Author Archives: Roppa

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13 novembre 2021 – Percorso Storico del Brestovec – Carso Isontino

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo:

Ο – Alpinismo Giovanile  Ο – Escursionismo Ο – Escursionismo Seniores
Ο – Quota 2000 – Nordic Walking  
Capo escursione:

Sabrina Del Bianco

Nicole Salvemini

 
Contatti:

327 1443591

349 5012646

 
Grado di difficoltà: T Turistico  
Tempi:

3:00 ore circa

Dislivello: Salita 50 m Discesa: 50 m  
Itinerario:

Nel cuore del Carso isontino, a poca distanza dalla cima del Monte San Michele e dal paesino di San Martino del Carso, è stato inaugurato nell’ottobre 2012 il Percorso Storico del Monte Brestovec.

Accompagnati da Lucia Fiumanò, Trainer MNW certificato

Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 054
Sentieri CAI: 74
Interesse:

Geologico, paesaggistico, storico

Equipaggiamento / attrezzatura E’ OBBLIGO DEI PARTECIPANTI AVERE CON SE MASCHERINA E GEL DISINFETTANTE (dispositivi DPI) e GREEN PASS.

Normale attrezzatura da Nordic Walking (bastoncini)

Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 8:30
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 14:30 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note:

QUOTA DI PARTECIPAZIONE PER SOCI CAI: 10 EURO

(per i NON soci è necessario pagare la quota di partecipazione giornaliera di 15 euro)

E’ OBBLIGATORIO AVER GIA’ FREQUENTATO UN CORSO DI NORDIC WALKING O COMUNQUE CONOSCERE LA TECNICA IN OGGETTO E L’UTILIZZO DEI BASTONCINI SPECIFICI. 

GREEN PASS OBBLIGATORIO

Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

NOTE OPERATIVE PER I PARTECIPANTI IN EMERGENZA COVID-19

I partecipanti si impegnano a rispettare le norme di igiene, di distanziamento e quant’altro inerente all’utilizzo dei dispositivi DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) secondo quanto disposto dalle Autorità competenti al fine di limitare la diffusione del contagio virale. I partecipanti si impegnano a rispettare scrupolosamente le indicazioni e le direttive impartite dai capi-escursione responsabili dell’attuazione delle misure anticovid durante l’escursione.

I partecipanti si impegnano a COMPILARE E SOTTOSCRIVERE IL MODULO DI DICHIARAZIONE E DI CONSEGNARLO AI CAPI-ESCURSIONE PRIMA DELL’INIZIO DELL’ESCURSIONE STESSA.

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

– se sprovvisto dei necessari DPI (mascherina e gel disinfettante) e di quant’altro indicato dai capi-escursione;

– se è soggetto a quarantena, se è a conoscenza di essere stato a contatto, negli ultimi 14 giorni, con persone positive o se non è in grado di certificare di avere una temperatura corporea inferiore a 37,5°C e assenza di sintomi simil influenzali ascrivibili al Covid-19.

Durante l’escursione i partecipanti si impegnano a rispettare scrupolosamente il distanziamento di 2 metri tra le persone.

Sono vietati scambi di attrezzature, oggetti, cibi, bevande o altro tra i partecipanti non appartenenti allo stesso nucleo familiare.

E’ responsabilità dei partecipanti non disperdere mascherine o quant’altro lungo il percorso al fine di evitare inquinamento a danno di tutti ma in specialmodo delle popolazioni montane.

IL NUMERO DI PARTECIPANTI E’ LIMITATO A 20 PERSONE PIU’ I CAPI-ESCURSIONE. PER PARTECIPARE ALL’ESCURSIONE E’ NECESSARIO ISCRIVERSI CONTATTANDO PERSONALMENTE UNO DEI CAPI-ESCURSIONE TELEFONICAMENTE

Relazione:

Questa cima, alta poco più di 200 metri ed affacciata sul Vallone che taglia in due l’altopiano carsico, non venne mai coinvolta direttamente nei combattimenti. Inizialmente fu un punto di osservazione e controllo dell’esercito austro-ungarico e, dopo la vittoria nella Sesta Battaglia dell’Isonzo, si trasformò in una linea trincerata italiana collegata alle altre linee di difesa della piana di Doberdò.

