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Monte Schiaron

Monte Schiaron – Mercoledì 19 giugno 2019

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile  Ο – Escursionismo  – Escursionismo Seniores
Capo escursione:

SVERZUT   Livio

TOLLOI   Lucio

 
Contatti:

328 367576

335 1341217

 
Grado di difficoltà: E Escursionistico
Tempi: 4.30 ore
Dislivello: Salita 750 m    
Itinerario:

Si raggiunge la località di Costalta (S. Pietro di Cadore) si imbocca la strada che sale a Forcella Zovo e qui si parcheggia nei pressi del rifugio omonimo e da qui verso il Monte Schiaron.

Cartografia: Tabacco 01
Sentieri CAI:

169, 196

Interesse:

Storico, paesaggistico e naturalistico

Equipaggiamento / attrezzatura

Equipaggiamento da media montagna e bastoncini

Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 7:00. Palmanova parcheggio Caramel ore 7:15
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

Giunti a forcella Monte Zovo ci si incammina lungo la strada antistante il rifugio (segnavia CAI 154), abbandonandola poco dopo per prendere, a destra, una traccia non segnata che ripercorre un sentiero di guerra. Si intravedono, camin facendo, tracce di trincee con resti di postazioni di cannoni fino a giungere ad una cengia abbastanza esposta e in alcuni tratti attrezzata. Al termine delle attrezzature il sentiero entra in una caverna che si attraversa uscendo sul lato opposto dove inizia la discesa fino a raggiungere il sentiero CAI 169. Lo si segue verso sinistra risalendo la val Vissada con una leggera  pendenza. Quando il sentiero prende a salire più decisamente si intravede, sulla destra, la grande cascata formata dal rio Vissada che precipita per diverse decine di metri. Si continua a salire fino a sopra la cascata ove si attraversa il torrente per riprendere il sentiero sul lato opposto, ora con pendenza più moderata, che risale interamente il vallone dominato dalle Crode di Logherin. Giunti quasi a forcella Logherin si svolta a sinistra per risalire la dorsale erbosa che conduce alla base delle rocce del Monte Schiaron. Giunti alla base delle rocce si seguono i segnavia che portano verso destra, prima, e gli ometti, poi, che ci conducono sul versante sud dove una traccia tra l’erba conduce in cima del Monte Schiaron.

Monte Schiaron

Per la discesa si segue il percorso di salita fino a forcella Logherin e da qui, per prati, trova il bivacco Vissada. Sempre per prati si raggiunge il monumento di guerra e, quindi, si ritrova il sentiero CAI 169 poco prima del guado sopra la cascata. Si percorre, quindi, questo sentiero che in breve ci riconduce al rifugio e alle macchine.

IL PERCORSO PRESENTA DIFFICOLTA’ DI GRADO “E” FINO ALLA BASE DELLE ROCCE SOMMITALI DOVE LA DIFFICOLTA’ RAGGIUNGE IL GRADO “EE”.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

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Category : Gruppo Seniores


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Mercoledì 5 giugno 2019 – Anello del Monte Colmajer (1858 m)

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile  Ο – Escursionismo  – Escursionismo Seniores
Capo escursione:

CASTELLAN Ferdinando

FREGONESE Graziano

 
Contatti:

340 6680515

346 6853375

 
Grado di difficoltà: E Escursionistico
Tempi:

Tempo totale ore 4,30

Dislivello: Salita 600 m    
Itinerario:

Dopo Ampezzo si segue, a destra, la strada che sale al Passo Pura. Giunti al passo si parcheggia l’auto davanti il rifugio Tita Piaz.

Cartografia: Tabacco 02
Sentieri CAI: 238
Interesse:

Storico, paesaggistico e naturalistico

Equipaggiamento / attrezzatura

Equipaggiamento da media montagna e bastoncini

Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, ore 7,15

Palmanova parcheggio Caramel ore 7,30

Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18
Mezzo:

Mezzi propri

Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

Si imbocca la strada forestale che parte a fianco del rifugio Tita Piaz che si percorre per pochi metri abbandonandola per seguire il sentiero CAI 238. Il percorso sale in maniera decisa fino a raggiungere il limitare della radura di Casera Nauleni dove si incontra una traccia di sentiero che sale verso destra. Seguiamo questa traccia con pendenza moderata ed, in poco tempo, si raggiunge Forchia Nauleni (1703 m) dove ci si affaccia sulla Valle del Tagliamento e Ampezzo. Il sentiero piega, quindi, a sinistra prendendo a salire con pendenza decisa lungo una traccia scavata nel pendio erboso. Più in alto la pendenza si attenua con un traverso che raggiunge la cresta del Monte Colmaier e con una serie di modesti saliscendi ci porta in cima (1858 m).

Il sentiero prosegue in discesa sul versante opposto fino a raggiungere l’insellatura di Forchia Grande e, dopo una breve salita ed una successiva discesa, si raggiunge l’intaglio di Forchia Piccola.

