Creta di MEZZODI’ (1806 m) – Mercoledì 17 ottobre 2018

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Creta di MEZZODI’ (1806 m) – Mercoledì 17 ottobre 2018

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile  Ο – Escursionismo  – Escursionismo Seniores
Capo escursione: OLIVO Aulo FREGONESE Graziano  
Contatti: 335 7280035 346 6853375  
Grado di difficoltà: E Escursionistico
Tempi: Salita ore 3 discesa ore 2
Dislivello: 1000 m Discesa: 510 m  
Itinerario: Si risale la val D’Incaroio verso Paularo fino al bivio per Lovea. Subito prima della frazione di Lovea si imbocca a sinistra la rotabile che sale agli stavoli Chiampees dove si parcheggia.
Cartografia: Tabacco 09
Sentieri CAI: CAI 416
Interesse: Paesaggistico
Equipaggiamento / attrezzatura  
Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 7. Palmanova parcheggio Caramel ore 7,15
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

Lasciata l’auto si imbocca la stradina cementata che, in pochi minuti, ci porta allo stavolo Pignuleet dove inizia sulla destra il sentiero CAI 416. Il sentiero sale a comodi tornanti fino ad incontrare il letto di un torrente. Poco dopo si giunge al bivio con il sentiero 455 che si lascia sulla destra proseguendo lungo il sentiero 416 che, con alcuni tornantini ed un successivo traverso, ci conduce al rifugio Monte Sernio. Appena fuori dal rifugio si lascia a destra il sentiero che sale al monte Sernio per proseguire sul sentiero 416 che continua nel bosco verso nord-est. A poco a poco la mughetta prende il sopravvento sul bosco interrotta soltanto in alcuni punti da brevi zone detritiche. Si sale ora a svolte regolari tra i bassi mughi che ci lasciano spazio per ammirare la mole maestosa del vicino Monte Sernio. Più in alto si sfiora uno stretto intaglio che si apre su Paularo e la Valle del Chiarsò e da qui in moderata pendenza verso la linea di un crinale tra i mughi. Poco prima della cresta finale, sulla sinistra, si incontra una traccia di sentiero che conduce in vetta della Creta di Mezzodì (1806 m). Ridiscesi al bivio si segue verso sinistra il sentiero 416 che continua lungo un’articolata cresta rocciosa fino a giungere a un cimotto che si apre sulla sottostante Val D’incaroio. Per il ritorno si segue il percorso di salita.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

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Category : Gruppo Seniores


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Monte Ferrara

Monte Ferrara da Pian Melluzzo 2258 m – 07 ottobre 2018

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile – Escursionismo Ο – Escursionismo Seniores
Capo escursione: TAVERNA Renato ANTONELLI Gianni  
Contatti: 331 2095993 393 0465878  
Grado di difficoltà: E Escursionistico
Tempi: salita ore 3.00 – discesa ore 2.30 circa
Dislivello: Salita 1150 m Discesa: 1150 m  
Itinerario: Escursione con deviazione per ascesa diretta al Monte Ferrara, rientro su segnavia CAI 370 con raggiungimento Casera Bregolina Grande 1858 m; ritorno con breve anello intermedio per casera Roncada, 1781 m e rientro su sentiero CAI 370 fino al punto di partenza. Lunghezza km. 14.
Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 21
Sentieri CAI:  
Interesse: Paesaggistico
Equipaggiamento / attrezzatura Abbigliamento da media montagna. Bastoncini da trekking
Pranzo: AI sacco c/o Casera Bregolina Grande, possibilità di rifornimento acqua.
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 6.15. Partenza ore 6.30
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 18,00 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

Posto al centro del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane il Monte Ferrara offre un balcone panoramico privilegiato sulle principali vette dell’area (Duranno, Cima dei Frati, Cima dei Preti, Cime Postegae, Campanile di Val Montanaia, Spalti di Toro, Monfalconi di Montanaia).