L’itinerario, immerso nella tipica vegetazione carsica, non presenta alcuna difficoltà ed è ben segnalato, caratteristiche che lo rendono adatto a tutti. Il punto di partenza è fissato nei pressi del parcheggio del Centro sportivo di San Michele del Carso, nella borgata di Còtici Inferiore. Scesi dal proprio mezzo di trasporto, si prosegue in leggera discesa lungo Via Devetaki fino all’incrocio, dove si svolta a sinistra e si continua fino ad incontrare la prima strada a destra che, dopo pochi metri, si trasforma in un sentiero sterrato. All’altezza delle ultime case si svolta a sinistra, seguendo sempre i cartelli che indicano il Brestovec.

Dopo aver camminato per circa mezz’ora, sulla propria sinistra si giunge alla linea trincerata italiana, prima tappa del percorso. Seguendo il suo andamento lungo il costone nord-orientale è possibile, dopo aver superato un osservatorio risalente alla Guerra Fredda, riprendere il sentiero che in pochi minuti porta alla Cannoniera del Monte Brestovec, senza dubbio il punto più interessante dell’intero percorso. All’uscita, un piccolo spiazzo sulla sinistra permette di godere di uno spettacolare panorama a sud-est, sull’altopiano carsico, mentre a destra si trova il sentiero CAI 74 che, in poco più di mezz’ora, riporta a Còtici Inferiore.

Come arrivare

Dall’autostrada A4 prendere l’uscita Redipuglia-Monfalcone ovest e seguire le indicazioni per Sagrado/Gorizia lungo la Strada Statale SS305. Giunti a Sagrado, svoltare a destra sulla Strada Provinciale SP9 verso San Martino del Carso e il Monte San Michele. Superato il paese di San Martino, continuare dritti per 1,5 km fino ad incontrare sulla propria sinistra le indicazioni per San Michele del Carso e il Percorso del Monte Brestovec. Entrati a San Michele, proseguire fino ad incontrare a destra le indicazioni per il Centro Sportivo (Via Devetaki).

Note: disponibilità di parcheggi per automobili e corriere presso il Centro Sportivo di San Michele del Carso (Comune di Savogna d’Isonzo)

2020 20-60

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

Category : Nordic Walking


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Nordic Walking in Val RESIA – Da Tigo a Borgo Povici di Sopra – 16 Ottobre 2021

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo:

Ο – Alpinismo Giovanile  Ο – Escursionismo Ο – Escursionismo Seniores
Ο – Quota 2000 – Nordic Walking  
Capo escursione:

Sabrina Del Bianco

   
Contatti:

327 1443591

   
Grado di difficoltà: E Escursionistico  
Tempi: 3:00 ore circa
Dislivello: Salita 160 m Discesa: 160 m  
Itinerario:

Sentiero della Val Resia che collega la località di Tigo con il Borgo Povici di Sopra

Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 027
Sentieri CAI:

703, 703a

Interesse:

Paesaggistico, sportivo

Equipaggiamento / attrezzatura E’ OBBLIGO DEI PARTECIPANTI AVERE CON SE MASCHERINA E GEL DISINFETTANTE (dispositivi DPI). 

Bastoncini da Nordic Walking.

Pranzo: Al sacco ma è possibile pranzare in osteria.
Luogo e ora di partenza:

Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 7:15. Partenza ore 7:30

Luogo e ora di arrivo:

Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 14:00 circa

Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note:

QUOTA DI PARTECIPAZIONE PER I SOCI CAI: euro 10

(per i NON soci è necessario pagare la quota di assicurazione giornaliera di 15 euro).

E’ OBBLIGATORIO AVER GIA’ FREQUENTATO UN CORSO DI NORDIC WALKING O COMUNQUE CONOSCERE LA TECNICA IN OGGETTO E L’UTILIZZO DEI BASTONCINI SPECIFICI.

Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

NOTE OPERATIVE PER I PARTECIPANTI IN EMERGENZA COVID-19 

I partecipanti si impegnano a rispettare le norme di igiene, di distanziamento e quant’altro inerente all’utilizzo dei dispositivi DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) secondo quanto disposto dalle Autorità competenti al fine di limitare la diffusione del contagio virale. I partecipanti si impegnano a rispettare scrupolosamente le indicazioni e le direttive impartite dai capi-escursione responsabili dell’attuazione delle misure anticovid durante l’escursione.

I partecipanti si impegnano a COMPILARE E SOTTOSCRIVERE IL MODULO DI DICHIARAZIONE E DI CONSEGNARLO AI CAPI-ESCURSIONE PRIMA DELL’INIZIO DELL’ESCURSIONE STESSA.

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

– se sprovvisto dei necessari DPI (mascherina e gel disinfettante) e di quant’altro indicato dai capi-escursione;

– se è soggetto a quarantena, se è a conoscenza di essere stato a contatto, negli ultimi 14 giorni, con persone positive o se non è in grado di certificare di avere una temperatura corporea inferiore a 37,5°C e assenza di sintomi simil influenzali ascrivibili al Covid-19.

Durante l’escursione i partecipanti si impegnano a rispettare scrupolosamente il distanziamento di 2 metri tra le persone.

Sono vietati scambi di attrezzature, oggetti, cibi, bevande o altro tra i partecipanti non appartenenti allo stesso nucleo familiare.

E’ responsabilità dei partecipanti non disperdere mascherine o quant’altro lungo il percorso al fine di evitare inquinamento a danno di tutti ma in specialmodo delle popolazioni montane.

IL NUMERO DI PARTECIPANTI E’ LIMITATO A 20 PERSONE PIU’ I CAPI-ESCURSIONE. PER PARTECIPARE ALL’ESCURSIONE E’ NECESSARIO ISCRIVERSI CONTATTANDO PERSONALMENTE UNO DEI CAPI-ESCURSIONE TELEFONICAMENTE

Relazione:

Seguire la strada Statale 13 fino a Resiutta, prendere a destra verso Resia e proseguire fino alla località di Tigo, in prossimità di alcune case, sulla destra c’è un ampio spazio per parcheggiare nei pressi del ponte sul torrente Resia.

Da Tigo si attraversa il grande ponte e si gira a destra imboccando il sentiero n. 703. Si prosegue praticamente in quota su un tratto pianeggiante che costeggia il torrente e dopo aver attraversato su una passerella il Rio Nero (Cerni Patok) si arriva ai stalli Cialze (quota 360 m).

Da qui inizia il sentiero n. 703a che dopo un tratto quasi pianeggiante giunge sul Rio Maiuze (Ladartic) e subito dopo inizia a salire con modesta pendenza per 1,5 km attraversando pinete e piccole radure (testimonianze della presenza dell’uomo che utilizzava tutti gli ambienti utili per l’economia rurale).

A metà percorso si inizia a scendere, si attraversa un modesto ghiaione e successivamente uno un po’ più ampio. Si continua in discesa all’interno di una pineta fino a giungere negli ultimi mille metri (praticamente pianeggianti) alle prime abitazioni di Povici di Sopra (quota 330 m).

Il ritorno avviene per lo stesso itinerario.

Percorso completo (a/r/):

Partenza e arrivo: Tigo (quota 370 m) passando per Povici di Sopra (quota 330 m).

Dislivello: 160 m in salita

Lunghezza: 10 Km circa

Tempo di percorrenza: 3h

Carta Tabacco: 027

2020 20-60

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

Tags :

Category : Nordic Walking


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25 SETTEMBRE 2021 – Crete di Gleris o Anello delle 7 picche

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile  – Quota 2000 Ο – Escursionismo Seniores
Capo escursione:

Thomas Zuliani

   
Contatti:

+39 335 8343512

   
Grado di difficoltà: PD+ Alpinismo Poco difficile
Tempi: 7:00 ore circa
Dislivello: Salita 1.400 m Discesa: 1.400 m  
Itinerario:

Dal parcheggio di Val Alba di sale in direzione del rifugio Vualt e poi da lì si prosegue verso l’ex. Ricovero Militare fino a incrociare l’Alta via del Cai di Moggio che ci condurrà fino alla forcella della Pecora. Da qui parte la vera escursion alpinistica che ci porterà in Cima al Monte Cjavals sempre rimanendo sul filo di cresta e toccando 5 delle 7 picche (cima della Pecora, Cima Muini, Cima di Mezzo e Cima Alta di Gleris). Discesa: dal cima del Monte Cjavals si scende verso sud/est in direzione del bivacco Bianchi e poi da lì per facile sentiero si raggiunge il parcheggio di Val Alba.

Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 01
Sentieri CAI:

425, 428, 428a e più la parte alpinistica

Interesse:

Paesaggistico, alpinistico

Equipaggiamento / attrezzatura E’ OBBLIGO DEI PARTECIPANTI AVERE CON SE MASCHERINA E GEL DISINFETTANTE (dispositivi DPI).

Attrezzatura: imbragatura, casco, 2 moschettoni.

Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 5:50. Partenza ore 6:00
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 18:00 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.
NOTE OPERATIVE PER I PARTECIPANTI IN EMERGENZA COVID-19

I partecipanti si impegnano a rispettare le norme di igiene, di distanziamento e quant’altro inerente all’utilizzo dei dispositivi DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) secondo quanto disposto dalle Autorità competenti al fine di limitare la diffusione del contagio virale. I partecipanti si impegnano a rispettare scrupolosamente le indicazioni e le direttive impartite dai capi-escursione responsabili dell’attuazione delle misure anticovid durante l’escursione.

I partecipanti si impegnano a COMPILARE E SOTTOSCRIVERE IL MODULO DI DICHIARAZIONE E DI CONSEGNARLO AI CAPI-ESCURSIONE PRIMA DELL’INIZIO DELL’ESCURSIONE STESSA.

Chi intende aderire è consapevole che non potrà essere ammesso:

– se sprovvisto dei necessari DPI (mascherina e gel disinfettante) e di quant’altro indicato dai capi-escursione;

– se è soggetto a quarantena, se è a conoscenza di essere stato a contatto, negli ultimi 14 giorni, con persone positive o se non è in grado di certificare di avere una temperatura corporea inferiore a 37,5°C e assenza di sintomi simil influenzali ascrivibili al Covid-19.

Durante l’escursione i partecipanti si impegnano a rispettare scrupolosamente il distanziamento di 2 metri tra le persone.

Sono vietati scambi di attrezzature, oggetti, cibi, bevande o altro tra i partecipanti non appartenenti allo stesso nucleo familiare.

E’ responsabilità dei partecipanti non disperdere mascherine o quant’altro lungo il percorso al fine di evitare inquinamento a danno di tutti ma in specialmodo delle popolazioni montane.

IL NUMERO DI PARTECIPANTI E’ LIMITATO A 20 PERSONE PIU’ I CAPI-ESCURSIONE. PER PARTECIPARE ALL’ESCURSIONE E’ NECESSARIO ISCRIVERSI CONTATTANDO PERSONALMENTE UNO DEI CAPI-ESCURSIONE TELEFONICAMENTE

Relazione:

Appagante giro alpinistico d’ambiente, per la prima metà da affrontare seguendo i radi e sbiaditi bollini, poi dalla sella di Gleris ben segnalata. Partenza dal parcheggio Val Alba (per il rifugio Vualt a 1.077 m. Seguire il sentiero Cai 425 fino ad incrociare l’Alta Via Cai Moggio, a quota 1.790 m circa, che poi si percorrerà verso est fino al bivio per Sella della Pecora. Arrivati alla Sella della Pecora (1.824 m), è consigliabile lasciare lo zaino alla sella, per affrontare senza zavorra non necessaria, la simpatica e veloce salita (50/60 m dislivello) alla cima della Pecora. Verso nord scende il ripido ghiaione per la Val Gleris, verso sinistra invece, in leggera discesa, una piccola ed esposta cengia segna l’inizio della via (croce in metallo presente). Superati 3/4 metri, si affronta il primo passaggio chiave (II grado esposto), ben appigliato per le mani e buoni appoggi per i piedi. Si sale poi per una cinquantina di metri su balze erbose ma detritiche, fino ad entrare nei radi mughi. Rimanendo sempre sulla sinistra, in mezzo a mughi più fitti, si raggiunge un secondo punto chiave della breve salita: un canale stretto e verticale, divertente ed appigliato, di 10 m (I+), che porta in prossimità della cima (1.868 m). La discesa avverrà per lo stesso percorso. Giunti di nuovo alla sella, guardando verso nord, prendere a destra (tenersi sul filo di cresta) per verdi, fino ad individuare il primo bollino. Da qui in avanti, gli stessi saranno radi e spesso scoloriti.

