Anello del Monte Santo e del Monte Vòdice – Domenica 12 novembre 2017

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Monte Vodice

Anello del Monte Santo e del Monte Vòdice – Domenica 12 novembre 2017

Sui sentieri della Grande Guerra del fronte isontino: il Museo all’aperto del Monte Vòdice

A nord-est di Gorizia inizia l’Altopiano della Bainsizza (in sloveno Banjška planota), il più occidentale degli altipiani dinarici, calcareo, ricoperto da fitti boschi, oggi si trova nella Repubblica di Slovenia. Il suo margine occidentale, a picco sopra la Valle dell’Isonzo, è formato da una catena di montagne: il Monte Cucco di Plava (Kuk nad Paljevim), il Monte Vòdice (Vodice), il Monte Santo (Skalnica) ed il Monte San Gabriele (Škabrijel). Queste alture furono testimoni di spaventosi scontri tra l’esercito italiano e quello austro-ungarico, durante la Prima Guerra Mondiale, sul fronte isontino. Oggi, grazie al lavoro di archeologia bellica della Fondazione slovena “Pot Miru” (Sentieri della Pace), sono state ripristinate alcune caverne/gallerie e trincee sul monte Vodice. Il Monte Santo (Sveta Gora) 681 m ha una storia più antica. Dopo l’apparizione della Madonna sulla sua sommità nell’anno 1539, venne edificata una chiesetta che fu rasa al suolo durante la Grande Guerra 1915-1918 e ricostruita nel 1928. Dal piazzale del monte Santo si scende per una scalinata al parcheggio e quindi si inizia a seguire la larga strada a fondo naturale che porta alla sella tra le due cime e quindi si prende la stradina centrale che dopo poche decine di metri si lascia per imboccare un sentiero segnalato che senza difficoltà ci conduce sulla cima del Vodice caratterizzata dal momumento al generale Gonzaga. Dalla cima si prosegue verso nord per una stradina e in breve si arriva ad uno slargo da dove, proseguendo ancora verso nord in pochissimi minuti si giunge alla cima nord del Vodice 651 m, più alta dell’altra di un metro, anche questa caratterizzata da un monumento con una colonna sormontata da un’aquila. Anche qui numerose gallerie di guerra visitabili.
Partenza: 7.45 ore dalla sede CAI di Cervignano del Friuli
Escursione turistica
Dislivello: 400 m
Tempo percorso: 4,00 ore (circa)
Coordinatori: Fregonese Graziano tel. 0431 34303 e Olivo Aulo 0431 30874

N.B. Presso la Casa Rossa a Gorizia verso le ore 8,30 incontreremo gli amici del CAI di Pieve di Cadore, Calalzo di Cadore e Domegge di Cadore che assieme a noi faranno l’escursione programmata.


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Vista da Stari Tabor

Domenica 11 dicembre 2016 – Anello STARI TABOR (603 m) (Slovenija)

L’anello dello Stari Tabor viene proposto in sostituzione dell’uscita al Monte Lascek in calendario.
Presa l’autostrada verso Trieste, usciamo a Fernetti con direzione Sezana.
Lo Stari Tabor e’ un punto panoramico del Carso sloveno situato al centro di tre paesi: Povir, (punto di partenza), Divaca e Lokev.
Dal parcheggio del ristorante si inizia la camminata per strada sterrata fra prati e boschi poi, lasciata la strada, si segue un sentiero facile che sale il versante nord dello Stari Tabor. Poco sotto alla cima incontriamo un facile passaggio che si supera con l’ausilio di un cavo. Dalla cima lo sguardo spazia dai meravigliosi luoghi circostanti, fino alle lontane cime della valle del Vipava.
Oltre al libro di vetta con timbro, si trova una singolare costruzione a tettoia dove a Natale i paesani allestiscono un particolare presepe.
La discesa avviene su sentiero facile verso nord-ovest e poi per strada sterrata. Ad un bivio si procede a sinistra fino alla cava e poi per strada asfaltata fino ad una sella, dalla quale un sentiero ci conduce alla bella chiesetta di S. Marija Vnebovzeta. Ritorniamo per lo stesso sentiero fino alla sella e da qui per sterrata al parcheggio.
Al ristorante ci possiamo fermare per un piatto di jota.

Note tecniche
Escursione tipo: T
Dislivello: 200 m
Tempo complessivo 3 ore
Ritrovo alle ore 7.45 presso la sede di via Garibaldi.
Coordinatorice: Daniela Molinari 349 5189152


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Cerje e dintorni

Domenica 13 novembre 2016 – CERJE e dintorni (Slovenija)

L’itinerario proposto, Cerje e dintorni, percorre un’area del carso sloveno di interesse storico, legato al primo conflitto mondiale e naturalistico, con la flora carsica e i suoi colori autunnali.

L’escursione era prevista per il 6 novembre, a causa delle previste precipitazioni abbondanti è stata riprogrammata. 

L’escursione si snoda attorno al paese di Lokvica/Loquizza, sul margine settentrionale dell’altopiano carsico e verso l’altura del Cerje.
Il punto di partenza si trova nel parcheggio di Vrh Drage, sulla strada che porta da Miren/Merna verso Opatje selo/Opacchiasella.
Visiteremo postazione d’artiglieria e trincee ripulite dove al tempo operava il VII Corpo d’Armata austro-ungarico dell’Arciduca Giuseppe e la 5° Armata austro-ungarica Svetozar Borojević von Bojna.
Il sentiero ci porterà verso la cima del Cerje, dapprima attraversando un’arida radura carsica e poi inoltrandosi all’ombra di una pineta. Sulla cima del Cerje si erge un imponente monumento caratterizzato da motivi architettonici di fortezza e torre difensiva, simbolo della difesa del popolo sloveno contro i vari occupatori che si sono avvicendati nel corso della storia, dalla Prima Guerra Mondiale, alla Resistenza contro il Fascismo, fino alla Seconda Guerra Mondiale e all’ultima guerra per l’indipendenza della Slovenia.
Dalla cima della collina, alta 342 metri, si apre un ampio panorama e lo sguardo si perde a sud fino al Mar Adriatico e raggiunge a nord le vette innevate delle Alpi Giulie, mentre subito sotto, vicinissime, si aprono la Vipavska dolina/valle del Vipacco e la pianura dell’Isonzo.

Note tecniche
Escursione tipo: T
Dislivello: 300 m
Lunghezza percorso: 11 km
Tempo complessivo: 4 ore
Coordinatori: Olivo Aulo 0431 30874 e Fregonese Graziano 0431 34303


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