Monthly Archives: Giugno 2019

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Dorsale Gran Monte

Punta di Montemaggiore (1613 m) – 30 giugno 2019

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile – Escursionismo Ο – Escursionismo Seniores
Capo escursione:

Tiziana Delpiccolo

Loretta Minisini

 
Contatti:

0432 985881

348 6530 263

 
Grado di difficoltà: E Escursionistico
Tempi: 6:30 ore circa
Dislivello: Salita 950 m Discesa: 950 m  
Itinerario:

Escursione dal paese di Montemaggiore lungo la dorsale del Gran Monte fino alla Punta di Montemaggiore nelle Prealpi Giulie

Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 026
Sentieri CAI:

742, 711 a

Interesse:

Paesaggistico e naturalistico : è il periodo migliore per l’osservazione di molteplici fioriture.

Equipaggiamento / attrezzatura

Abbigliamento leggero, molta acqua al seguito poiché non c’è acqua lungo il percorso, tranne nel bosco alla base del monte.

Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 6:30. Secondo ritrovo a Nimis in piazza fronte bar “Al Trieste” ore 7.20
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 17:30 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

PUNTA DI MONTEMAGGIORE (1613 m)

da Montemaggiore di Taipana

Questa cima fa parte delle Prealpi Giulie e costituisce l’ultima elevazione verso est della catena del Gran Monte; la dorsale comunque prosegue in Slovenia, senza soluzione di continuità, verso la catena dello Stol che arriva fino a Caporetto.

Da Nimis prendiamo la val Cornappo, direzione Taipana e Montemaggiore – circa 30 min. Comodo parcheggio presso il campanile.

Vista Canin e ricovero Montemaggiore

Dalle ultime case di Montemaggiore (quota 793 m) si diparte una strada forestale, segn. 742, che dopo circa cinquecento metri si abbandona per imboccare a sinistra un sentiero, all’inizio non molto visibile, che sale nel bosco: costeggia ed attraversa un rio, poco più in alto attraversa un tratto ghiaioso e soggetto ad erosione. Ora il percorso sale con lunghi traversi diagonali su terreno prativo alternato a tratti di boscaglia. A quota 1275 m si scavalca la cresta di una leggera elevazione chiamata Stan (1 ora) e, oltrepassatala, siamo già in vista della forcella più in alto; con una serie di tornanti, sempre verso est, di sbuca in cresta (1490 m) in corrispondenza del bivio con il sentiero 712 per il monte Starmaz (1 ora). Da qui in mezz’ora un sentiero con qualche breve tratto ripido porta direttamente in cima.

La splendida vista sul gruppo del Canin, verso nord, merita sicuramente la fatica di questa salita; verso ovest si apre ora la prosecuzione del nostro percorso: un’ampia, lunga e facile dorsale verdeggiante con una serie di saliscendi passando anche per la Punta di Lausciovizza.

In 50 min si giunge ad un bivio segnalato e in vista del ricovero Montemaggiore, ospedale militare risalente alla Grande Guerra pregevolmente ristrutturato: vi si arriva brevemente per il sentiero 711a e, dopo breve sosta, ritorneremo sulla dorsale erbosa percorrendo un vecchio sentiero che ci permette, con un anello, di arrivare di nuovo nei pressi della Cima di Montemaggiore (circa 1 ora).

La discesa si svolge ora lungo lo stesso percorso fatto all’andata in circa 2 ore.

Nota: per chi non fosse troppo allenato, possibilità di procedere un po’ più lentamente e fermarsi alla Punta di Montemaggiore.

Iscrizioni: presso la sede CAI il giovedì dalle ore 21 – tel. 0431 30283

Partenza da Cervignano, presso la sede sociale di via Garibaldi 18: ore 6:30;

secondo ritrovo e compattamento auto: Nimis piazza fronte bar “Al Trieste” ore 7:20

(si suggerisce di prendere l’uscita autostrada Udine Nord, poi in centro a Tricesimo svoltare a destra  per  Nimis).

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

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Monte Geu

Anello del Monte Geu – Mercoledì 3 luglio 2019

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo: Ο – Alpinismo Giovanile  Ο – Escursionismo  – Escursionismo Seniores
Capo escursione:

VERZUT Livio 

FABRIS Gabriella

 
Contatti: 328 3617576 3338 3860656  
Grado di difficoltà: E-EE    
Tempi: 5:00 ore
Dislivello:  700 m    
Itinerario:

Da Cima Sappada si imbocca la carrareccia con segnavia CAI 320 diretta a malga Tuglia.