Da qui si segue il sentiero di sinistra che scende a Casera Colmaier, bella struttura adibita a bivacco,  e quindi, sempre seguendo il sentiero, prima, e la strada forestale, poi, ambedue che portano il numero di segnavia 238, si raggiunge il ricovero Casera Nauleni. Dopo poche decine di metri dalla casera si incontra il bivio che chiude l’anello. Si segue il sentiero già percorso in salita che in breve ci riporta alla macchina.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

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Category : Gruppo Seniores


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Domenica 2 giugno 2019 – Anello del Monte Rodolino (1700 m)

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile – Escursionismo Ο – Escursionismo Seniores
Capo escursione:

Ciro Cargnelli

Andrea Goat

 
Contatti:

338 3821476

348 9017424

 
Grado di difficoltà: EE Per escursionisti esperti
Tempi:

7 ore circa

Dislivello: Salita 1.100 m Discesa: 1.200 m  
Itinerario:

Escursione ad anello da Poffabro (fraz. Taviela 600 m), salita a Forc. Racli (1.590 m) per il sent.n. 968, traversata per cresta toccando la cima del M. Rodolino (1.700 m) fino a Forc. Salinchieit (1.459 m), discesa per il sent.n. 973a a Poffabro (506 m)

Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 28
Sentieri CAI:

in salita n. 968 – in discesa n. 973a

Interesse:

Paesaggistico: splendida visuale sulle Dolomiti friulane e sulla pianura a perdita d’occhio lungo tutto il percorso di cresta.

Equipaggiamento / attrezzatura

Abbigliamento normale escursionistico estivo, berretto, occhiali e crema da sole. Giacca a vento impermeabile e giubbino in caso di vento in cresta o pioggia. Pedule. Bastoncini.

Pranzo:

Al sacco, non c’è acqua lungo il percorso.

Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 6:30. Partenza ore 6:45
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 17:30 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

Lasciati i mezzi a Taviele si prosegue su asfalto fino alla strada sterrata, raggiungendo in breve la partenza poco evidente del sentiero 968 (due attacchi sulla destra a poca distanza l’uno dall’altro). All’interno del bosco fare attenzione alla segnaletica sugli alberi scegliendo il sentiero che sale il versante in massima pendenza. Raggiunta una costruzione in blocchi di cemento, si prosegue sulla destra sempre all’interno del bosco. Quando questo si dirada, prima di uscire sui pendii erbosi, fare attenzione a non perdere sulla sinistra la traccia che sale in massima pendenza alla fascia rocciosa che scende dal M. Ortat. Qui il sentiero piega a destra tagliando in diagonale alcune balze erbose ripide ed esposte. Traversando gli ultimi metri si raggiunge il canalino detritico che scende da Forcella Racli. Non imboccarlo e proseguire ancora sulla dx, oltrepassando due piccoli larici, e risalire per zolle erbose e roccette sempre più ripide fino a raggiungere il piccolo intaglio di Forcella Racli (1.590 m) dove la vista si apre verso la Val Silisia e la conca di Casera Valine.

Risalire direttamente la parete dx della forcella superando alcuni metri intorno al 1° grado, oltre i quali si è in cresta. Con l’aiuto di un segnavia circolare fucsia si segue il percorso accidentato e dentellato, che si supera senza particolari difficoltà, prestando attenzione ad alcuni punti esposti, che porta ad una piccola anticima e quindi alla cima del Monte Rodolino (1.700 m, ancona e libro di vetta).

Dalla cima si prosegue lungamente, con continui saliscendi e qualche esposizione, per il facile e frastagliato crinale orientale, seguendo i segnavia (tenere presente che senza di questi – in caso di nebbia – la cresta per la sua conformazione diventa impercorribile ed estremamente pericolosa). Superate numerose anticime, nel punto in cui la cresta si sfalda in due parti, scendere sulla dx fino ad una spalla e qui piegare decisamente a sx (segnale su un masso) seguendo un ripido traverso in discesa fino a guadagnare il filo della dorsale di sx, in corrispondenza di una macchia di mughi, attraversata la quale si scende senza ulteriori difficoltà alla Forcella Salinchieit (1.459 m cartello).

Da qui si imbocca il sentiero CAI n. 973a che conduce in centro a Poffabro. Il sentiero, che nella parte sommitale ha qualche tratto notevolmente esposto e presenta qualche passaggio delicato per la franosità del terreno, grazie ad alcuni tratti in massima pendenza consente di percorre con una certa rapidità i 900 m di dislivello che ci separano dal paese.

Complessivamente l’escursione richiede un buon allenamento, esperienza ed una sicura confidenza con l’ambiente montano, in presenza dei quali regala un’esperienza sicuramente remunerativa ed anche un pizzico d’avventura in un ambiente integro e poco frequentato.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

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