Monte Ferrara

Giunti a Cimolais (PN) raggiungeremo, inoltrandoci lungo la rotabile parzialmente asfaltata e con alcuni tratti sconnessi che percorre la val Cimoliana, la località Pian Meluzzo (1163 m) dove si potrà parcheggiare entro i numerosi spazi presenti. Si evidenzia che il tratto è soggetto nei mesi estivi al pagamento di pedaggio,€ 6,00, che si corrisponde presso il punto informativo di Ponte Compol. 

Dal parcheggio, seguendo le segnalazioni CAI 370, ci inoltreremo nella boscaglia di mugo sbucando in breve sulla fiumana ghiaiosa che scende dalla val Sciol Demont; da questo punto seguiremo dapprima gli ometti posti sulla sinistra, spostandoci, dove la valle si restringe, lungo il costone centrale ove troveremo qualche segnalazione, riportandoci nuovamente sulla sinistra, traversando il greto e, lasciate alle spalle le ghiaie della val Siol Demont proseguiremo, con buona pendenza, sulla traccia che rimonta una spalla boscosa.

Giunti ad un primo bivio segnalato per casera Roncada, che per ora lasceremo alla nostra destra, proseguiremo a sinistra verso la vicina forcella della Lama posta a quota 1942 m.

Il sentiero, lungo il quale troveremo un secondo bivio per casera Roncada, si inoltra in leggerissima discesa su un tratto erboso fino alla quota di 1935 m dove, sulla nostra sinistra troveremo un ometto che ci indicherà l’inizio della traccia che ci condurrà fino alla cima. La si seguirà superando un canalino e proseguendo tra mughi e larici. In seguito usciremo su di un pendio detritico che risaliremo per ripidi  tornanti fino all’anticima a 2222 m(targa in legno); da qui, piegando a  destra percorreremo un ultimo tratto di ripido prato fino alla  vetta posta a quota 2258 m, con croce, bandiera e libro di vetta (circa 40 minuti da quota 1935m).

Per il rientro ridiscenderemo fino a quota 1935 m, svolteremo a sinistra verso la vicina forcella Savalons raggiungendo in seguito la vicina e non monticata Casera Bregolina Grande 1858 m (possibilità di ricovero e di rifornimento d’acqua) in circa venti minuti da quota 1935 m. Dopo una meritata sosta, ripercorreremo a ritroso l’itinerario fino al primo bivio che ci indirizzerà verso il non lontano ricovero/Casera Roncada a 1781 m inoltrandoci in seguito nel bosco fino al bivio posto a quota 1676 m dove ci reimetteremo sul sentiero CAI 370 dal quale in circa un’ora rientreremo a Pian Meluzzo.

Viene vivamente sconsigliata la conduzione di cani e/o altri animali anche se muniti di guinzaglio.

Presentazione dell’escursione e descrizioni in sede CAI Cervignano d.F.(UD) ore 21.00 dd 04/10/2018.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

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Creta di Rio Secco (2203 m) – Domenica 23 settembre 2018

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile   – Escursionismo Ο – Escursionismo Seniores
Capo escursione: Tiziana Delpiccolo Lorenzo Cristiani  
Contatti: 0432 985881 340 57795006  
Grado di difficoltà: E Escursionistico
Tempi: anello durata 6,30 h escluse soste, salita 3,30 ore – discesa 3,00 circa
Dislivello: Salita 900 m Discesa: 900 m  
Itinerario: Creta di Rio Secco (2203 m), percorso ad anello con partenza dal passo Cason di Lanza (1552 m). Difficoltà: E- qualche tratto EE. Lunghezza 19 km.
Cartografia:  Tabacco 1:25000 foglio 18
Sentieri CAI: n. 439–440-432-403.
Interesse:  storico e naturalistico
Equipaggiamento / attrezzatura abbigliamento da media montagna;
Pranzo:  Al sacco, portare acqua al seguito.
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18. Partenza ore 6.30.  Eventuale secondo ritrovo: uscita autostrada Amaro, parcheggio del primo bar sulla destra;
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 18,30 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

L’escursione  in programma il 22 e 23 settembre “Sentiero CAI 903 e Monte Cornet” viene annullata e sostituita con l’escursione alla Creta di Rio Secco che si svolgerà  domenica 23 settembre, come da allegata relazione.

