggiate ovunque da vecchi edifici testimoni della presenza umana di un tempo. Scendiamo ora liberamente per il versante piuttosto rovinato dal pascolo, puntando verso destra, al piccolo edificio di malga Fossazza: in corrispondenza di un impluvio imbocchiamo una traccia di pascolo stando attenti a mantenersi più o meno sempre in quota e percorriamo così il versante sud del monte attraverso uno splendido giardino selvatico; poi, un tratto in un bosco misto di faggio, peccio e larice; dopo circa un’ora di questo anello, passando attraverso folti arbusteti di lampone, ritorniamo a cas. Forcelletta per la meritata sosta-pranzo.
La seconda parte dell’escursione ci porta a scendere alla Forcella e risalire sulla dorsale arrotondata del M. Zogo: sembra lontanissimo, in realtà ci mettiamo meno di un’ora; qui il paesaggio è un po’ diverso dal precedente, il pascolo della sottostante malga DOC è più ridotto, le intense fioriture primaverili ricordano una prateria alpina, sul versante un pò più in basso i narcisi coprono le radure fra gli abeti; la fioritura del narciso a fiori raggiati, nel mese di aprile-maggio a seconda della quota, era un tempo molto diffusa nelle praterie della Val Belluna: lo sfalcio, la concimazione ed il pascolo favorivano la diffusione di distese bianche sui pendii asciutti montani tra i 300 e 1500 metri. Il monte Zogo (in zona denominato M. Doc) con la sua forma a semicerchio sembra proteggere l’abitato di Milies che intravediamo nella bella conca ai suoi piedi. Dalla vetta la vista spazia verso il gruppo del Grappa e il M. Tomatico, si notano vari tratti del percorso del fiume Piave, con la stretta di Quero poco sotto, a ovest; a nord il bosco copre quasi totalmente i versanti incisi dalle vallecole che scendono in val Belluna. Percorrriamo quindi la dorsale ovest in discesa, fra numerose pozze d’alpeggio; tralasciando la stradina di sinistra che porta agli edifici di malga Doc, il percorso conduce ai piccoli edifici rustici di Case val de Fora e, attraverso prati con radi pecci, si intercetta la stradina a fondo naturale che sale da Valpiana: la percorriamo verso destra per un tratto, poi invece taglieremo con scorciatoie attraverso il bosco. In prossimità dell’avvallamento fra Col di Fi e M. Vallina si inverte la direzione verso est, su una strada comunque piacevole ed ombreggiata fino al punto di partenza.
Partenza: Cervignano, di fronte alla sede sociale in via Garibaldi 18 – ore 6.00
Rientro previsto: ore 19.00 circa
Tempi: tutto l’anello ore 6 circa, escluse le soste
Difficoltà : T – E (stradine sterrate, tratturi, sentieri non difficili)
Dislivello complessivo: 950 m
Cartografia: La Giralpina n. 4 / Prealpi Bellunesi e Trevigiane
Equipaggiamento: abbigliamento leggero, scarpe trekk o scarponcini, giacca a vento
Portare acqua sufficiente, non ci sono sorgenti lungo il percorso, le dorsali sono ventose
Coordinatori: Tiziana Delpiccolo 0432 985881, Stefano Viotto 340 6790399
Percorso in auto: ore 3 e 165 km

Presentazione e prenotazioni: entro il 25/5 in sede di persona o telefonando (solo il giovedi) dalle ore 21.00 allo 0431-30283 oppure direttamente i coordinatori.
Il 28 maggio a Milies si svolge la tradizionale Festa del Narciso – organizziamoci per portare meno auto possibile, il luogo sarà un po’ più frequentato del solito!

Categoria : Le nostre escursioni


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Prealpi Giulie

TERRA E FIUME 2017 – Sguardi sulla biodiversità – 27-28 maggio

Anche quest’anno, nell’ambito della manifestazione cervignanese TERRA E FIUME, la sezione del CAI di Cervignano del Friuli sarà presente con una speciale mostra fotografica ed altro avente come protagonista assoluto il Parco delle Prealpi Giulie.

