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Casera Pal Grande di sotto dai Laghetti di Timau lungo i sentieri delle Portatrici Carniche- 08 febbraio 2026

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Stemma CAI nazionale


CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”


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Gruppo: ⊗ – Escursionismo
Capo escursione: Ciro CARGNELLI Stefano VIOTTO
Contatti: 338 382 1476 340 679 0399
Grado di difficoltà: EAI Escursionismo in ambiente innevato
Tempi: ore salita 2.30 discesa 1.30
Dislivello: Salita 650 m Discesa 650 m
Itinerario: Statale 52 bis direzione Passo Monte Croce Carnico, superato Timau proseguire fino al bar ai Laghetti. Inizio sentiero quota 960 m
Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 09
Sentieri CAI: 402 – 410
Interesse: Paesaggistico, storico
Equipaggiamento / attrezzatura E’ OBBLIGO DEI PARTECIPANTI RISPETTARE LE NOTE OPERATIVE.
bastoncini, ghette, ramponcini, ciaspe, kit ARTVA
Pranzo: Pranzo al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo:Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18 – ore 7.00. Partenza ore 7.15.
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18 – ore 17.30 circa
Mezzo: Esempio: Auto propria
Allegati:
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

NOTE OPERATIVE PER I PARTECIPANTI

COME DI CONSUETO, PER PARTECIPARE ALL’ESCURSIONE E’ NECESSARIO PASSARE IN SEDE IL GIOVEDÌ PRIMA DELL’ESCURSIONE PER ISCRIVERSI O CONTATTARE PERSONALMENTE UNO DEI CAPI-ESCURSIONE

Relazione:

Dall’uscita autostradale di Carnia, superato Tolmezzo, si prosegue lungo la statale 52 bis fino a Timau. Superato il bar ai Laghetti di Timau si parcheggia a lato della strada sulla sinistra (quota 960 m).

L’escursione ha inizio sul lato opposto lungo una carrareccia che coincide con il tracciato dell’antica strada romana. Dopo qualche centinaio di metri si volta a destra seguendo il sentiero CAI 402a, si sale nel bosco superando gli stavoli Roner e si prosegue fino quota 1126 dove si svolta a sinistra lungo il sentiero CAI 410 in direzione del Passo Cavallo.

A tratti il sentiero si fa più ripido e segue il letto di un rio fino ad arrivare ad uno slargo dove incrociamo il sentiero CAI 401 di collegamento con Casera Pal Piccolo. Procediamo a destra e in falso piano raggiungiamo in breve la Casera Pal Grande di sotto 1535 m.

Ricovero ristrutturato e punto molto panoramico con ampia visuale sul Freikofel, Creta di Collina, Monte Zoufplan, Monte Terzo e ad est la Creta di Timau e Cima Avostanis.

Dopo la pausa pranzo scendiamo di pochi metri per visitare la piccola chiesetta e i resti dei ricoveri militari della Grande Guerra; riprendiamo il percorso oltrepassando su un ponticello (attenzione al ghiaccio) il rio Gaier e scendiamo lungo il letto innevato.

A quota 1250 incrociamo il sentiero che sale dall’abitato di Timau, proseguiamo oltre superando gli stavoli Roner ed in breve arriviamo al parcheggio.

Una possibile variante che valuteremo assieme sul momento è di prolungare il percorso fino alla Casera Pal grande di sopra (1.705 m – circa 1:15 ore in più fra andata e ritorno).