Cartografia: Tabacco 01
Sentieri CAI:  
Interesse:  
Equipaggiamento / attrezzatura  
Pranzo:  
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, 
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18
Mezzo: Mezzi propri
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

Relazione:

Da Cima Sappada si imbocca la carrareccia con segnavia CAI 320 diretta a malga Tuglia. La strada prosegue nel bel bosco con qualche leggera salita inframezzata ad alcuni tratti pianeggianti. Giunti nei pressi del greto del Rio Geu, la bella strada forestale diventa un comodo sentierino, che inizia costeggiando il Rio Geu fino al bivio con il sentiero attrezzato del Monte Geu. Si svolta a destra seguendo questa traccia che sale subito ripida nel bosco inoltrandosi nello scosceso canalone tra il Monte Geu e Cima Dieci.

Monte Geu

Giunti a ridosso delle rocce di Cima Dieci si incontra un tratto attrezzato che accompagna l’escursionista nell’attraversare una esile ed esposta cengia non difficile, ma che richiede molta attenzione. Da qui il sentiero risale il canalone tra sassi, bassa vegetazione e spuntoni di roccia. Arrivati alla sommità del canalone si scavalca una piccola forcelletta discendendo per qualche metro sul lato opposto, fino a raggiungere l’alveo del Rio Geu. Si procede nell’alveo del Rio addentrandosi in una suggestiva strettoia, tra due pareti di roccia, lunga un centinaio di metri e che sbucca nella verde conca di origine carsica nel mezzo della quale insistono i ruderi della malga Geu Alta, malga distrutta da una valanga. Da qui si sale con il sentiero CAI 230 che, in moderata pendenza lungo il fianco sud-est del Monte Geu, conduce al Passo Geu Basso 90 metri più in alto della malga. Dal passo si apre un’ampia vista sulla zona di Forni Avoltri e sulla malga Tuglia che, in una quarantina di minuti con una discesa inizialmente abbastanza ripida, raggiungiamo. Da malga Tuglia si prende la strada di servizio che scende verso ovest fino a quota 1515 dove inizia verso sinistra il sentiero CAI 320 che si addentra nel bosco sul fianco nord del Monte Geu. Subito dopo l’attraversamento del rio Geu si incontra il bivio con il sentiero attrezzato dove si chiude l’anello e, quindi, per l’itinerario fatto all’andata si raggiunge Cima Sappada.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 0431 30283
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 

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Category : Gruppo Seniores


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Foto gruppo con assegno

Progetto “SOS MONTAGNA” CAI CERVIGNANO DEL FRIULI

Domenica 16 giugno un importante gruppo di circa 70 soci del CAI di Cervignano, si è recato a Collina di Forni Avoltri per la consueta apertura della stagione escursionistica in montagna. Oltre le varie attività sociali terminate con un pranzo presso il Rifugio Tolazzi, ci aspettava l’appuntamento con la solidarietà. Ci siamo recati presso lo Staipo da Canobio dove ad aspettarci c’erano altre due associazioni del cervignanese, CORIMA e BLIZZARD RUN. Dal mese di novembre il CAI di Cervignano, sta promuovendo l’iniziativa “SOS MONTAGNA” ideata da alcuni soci con lo scopo di dare un aiuto concreto ad alcune realtà delle zone colpite ad ottobre dalla tempesta VAIA. Una parte del ricavato è già stata donata a due attività di Forni di Sotto nel mese di marzo concludendo una prima parte di raccolta fondi , mentre la seconda parte è stata consegnata domenica 16 giugno ad un apicoltore di Forni Avoltri,  Ivan Romanin, che proprio a causa di quel forte maltempo perse gli alveari e di conseguenza le api, che da tempo allevava con molta cura e passione, provocandogli ingenti danni.
Firma assegno
Grazie a molte realtà commerciali di Cervignano e alle due associazioni che ci hanno sostenuto siamo riusciti a consegnare a Ivan la modesta cifra di 1820 euro che lo aiuterà a ripristinare gli alveari. A tal proposito è stata fatta da lui una lezione, davanti ad un pubblico di giovani e meno giovani alpinisti  della nostra sezione, nella quale spiegava l’importanza che hanno le api per il nostro ecosistema. Come CAI siamo molto soddisfatti nel vedere che molte persone hanno collaborato e sostenuto questa nostra iniziativa ed oltretutto per noi è un dovere ed un piacere aiutare le nostre amate montagne a rinascere dopo un così grande disastro. Ci siamo resi anche disponibili a fare gruppo per il ripristino dei sentieri più danneggiati, e abbiamo già iniziato una collaborazione con il comune di Forni di Sopra e la sezione CAI locale per questo motivo. A conclusione ci atteniamo al primo articolo dello Statuto del CAI, ossia promuovendo le nostre montagne attraverso la cultura, l’alpinismo e la tutela dell’ambiente montano in tutte le sue sfaccettature. Un sentito ringraziamento va naturalmente a tutti coloro che nel loro piccolo hanno dato una mano per permettere tutto ciò. 
 
La Presidente  del CAI Cervignano del Friuli

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