La mostra fotografica, dedicata ai vent’anni del Parco, ha come titolo “Sguardi sulla biodiversità” e sarà curata da due rappresentanti del corpo forestale regionali Dario Di Gallo e Stefano Zanini. Ricordiamo che l’evento è stato organizzato grazie all’A.N.FOR (Associazione Nazionale Forestali) ed al suo Presidente Regionale Marvi Poletto, al Parco delle Prealpi Giulie con il suo Presidente Andrea Beltrame ed al suo Direttore Stefano Santi, al Comune di Cervignano del Friuli dando il suo patrocinio ed alla locale Pro Loco che ha messo a disposizione i locali della Galleria Bertoni.
Mostra Parco Prealpi GiulieOltre alla mostra ed alla conferenza sulla biodiversità del dott. Dario Di Gallo, saranno proiettati video – documentari sulla fauna del Parco ed in particolare sulla vita delle vipere all’interno del Parco stesso con l’intervento di Stefano Pavan coautore assieme al faunista Marco Favalli. Questo evento chiuderà la prima parte degli incontri culturali organizzati dal neo costituito gruppo all’interno della sezione, incontri che riprenderanno con la seconda parte autunnale dal prossimo mese di settembre.
Tutti i soci e simpatizzanti sono quindi invitati a partecipare a quest’importante appuntamento per il sodalizio che si terrà

sabato 27 e domenica 28 maggio
dalle ore 10,00 alle ore 20,00
presso la Galleria Bertoni

con il seguente programma:
Sabato 27
ore 10.00 apertura mostra
ore 14.30 inaugurazione mostra
ore 16.00 “La vita delle vipere” proiezione video – documentario a cura del dott. Stefano Pavan
ore 18.00La biodiversità nel Parco delle Prealpi Giulie” – a cura del dott. Dario Di Gallo
ore 20.00 chiusura mostra

Domenica 28
ore 10.00 apertura mostra
proiezioni video – documentari, foto ed altro sul Parco delle Prealpi Giulie
ore 20.00 chiusura mostra
All’interno della mostra saranno presenti stands informativi del Parco delle Prealpi Giulie, dell’A.N.FOR, del CAI di Cervignano del Friuli sezione Giusto Gervasutti, dell’associazione ViviStolvizza, di un Infopoint mostra e di un Ristopoint.

L’ingresso al pubblico sarà gratuito.

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Categoria : Gruppo Culturale


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Mercoledì 17 maggio 2017 – Monte BOTTAI (1526 m)

Il Monte Bottai è una poco marcata elevazione compresa lungo la dorsale che unisce il Monte Piciat al Monte Piombada, poco a nord di Verzegnis.

Salendo il tratto di strada da Verzegnis a Sella Chianzutan, in prossimità degli Stavoli Loida, a quota 808 m, si incontra, sulla sinistra, una strada forestale con indicazione “AVRINT”.
Parcheggiate le auto imbocchiamo la forestale che, con pendenza moderata, sale verso la Malga Avrint. Poco prima di raggiungere la malga si incontra il sentiero CAI 811 che salendo da sella Chianzutan raggiunge La Forca poco sotto la cima del Monte Bottai. Si prosegue quindi per la forestale, che ora porta il numero 811, fin dove si esaurisce in corrispondenza del panoramico ripiano di Malga Avrint.
Il sentiero continua dietro la casera salendo ad ampie svolte fino a quota 1230 m dove, in corrispondenza di una parete rocciosa si piega bruscamente a destra. Dopo aver compiuto una larga ansa il sentiero si orienta nuovamente verso sinistra fino a raggiungere un ripiano che ospita dei muretti a secco e quindi, attraversando il versante settentrionale del monte con qualche saliscendi, si esce sul crinale orientale del monte. Abbandonato definitivamente il sentiero, che ora scende verso La Forca, si piega a destra per risalire il crinale sbucando, poco dopo, sull’erbosa vetta del Monte Bottai.
Per la discesa si segue una traccia di sentiero che scende direttamente al pianoro sottostante dove si incontra il sentiero di salita e, con questo, si scende alla Malga Avrint e, per la forestale, alla macchina.

Carta Tabacco: 013
Difficoltà : E
Dislivello : m. 800
Tempo del percorso : salita ore 3 discesa ore 2
Altitudine min : 808 m
Lunghezza: 8 km
Altitudine max : 1526 m
Coordinatori : Graziano Fregonese 346 6853375 e Livio Sverzut 328 3617576

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Categoria : Gruppo Seniores


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