Mercoledì 25 ottobre 2017 – Giro del Monte Cretò

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Mercoledì 25 ottobre 2017 – Giro del Monte Cretò

Per motivi organizzativi l’escursione già prevista in questa data (Col Maior e Troi Da Li FOUS) non può essere fatta e in sostituzione viene proposto il vicino Giro del Monte Cretò.

Parcheggiata l’auto a Tramonti di Sopra si segue la strada in direzione Pradiel. Prima della fine dell’abitato si imbocca, a destra, una mulattiera segnalata con segnavia 1 che risale il versante occidentale del monte Cretò. Percorso un lungo tratto pianeggiante si giunge ad un bivio dove si segue il sentiero di destra e poco dopo si raggiunge una vecchia fornace di calce recentemente ristrutturata. Ripreso il cammino inoltrandosi in un bosco di pino silvestre e faggi si risale il versante del monte fino a giungere, dopo circa 1 ora dalla partenza, alla “Aga dei Malâs” ,

Aga dei Malâs

caratteristica fonte con una cappelletta, un punto molto panoramico. Si prosegue il cammino fra cespugli e roccette in un ambiente isolato e poco frequentato ma ricco di animali (camosci, caprioli ed anche aquile che non è raro vedere volteggiare in cielo). Si giunge così ai resti di un’altra piccola fornace di calce oltre la quale si percorre un tratto impervio fra roccette prima di raggiunge un sentiero più comodo che percorre un tratto di bosco di faggi e carpini dai bei colori autunnali. Passata la stalla Celant (punto più alto dell’anello) il sentiero scende lungo una ripida faggeta fino a raggiungere i ruderi della stalla Zouf e da qui per bosco con un percorso tra cengette rocciose e tratti impervi piuttosto ripidi si arriva alla strada statale del Passo Rest e quindi a Tramonti di Sopra.

Carta Tabacco : 028
difficoltà: E
Dislivello: 800 m
Tempo del percorso: ore 4,00
Altitudine min: 415 m
Altitudine max: 1202 m
Coordinatori: Livio Sverzut 328 3617576 e Lucio Tolloi 335 1341217

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Category : Gruppo Seniores


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Casermetta

Anello forcella CUEL TAROND 1740 m – Domenica 24 settembre 2017

L’anello di forcella Cuel Tarond fa parte delle escursioni programmate in ricordo del centenario della Grande Guerra e si svolge su un tratto della linea del fronte italiano che, in cresta, percorreva la Val Dogna fino allo Jôf di Miezegnot.

Accesso: dal paese di Dogna si sale la strada della Val Dogna fino a raggiungere l’abitato di Mincigos dove si parcheggia la macchina.
Salita: nei pressi del ponte sul Rio Bieliga (916 m), poco prima dell’abitato, inizia uno stretto ma agevole sentiero CAI che sale a regolari tornanti il ripido pendio a pino nero del versante sud. Si continua costeggiando il vallone, facendo attenzione a qualche punto in cui il sentiero è franato; in alto la vegetazione di pino nero lascia spazio al faggio e all’abete e il sentiero, divenuto meno ripido, raggiunge in breve la radura erbosa di Sella Bieliga (1479 m), dove è presente una casera non attiva.
Superata la sella, dalla quale si gode di ampio panorama sulla valle del Fella, si procede in quota lungo il versante nord seguendo una pista forestale. Oltrepassato il ricovero, che prende il nome dalla Sella, si continua fino al termine della pista, dove ci cimenteremo nel ritrovare le scarse tracce di un sentiero non ufficiale e poco utilizzato. La traccia risale il versante fino a raggiungere la dorsale ricoperta di mughi dalla quale scollina, dopo averci condotto a dei resti di postazioni militari, e scende collegandosi al sentiero CAI 649. Giunti alla forcella di Cuel Tarond si possono osservare i resti di numerosi ricoveri militari in pietra, casermette e postazioni, alcuni parzialmente recuperati.
Discesa: avviene lungo il sentiero CAI 647 che scende il bosco misto di abete e faggio, lungo il quale si incontra il “belvedere di Rio Budic” con splendida vista sul versante ovest dello Jof di Montasio e poi, a quota 1400, i ruderi del Comando del Battaglione Val Fella.
Terminato il sentiero si segue la strada asfaltata scendendo a destra fino al parcheggio.
Giovedì 21 settembre illustrazione dell’itinerario in sede.
DISLIVELLO : 900 m
DIFFICOLTA’ : E
TEMPO PERCORSO : 6 h anello
PARTENZA : ore 7.15 dalla sede di via Garibaldi.
COORDINATORI: Stefano Viotto 340 6790399 e Ciro Cargnelli 338 3821476

SICUREZZA
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto, è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

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Chiesa S. Antonio

Mercoledì 20 settembre 2017 – Anello delle casere CONFIN e UNGARINA

Il seguente programma della casera CONFIN e UNGARINA è proposto dal momento che parte del percorso della programmata escursione all’anello di Ledis coincide con il poligono militare di tiro.

In questi giorni, il poligono è usato dai militari stessi per le esercitazioni e il percorso è interdetto. Per tanto ecco il nuovo programma: Mercoledì 20 settembre 2017 – Anello delle casere CONFIN e UNGARINA
Lungo la rotabile della Val Venzonassa, a quota 514 m, si lascia l’auto per prendere subito il sentiero CAI 705a che sale decisamente fino a raggiungere la chiesa di S. Antonio Abate (852 m) che si affaccia su un panoramico belvedere. Da qui si segue il sentiero 705 che, da prima, percorre una aerea cengia erbosa e poi prosegue costeggiando alcune pareti rocciose. Superati i resti dello stavolo Zuet si continua a salire con pendenza marcata. Poco dopo si supera uno spallone con pendenza più attenuata fino a giungere alla casera Ungarina (1296 m). Si prende, quindi, il sentiero 726 che, in breve, raggiunge casera Confin (1330 m). Seguendo sempre il sentiero 726 si sale a Forca Campidello (1461 m) punto più elevato dell’escursione. Si ritorna, quindi, a casera Confin e da qui attraverso una traccia di sentiero non segnato, si scende fino a raggiungere la strada forestale che ci conduce a Borgo Prabunello prima (763 m) e Borgo Maieron poi (574 m). Da qui, seguendo sempre la stessa strada, si arriva al parcheggio.
Carta Tabacco: 020
Difficoltà: E
Dislivello: 1050 m
Tempo del percorso: 6,15 ore
Lunghezza: 15,6 km
Altitudine min: 514 m
Altitudine max: 1461 m
Coordinatori: Graziano Fregonese 346 6853375, Aulo Olivo 335 7280035

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