Si incontra, su un masso, un’indicazione sbiadita (freccia) che indica di svoltare a sinistra (I grado). Ancora a sinistra su salti di roccia ben appigliati e leggermente esposti, poi per cresta dirupata puntando i mughi. Si sale poi un canale per 30 m circa, si incontra una paretina umida di 2metri (superare a sinistra, II grado). In uscita dallo stesso canale, una svolta a sinistra porta ad una paretina da superare in arrampicata (I+) fino a giungere a terrazzi erbosi e poi ad una parete, sulla quale una freccia ci indicherà la vicina e indicata, Cima del Muini (1.943 m). Nessun problema per raggiungere quest’ultima  e rientrare per la stessa via. Una volta scesi dalla Cima del Muini,  tenersi a ridosso della parete (frecce e indicazioni) e percorrere un traverso tra bassi mughi e poi su verdi, fino a giungere in un canalino di I grado con una paretina da superare a sinistra (II grado) e poi 2 rapide volte per poi continuare sotto parete per una cinquantina di metri.

Si prosegue per verdi terrazzati senza particolari problemi, fino a che sulla nostra destra troviamo dei bolli sulla parete. Si tratta sicuramente del tratto più esposto della via, una parete di circa una trentina di metri, ma da affrontare sempre su roccia buona ed appigliata. Salendo in diagonale si sbuca sulla sella in prossimità della Cima di Mezzo (2.027 m), che si raggiunge in un attimo, seguendo una breve cresta. Ridiscendere poi alla selletta e proseguire verso est. Un ripido canale di circa 200 m fa vedere la forcella di Gleris sottostante (1.961 m). La prima parte è sicuramente la più impegnativa, uno spezzone di cordino agevola notevolmente la disarrampicata, che in caso di assenza sarebbe sicuramente di II grado. La discesa poi diventa man mano più semplice. Arrivati alla forcella, progredire poi lungo una dorsale su verdi e massi mobili (bolli arancioni), fino a raggiungere una selletta, sotto ad una imponente parete. Rimanendo a sinistra, perdere quota per una decina di metri. Il sentiero ora in leggera salita, su terreno friabile e leggermente esposto, fa aggirare la penultima cima del percorso, per raggiungere la quale ci sarà da superare l’ultimo tratto verticale della via alpinistica. Una ventina di metri di dislivello, con passaggi di I+ e II grado a tratti esposti, su roccia buona e a tratti sfasciumi. Una lunga corda presente, aiuta nella salita. Raggiunta l’anticima, qualche decina di metri porta la via ad affrontare prima la cima Alta di Gleris (2.085 m) e poi la splendida linea di cresta per raggiungere il monte Cjavals (2.098 m). Spettacolare questo tratto tra aeree creste, mai particolarmente esposte e spesso su belle pacche rocciose ed ampie. Questo è sicuramente il tratto più remunerativo dell’escursione. Piccoli saliscendi si alternano a tratti più affilati di cresta. Un ultimo tratto di salita senza problemi ed anche la cima del Cjavals è raggiunta. Davvero notevole la visuale che si può ammirare da questa cima!

La discesa comincia percorrendo la cresta che prosegue verso Sud/Est e che porta al bivacco Bianchi. Solo piccoli punti dove porre la giusta attenzione tra rocce, terra e sfasciumi, poi la discesa è su sentiero piuttosto ripido, ma mai difficile, fino nei pressi del bivacco stesso. Qui il sentiero diventa ampio ed in falsopiano. Lasciato il bivacco alla sinistra, rientrare sul sentiero CAI 428 e poi 428a verso il parcheggio di partenza.

2020 20-60

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
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