Relazione:

Prenderemo la strada in direzione Tolmezzo e Arta; a Cedarchis bivio a destra in direzione Paularo. Con la stradina che passa per casera Ramaz ci portiamo fino all’ampio parcheggio di Cason di Lanza (1552 m) – in totale circa 1 ora dall’uscita autostrada.

Il segn. 439 parte dietro il ristoro/rifugio inizialmente su strada forestale, poi devia su sentiero (tabella) scendendo brevemente ad un rio che si attraversa, e risale, con qualche tratto fangoso, fino alla Casera di Val Dolce. Qui siamo già sull’esteso Pian di Lanza, con praterie umide disseminate di cespugli di mirtilli, calluna, rododendri, ginepro nano, ma anche macchie di ontani e pini mughi. Da qui e fino alla Casera di Aip (1679 m), di recente ristrutturata, cammineremo nuovamente sulla pista di servizio alla malga (1 ora). Ora di fronte a noi si apre la lunga e verdissima Valle di Aip, luogo fiabesco, con tratti paludosi, con un rio che ne percorre il fondo con sinuose anse. Il nostro sentiero, ora n. 440, si tiene in quota e piuttosto pianeggiante, fino a che, terminati gli acquitrini, si passa ad una zona di ghiaie che scendono dalle pendici nord della Creta di Rio Secco: qui il paesaggio muta decisamente, compaiono mughi e larici, e l’ambiente, carsico, ricorda molto la zona del Canin. La salita ora si fa decisa in direzione della sella di Aip fra cespugli e grossi massi; notiamo a sinistra la costruzione rossa del bivacco Lomasti. Una segnalazione su un masso (fin qui h 1,15) ci fa andare ora verso destra per il sent. 432 alla base delle pareti della creta di Pricotic fino ad una tabella con indicazioni Forcje dai Claps/Creta di Rio Secco; ancora un tratto e troviamo un bivio con segnalazioni a destra per la nostra meta (a sinistra per Studena). Da qui in avanti solo ometti e bolli rossi che ci conducono lungo alcuni tratti ancora visibili di mulattiere di guerra, resti di fortificazioni, caverne. Il vasto pendio di rocce calcaree richiede talora passo sicuro nel destreggiarsi tra sfasciumi e roccette; il tratto finale rivela un insolita serie di cimette erbose delle quali la più alta ha una piccolissima croce (ore 1,15). Il panorama è davvero esteso: a cominciare dai vicini Creta di Aip e gruppo Cavallo/Pricot, fino alle Alpi Giulie con Montasio, Jof Fuart e Mangart; Tersadia e Salinchieit, gruppo Sernio/Grauzaria, Zermula, e poi a ovest fino al Cogliàns, Peralba, e in caso di buona visibilità, possiamo spaziare fino alle cime dolomitiche. Per la discesa si procede a ritroso fino in vista del bivacco Lomasti, ma senza raggiungerlo saliamo a destra alla sella di Aip, sul confine con l’Austria: si segue per un tratto l’aereo e ventoso crinale (sent. 403) fino alla Creta di Aip; ad un bivio con tabelle prendiamo a sinistra percorrendo tutta la base della assolata parete meridionale della montagna e, alla successiva segnalazione, scendiamo ripidamente per il sentiero 439, un po’ accidentato; volgendo un ultimo sguardo all’amena valle di Aip, entriamo nella boscaglia superando le propaggini del monte di Val Dolce e ci caliamo con un sentiero per umido canalino fino alla mulattiera in vista della Casera di Val Dolce. Da qui l’anello si chiude per l’itinerario già percorso all’andata (in totale ore 3 per la discesa).

Nota: possibilità per chi non è allenato di fermarsi al Bivacco Lomasti rinunciando alla cima; si risparmia così 1 ora e mezza.

Iscrizioni: presso la sede CAI il giovedi dalle ore 21 – tel. 0431 30283

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
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