Author Archives: Livio Sverzut

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Mercoledì 17 gennaio 2018 – Anello del Colrotondo

L’Anello del Colrotondo ci porta appena fuori Villabassa, e prima di raggiungere Aclete, imbocchiamo, a destra, la pista forestale che costeggia il Rio Nero e subito sottopassa l’imponente viadotto della pista ciclabile (ex ferrovia).

Ci addentriamo, quindi, nella valle seguendo il tracciato della pista in dolce pendenza incrociando il sentiero dell’Alta Via Alpi Tarvisiane che, a destra, conduce a Ortigara e a sinistra ad Aclete. Proseguiamo, quindi, diritti lungo la strada forestale che ora passa sulla riva opposta del Rio Nero ed in breve si raggiunge la Capanna Clee. La pendenza ora si fa più marcata e, con una serie di tornanti, ci porta all’incrocio con il sentiero 514 che proviene dal bosco di Fontanafredda. Dopo l’incrocio proseguiamo ancora lungo la strada forestale che, con marcata pendenza, si dirige verso Sella Colrotondo. Poco prima di giungere alla sella la pista piega decisamente a sinistra per raggiungere, senza particolare pendenza, la cima del Colrotondo. Ritornati sui nostri passi raggiungiamo la Sella Colrotondo da dove si inizia a scendere verso il fondo della valle dei laghi lungo il sentiero 514. Attraversata una piccola radura incontriamo una pista forestale con la quale raggiungiamo l’Alpe del Lago e, poco dopo, ad un bivio, prendiamo a sinistra la pista forestale che aggira il Colrotondo dirigendosi verso nord. Poco dopo il bivio con il sentiero che porta al lago inferiore di Fusine, prendiamo a sinistra la pista che si dirige a ovest e che ci conduce, quasi in piano, fino ad Aclete. Attraversato il paese si continua, per strada asfaltata, in direzione Villabassa ed in breve si raggiunge il parcheggio.
Carta: Tabacco 019
Dislivello: 720 m
Distanza: 14,9 km
Difficoltà: F-EAI
Altitudine min: 800 m
Altitudine max: 1486 m
Tempo del percorso: anello ore 5
Trasporto: mezzi propri
Coordinatori: Bertoldi Gianni 349 4574958 e Tuniz Diego 347 9758157

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Mercoledì 29 novembre 2017 – ANELLO DI ZAGRAD

Dalla periferia ovest di Zagrad si prosegue lungo la strada che in breve si trasforma in carrareccia.

Si attraversano, quindi, alcuni pascoli ove si abbandona la strada per seguire un sentiero che si dirige a destra il quale, in moderata salita, ci conduce all’interno di un rado bosco fino a sbucare sull’altopiano erboso sovrastato dalla caratteristica piramide del monte Žabnik. Al bivio seguente si prende a sinistra salendo lungo la dorsale per giungere in una decina di minuti in cima ove si può ammirare un’interessante panorama sul Nevoso e sul Maggiore. Si scende, quindi, sul versante opposto fino ad incontrare, nell’ampia sella il sentiero, abbandonato poco prima, che si segue rientrando nel bosco passando accanto a numerose doline. Dopo aver piegato decisamente a sinistra s’inizia una costante salita che ci conduce in vista della cima Medvižica.

Dalla sella un sentiero, a tratti molto ripido e con passaggi in roccia, ci porta sulla cima. Ridiscesi si riprende il cammino seguendo le indicazioni per “Razsušica” alla quale si giunge in pochi minuti. La cima è posta sul confine tra le repubbliche di Slovenia e Croazia. Si scende quindi lungo la dorsale, trascurando la strada che scende verso destra, fino a giungere poco dopo, con una breve salita, sulla cima del Mala Pleševica. Si scende, quindi, lungo la dorsale, prima, e lungo un sentiero, poi, fino ad una strada sterrata che si segue per qualche centinaio di metri fino a Velika Vrata (Grande Porta), superata la quale e sempre lungo la strada sterrata si incontra un bivio con segnalazione per Zagrad.

Carta: Slovenska Istra-Čičcarija 1:50.000
Dislivello: 720 m
Distanza: 13,2 km
Difficoltà: EE
Altitudine min: 750 m
Altitudine max: 1082 m
Tempo del percorso: anello ore 4,45
Trasporto: mezzi propri
Coordinatori: Bertoldi Gianni 349 4574958 e Tuniz Diego 347 9758157

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Chiesa S. Antonio

Mercoledì 20 settembre 2017 – Anello delle casere CONFIN e UNGARINA

Il seguente programma della casera CONFIN e UNGARINA è proposto dal momento che parte del percorso della programmata escursione all’anello di Ledis coincide con il poligono militare di tiro.

In questi giorni, il poligono è usato dai militari stessi per le esercitazioni e il percorso è interdetto. Per tanto ecco il nuovo programma: Mercoledì 20 settembre 2017 – Anello delle casere CONFIN e UNGARINA
Lungo la rotabile della Val Venzonassa, a quota 514 m, si lascia l’auto per prendere subito il sentiero CAI 705a che sale decisamente fino a raggiungere la chiesa di S. Antonio Abate (852 m) che si affaccia su un panoramico belvedere. Da qui si segue il sentiero 705 che, da prima, percorre una aerea cengia erbosa e poi prosegue costeggiando alcune pareti rocciose. Superati i resti dello stavolo Zuet si continua a salire con pendenza marcata. Poco dopo si supera uno spallone con pendenza più attenuata fino a giungere alla casera Ungarina (1296 m). Si prende, quindi, il sentiero 726 che, in breve, raggiunge casera Confin (1330 m). Seguendo sempre il sentiero 726 si sale a Forca Campidello (1461 m) punto più elevato dell’escursione. Si ritorna, quindi, a casera Confin e da qui attraverso una traccia di sentiero non segnato, si scende fino a raggiungere la strada forestale che ci conduce a Borgo Prabunello prima (763 m) e Borgo Maieron poi (574 m). Da qui, seguendo sempre la stessa strada, si arriva al parcheggio.
Carta Tabacco: 020
Difficoltà: E
Dislivello: 1050 m
Tempo del percorso: 6,15 ore
Lunghezza: 15,6 km
Altitudine min: 514 m
Altitudine max: 1461 m
Coordinatori: Graziano Fregonese 346 6853375, Aulo Olivo 335 7280035

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