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 00431 364288
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it


Escursione invernale al Rifugio Pradut con pernotto – 10 e 11 gennaio 2026

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Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”


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Gruppo: ⊗ – Escursionismo
Capo escursione: Nicole Salvemini Paola Facchinetti
Contatti: 349-5012646 333-3664022
Grado di difficoltà: EAI Escursionismo in ambiente innevato
Tempi: 1° giorno: 3h, 2° giorno: 5h
Dislivello: 1° giorno: Salita 800 m 2° giorno: Salita 300 m Discesa 1.100 m
Itinerario: 1° giorno: partenza da Lesis 650m, Rifugio Pradut 1450m
2° giorno: Rifugio Pradut 1450m, F.lla Baldass 1749m, Casera Baldas 1622m, Casera Colciavath 1513m, Lesis 650m.
Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 021 Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave
Sentieri CAI: 960-961
Interesse: Naturalistico, paessaggistico
Equipaggiamento / attrezzatura E’ OBBLIGO DEI PARTECIPANTI RISPETTARE LE NOTE OPERATIVE.
Equipaggiamento: oltre alla normale attrezzatura di escursionismo invernale, crema solare, berretto, guanti e giacca a vento impermeabile e/o piumino, bastoncini, ciaspole, ramponcini, ghette, Kit da soccorso in valanga (ARTVA–Pala–Sonda), pila frontale.Per la notte: sacco lenzuolo o sacco a pelo, piccolo asciugamano, effetti personali (dentifricio, sapone ecc.), ciabatte
Pranzo: Pranzo: sabato e domenica pranzo al sacco, sabato sera pernottamento con trattamento di mezza prensione al Rifugio Pradut (euro 70,00)
Luogo e ora di partenza: Ritrovo:Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18 – ore 9.00.
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18 – ore 18.00
Mezzo: Auto propria
Allegati:
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

NOTE OPERATIVE PER I PARTECIPANTI

COME DI CONSUETO, PER PARTECIPARE ALL’ESCURSIONE E’ NECESSARIO PASSARE IN SEDE IL GIOVEDÌ PRIMA DELL’ESCURSIONE PER ISCRIVERSI O CONTATTARE PERSONALMENTE UNO DEI CAPI-ESCURSIONE

Relazione:

Il Rifugio Pradut 1450 m è posizionato sul versante nord del Monte Resettum, nel comune di Claut (PN). La struttura è un comodo punto di appoggio per godere dei magnifici itinerari di scialpinismo, trekking e mountainbike presenti in zona, offrendo servizio di ristoro e pernottamento.
In inverno la pista forestale innevata viene regolarmente battuta e fresata per renderla percorribile con gli sci d’alpinismo, ciaspole e slittini! Dal Rifugio si può godere di una vista straordinaria in cui spiccano maestose le cime del Col Nudo, Duranno, Turlon e Cornaget, e alle spalle, la catena del Resettum.

Giorno 1: Parcheggiate le auto a Lesis (650 m), indosseremo le ciaspole, se le condizioni lo consentono, e controlleremo i Kit Artva prima della partenza; l’itinerario del primo giorno si svolge su comoda pista forestale, che d’inverno viene battuta dal gatto delle nevi; la pista si sviluppa in moderata pendenza, quasi sempre costante. Attraverso boschi di faggi e abeti, ci porterà, in circa tre ore, ai prati innevati del Rifugio Pradut (1450 m). Durante il tragitto sarà possibile rilevare ancora i segni lasciati dalla tempesta Vaia, che ha danneggiato il vecchio sentiero (960 A), rimasto inagibile per qualche anno ed ora in fase di ripristino. Giunti al rifugio avremmo modo di godere del paesaggio, dell’ospitalità del rifugio e prepararci per la cena.

Giorno 2: dopo una ricca colazione, partiremo alla volta della F.lla Baldass (1749m) inizialmente su pista forestale, poi per il sentiero 961, che sale deciso attraverso un bosco di abeti e larici.
Dalla Forcella Baldass scenderemo in direzione NORD EST verso Casera Colciavath (1513 m) dove pranzeremo e ci riposeremo. Da qui, proseguiremo verso OVEST lungo il sentiero 960, che costeggia la pista forestale, incrociandola più volte. Dopo circa 1,5 km dalla casera, incroceremo la pista forestale percorsa durante il giorno precedente e da qui scenderemo sino al parcheggio di Lesis.
L’ITINERARIO DEL SECONDO GIORNO POTRA’ SUBIRE VARIAZIONI IN BASE ALLE CONDIZIONI DELLA NEVE E DEL METEO.

