Sella Bistrizza (1718 m) – 18 febbraio 2018

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Chiesetta Madonna della neve

Sella Bistrizza (1718 m) – 18 febbraio 2018

Per raggiungere la Sella Bistrizza, la partenza è dal parcheggio superiore località camoscio raggiunto da Ugovizza (1186 m) seguiamo la strada forestale che costeggia il rio Uqua e dopo alcuni ripidi tornanti giungiamo ad un ponticello di legno (1360 m) superato il quale continuiamo per un breve tratto lungo la strada fino ad incontrare un bivio e poco piu avanti raggiungiamo il rifugio Nordio-Deffar (1406 m). Qui abbandoniamo la strada e imbocchiamo il sentiero sulla destra (C.A.I. 403-507) che attraversa nuovamente il Rio Uqua e sale a tornanti all’interno di un fitto bosco di abete rosso e qualche larice. Man mano che saliamo il bosco si fa più rado fino a scomparire per lasciare il posto ad una grande radura situata sotto le pendici sud del Monte Osternig dove passa anche il confine di Stato. Da qui si intravedono le prime casette in legno e raggiungiamo Sella Bistrizza (1720 m).

Chiesetta madonna della Neve - Bistrizza
Costeggiando la linea di confine proseguiamo verso sud fino a raggiungere la bellissima Chiesetta della Madonna della Neve (1750 m) sorta in memoria di tre fratelli scomparsi durante la Seconda Guerra Mondiale, dal quale si può ammirare uno splendido panorama sui monti delle Alpi Giulie e della catena della Caravanche.
Orari permettendo, possiamo proseguire per il sentiero C.A.I. 403-507 e scendere a Sella Pleccia (1616 m) e perché no, se siete proprio in forma, possiamo raggiungere anche la malga Acomizza (1706 m).
Visto le abbondanti nevicate previste per questa settimana, si richiede la partecipazione solo di escursionisti esperti e allenati.
Dislivello: 800 m
Difficoltà: F-EAI
Altitudine min: 1186 m
Altitudine max: 1750 m
Distanza: 10 km
Tempo totale: ore 6.00 più le soste
Coordinatori: Braida Ottaviano 333 5281532 e Sattolo Michele 340 7114846
Partenza ore 6.45 dalla sede sociale

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Monte Pizzoc

Domenica 11 febbraio 2018 – Anello del Monte PIZZOC 1567 m

Per l’escursione odierna dell’anello del Monte Pizzoc, si parte dal Centro Ambientale del Vallorch che si trova subito a valle del villaggio cimbro del Vallorch.

I Cimbri, popolo di origine germanica, sono calati in Italia nel periodo tra il 1000 e il 1300 d.C. sistemandosi, prima, nella zona dell’altipiano di Asiago, e sparpagliandosi, poi, in varie località dell’alto veneto e del trentino. Alla fine del 1700 una comunità di Cimbri, specializzati nel lavoro di boscaioli, si è insediata sull’altipiano del Cansiglio fondando il villaggio di Vallorch appunto. Ad oggi la lingua e la cultura Cimbra sono protetti quale lingua minoritaria di diretta derivazione tedesca. Imboccata la strada che si diparte dal Centro Ambientale del Vallorch in circa 10 minuti si giunge al piccolo villaggio cimbro. Da qui si prende il sentiero F1 che sale in lieve pendenza verso sud-ovest fino a raggiungere la strada forestale Del Taffarel. Percorso un breve tratto della strada si giunge ad uno stretto tornante da cui parte, sulla destra, il sentiero F3 che si risale. Trascurato il sentiero che sale verso destra, segnalato da una tabella, si prosegue lungo il sentiero F3 fino a raggiungere i rotondi pascoli dell’Oselada.

Monte PizzocCamminando sulla cresta si può ammirare la cerchia di montagne che dalla Schiara arriva fino a Cima Manera che fa da sfondo alla sottostante Val Lapisina. Questa valle sale a Sella di Fadalto, e al lago di Santa Croce. Raggiunta la Casera Pizzoc si risale la dorsale che porta al Rifugio Vittorio Veneto e da qui alla cima del Monte Pizzoc (1567 m) spianata negli anni ’60 per ospitare una base radar militare a salvaguardia dei confini orientali. Si scende, quindi, dal lato opposto prima per prati e, poi, lungo una strada asfaltata per circa 2 Km. Si scende, quindi, lungo un canalone che si congiunge, più in basso, con una strada sterrata che ci riporta direttamente alle auto chiudendo così uno splendido anello.
Carta: Tabacco 012
Difficoltà: F-EAI
Dislivello: 460 m
Tempo del percorso: ore 5
Distanza: 11 km
Trasporto: mezzi propri
Altitudine min: 1060 m
Altitudine max: 1567 m
Coordinatori: Sverzut Livio 328 3617576 e Fregonese Fausto 347 4780860
P.S.: Vista l’attuale situazione del terreno si raccomanda di portare ciaspe e ramponcini

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Sabato 3 domenica 4 febbraio 2018 – Monte Tranego (1849 m)

Ciaspolata notturna per il Monte Tranego con pernottamento al rif. Antelao e alba al colle di San Dionisio (1946 m), al cospetto dell’Antelao, con panorama mozzafiato sul Cadore.

Vorresti vivere un’esperienza diversa dal solito, camminando alla luce delle torce elettriche o al chiarore della luna per poi dormire in un rifugio delle Dolomiti Cadorine? Pensi di poterti adattare a situazioni disagiate?
Allora telefona subito per informarti, per iscriverti e versare la quota di € 20,00 che ti consentirà di validare la prenotazione. I posti sono limitati.
Fine iscrizioni domenica 28 gennaio.
I ritardatari pagheranno un supplemento di € 5,00, dipendente comunque dai posti disponibili.
L’escursione partirà dal paese di Pozzale (1054 m) nel tardo pomeriggio di sabato, per raggiungere la cima del Monte Tranego (1849 m) dopo quasi due ore. Qui faremo una breve sosta con cena frugale a sorpresa. Proseguiremo in discesa per forc. Antracisa (1693 m) e continueremo per la strada segnavia n.250 fino al Rifugio Antelao, a 1796 m, (1.00 ora) dove pernotteremo.
Il giorno seguente, di buon’ora, lasceremo il rifugio per salire al colle di San Dionisio (1946 m) punto panoramicissimo da dove ammireremo sorgere il sole. Ritorno al rifugio per fare colazione e riprendere la nostra attrezzatura. Da qui ripercorreremo la strada della sera precedente, con breve sosta al monte Tranego per ammirare il panorama anche da questa cima, per esser di ritorno a Pozzale verso mezzogiorno. Prevediamo di pranzare in un locale nei pressi di Pieve di Cadore e magari, per chi volesse, far quattro passi nella cittadina natia del famoso pittore Tiziano Vecellio.
La quota da versare comprende: il pernotto e la colazione, la quota escursione e la cena frugale.
Si richiede buon spirito di adattamento, sufficiente allenamento, vestiario adeguato per escursione invernale in notturna, torcia elettrica frontale. Ricordiamo che il programma potrà subire dei cambiamenti che vi verranno comunicati, dipendenti dalle condizioni ambientali e meteo.
Presentazione dell’escursione giovedì 01 febbraio alle 21.30 in sede.
ASE Boemo Cristian 348 7693599, Vecchi Gianfranco 328 8026072
sede CAI giovedì sera-sabato pomeriggio 0431 30283

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