IL NUMERO DEI PARTECIPANTI E’ LIMITATO. ISCRIZIONI DIRETTAMENTE ALLE CAPI-ESCURSIONE ENTRO E NON OLTRE DOMENICA 4 GENNAIO

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Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
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Clap dal Pissol – Sentiero dell’acquedotto e Troi dal Vuolth – 14 dicembre 2025

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Gruppo: ⊗ – Escursionismo
Capo escursione: Alessandro Filippo Stefano Viotto
Contatti: 339-3266319 340-6790399
Grado di difficoltà: E Escursionistico
Tempi: Salita ore 2:30 – discesa ore 1:30
Dislivello: Salita 650 m Discesa 650 m
Itinerario: Escursione ad anello da Selva di Giais (321 m), al Clap del Pissol (950 m ca) per il sentiero dell’acquedotto, discesa per il Troi dal Vuolth passando dalla Casera Britol.
Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 015
Sentieri CAI: Sentieri locali
Interesse: Storico, paesaggistico
Equipaggiamento / attrezzatura E’ OBBLIGO DEI PARTECIPANTI RISPETTARE LE NOTE OPERATIVE.
Normale attrezzatura di escursionismo
Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo:Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18 – ore 7.00. Partenza ore 7.15.
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18 – ore 16.00 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

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COME DI CONSUETO, PER PARTECIPARE ALL’ESCURSIONE E’ NECESSARIO PASSARE IN SEDE IL GIOVEDÌ PRIMA DELL’ESCURSIONE PER ISCRIVERSI O CONTATTARE PERSONALMENTE UNO DEI CAPI-ESCURSIONE

Relazione:

Nel corso di questa escursione potremo scoprire alcuni sentieri locali poco conosciuti situati nella zona nord-est di Aviano, in particolare il sentiero dell’acquedotto e il Troi del Vuolth.

Si dice che nella seconda metà dell’ottocento un tal pastore Cesco Giovanni di Giais abbia sentito scorrere dell’acqua sotto le rocce presso il Clap del Pissol. Cesco decise quindi di creare un acquedotto artigianale fino al borgo, lasciando poi il manufatto al bene comune. Cesco è ricordato per questa sua opera con una lapide nel cimitero in segno di riconoscenza. Negli anni l’acquedotto e il sentiero di servizio sono stati oggetto di manutenzione da parte della comunità, per cui ora i resti visibili sono più recenti.

Da Selva di Giais 321 m percorriamo una delle numerose tracce che salgono sul ghiaione, ignorando la partenza del sentiero “I Vuolth”, fino a incontrare una grande briglia dove passiamo dalla parte opposta guidati da un ometto.

Saliamo lungo il pendio tra radi boschetti trovando già i resti della canaletta che costituisce l’acquedotto. Poco più in alto passiamo per uno dei punti più caratteristici dell’escursione: un ponticello in cemento sospeso che permette di superare un profondo salto.

Percorriamo ora una cengia a tratti sorretta da muretti a secco, che, con passaggi stretti e un po’ esposti, segue l’andamento della conduttura.

Il sentiero ci regala scorci spettacolari sulla valletta ghiaiosa sottostante; proseguiamo fino a scorgere la fine del ghiaione e la presa d’acqua, che raggiungiamo in breve. La presa, inglobata in un manufatto di cemento, è visibile aprendo uno sportello.

Per chiudere l’anello attraverseremo il ghiaione puntando a uno spuntone di roccette dalla parte opposta. Ritrovato il sentiero, lo percorriamo per radi boschetti fino a scendere alla casera Britol. La casera, punto ideale per una sosta, è situata in una interessante posizione panoramica sopra la pianura pordenonese.

Dopo la pausa, imbocchiamo il Troi dei Vuolth per rientrare a Selva di Giais, chiudendo l’anello.

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